Alphonsine Plessis nasce in Normandia nel 1824. La madre, Marie Plessis, è una donna di umili origini ma dal portamento e l'educazione aristocratici. Il padre, Marin, è un ambulante squattrinato e violento che in virtú della sua bellezza mozzafiato passa di donna in donna, riuscendo spesso a farsi mantenere nei suoi innumerevoli vizi. Quando la madre muore, Alphonsine e la sorella maggiore Delphine vengono separate e accolte in casa di parenti impietositi. A soli dodici anni, Alphonsine impara a procurarsi il cibo da sola, spesso mendicando, e qualche volta vendendosi a contadini e negozianti. Il padre si approfitta della situazione «prestando» la figlia a un losco settantenne che la ricompensa per gli innominati servigi, fin quando la ragazza non fugge a Parigi. Nella capitale Alphonsine abbandona lo status di contadinotta per diventare una grisette, ovvero un'operaia di facili costumi, spesso al braccio di studenti o di commercianti piccolo borghesi. All'inizio Alphonsine ha un mestiere rispettabile in una stireria industriale; ma presto la sua avvenenza le guadagna molti ammiratori, uno dei quali le offre un appartamento tutto per lei. Ed è cosí che Alphonsine si trasforma in lorette. La lorette è una grisette che non si concede piú per puro piacere o in cambio di una bella serata, ma per calcolo. Normale è per una lorette passare di protettore in protettore, puntando sempre piú in alto. Conti, duchi, uomini potenti e del bel mondo sono ora gli amanti e i protettori di Alphonsine, diventata ormai Marie Duplessis. Queste nuove amicizie le consentono di circondarsi di un lusso senza pari, per il quale sembra avere un gusto innato. Introdotta nei circoli intellettuali ed edonisti piú esclusivi di Parigi, Marie incanta le migliori menti del secolo, da Gauthier a Dumas padre, dal celebre dandy Nestor Roqueplan al potentissimo Louis Veron, fondatore dei «Discepoli di Eros», ad Alexandre Dumas figlio a Franz Liszt. La professione di Marie le consente un accesso privilegiato al meglio del suo tempo, e presto il suo tempo si accorge di lei, per non dimenticarla piú. *** «Da diversi giorni i quotidiani hanno lasciato perdere tutte le questioni politiche, artistiche ed economiche. Ogni cosa impallidisce al cospetto di un incidente assai piú importante: la morte romantica di una gloria del demi-monde, la bella e famosa Marie Duplessis». Charles Dickens, Parigi 1847

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La ragazza delle camelie
Vita e leggenda di Marie Duplessis
- 256 pagine
- Italian
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Note
Introduzione.
1 Lettera di Dickens (scritta in francese) al conte d’Orsay, Parigi, marzo 1847. Pubblicata in Pontavice de Heussey (1889).
2 Citato in Gribble (1930).
3 Alexandre Dumas figlio, Mémoires littéraires: L’odyssée de la Dame aux camélias, in «L’Illustré soleil du dimanche», s. d., dalla collezione di Jean Hournon.
4 Ivi.
5 «Revue illustrée», 15 maggio 1896, dalla collezione di Jean Hournon.
6 Viel-Castel (2005).
7 Ibid.
8 James (1949).
9 Arsène Houssaye, Sonetto LXXI, in Id. (1896).
10 James (1949).
11 In Peter Southwell-Sandor, Verdi: His Life and Times, Midas Books, London 1978.
12 Citato in Choulet (1998).
13 Citato in Arianna Stassinopoulos, Maria; Beyond the Callas Legend, Weidenfeld & Nicolson, London 1980.
14 Citato in Richardson (1967).
15 Citato in Guido Noccioli, Duse on Tour, Diaries 1906-07, Manchester University Press, Manchester 1982.
16 James (1949).
17 Citato in Justine Picardie, Coco Chanel: The Legend and the Life, HarperCollins, New York 2010.
18 Citato in Diana Souhami, Greta & Cecil, Jonathan Cape, London 1994.
19 Frederick Ashton, comunicazione personale all’autrice.
20 Bernard Raffailli, nelle note a Dumas figlio (1975).
21 Banville (1882).
22 Questa e le successive analisi di Violetta, citate in John (a cura di) (1994).
23 Margot Fonteyn, Autobiography, W. H. Allen, London 1975.
24 Judith (1911).
25 Isabelle Adjani ha impersonato Marguerite a quarantacinque anni; la Fonteyn ne aveva quarantaquattro, contro i venticinque di Nureyev; e, nel piú recente duetto di Marguerite and Armand, fra Tamara Rojo e il ventitreenne Sergei Polunin correvano quindici anni.
26 «Le Mousquetaire», 23 marzo 1855.
27 Liszt e d’Agoult (2001). Lettera a Marie d’Agoult, Iassy, 2 maggio o 2 giugno 1847. Frederick Ashton ha sempre avuto l’impressione che la sonata per piano in si minore – la musica che aveva scelto per Marguerite and Armand prima di apprendere della relazione tra Liszt e Marie – fosse un felice caso di serendipità, dato il contesto. «Impossibile dire quanto il brano sia legato al ricordo di Marie. Forse non è cosí, magari neanche un po’. Ma si sente che avrebbe potuto esserlo». Ashton a David Daniel, novembre 1974.
I. Alphonsine.
Derelitta.
1 Theodore Reff (a cura di), The Notebooks of Edgar Degas, Oxford University Press, Oxford 1976.
2 Hays (1885).
3 Ibid.
4 Origine della confusione fu l’articolo «Les quartiers de la Dame aux camélias», scritto nel 1887 dal conte Gérard de Contades, presidente della Société historique et archéologique de l’Orne. Lo storico locale Robert du Mesnil du Buisson, lui stesso un discendente di Anne du Mesnil, corresse l’errore spiegando che era nato dall’omonimia tra un Louis Deshayes, nato nel 1761 da Anne de Mesnil ed Étienne Deshayes, e un altro Louis Deshayes, nato nel 1765 da Françoise Riche e Louis Deshayes. L’albero genealogico emendato, pubblicato per la prima volta nel numero di gennaio-marzo del 1982 di «Au pays d’Argentelles: la revue culturelle de l’Orne», è riprodotto in Choulet (1998).
5 Mesnil (1890).
6 Ivi.
7 In una lettera inedita, il noto scrittore ornese Gustave Le Vavasseur sostiene che, dopo aver venduto le proprietà della moglie sulla piazza di Exmes, Marin portò entrambe le figlie a Parigi, ma si tratta di un equivoco: Delphine lasciò la Normandia solo dopo la morte della sorella (Beinecke Rare Book and Manuscripte Library, Yale University).
8 Imbert de Saint-Amand, La duchesse de Berry et la révolution de 1830, Dentu, Paris 1889.
9 Matharel de Fiennes (1852).
10 Vienne riporta male il nome del proprietario Louis Fremin, scrivendo «Firmin».
11 Vienne sostiene che Alphonsine incontrò a Gacé la mezzana che Alexandre Dumas nella Signora delle camelie ribattezza Prudence. Ma, dal momento che anche Vienne la chiama Prudence invece che con il suo vero nome, Clémence Prat, potrebbe trattarsi soltanto di una sua congettura.
12 In Wharton (1993).
13 Matharel de...
Indice dei contenuti
- Copertina
- La ragazza delle camelie
- Introduzione
- I. Alphonsine
- II. Marie
- III. La signora delle camelie
- IV. Marguerite
- V. La contessa
- Nota sulle fonti
- Bibliografia
- Ringraziamenti
- Note
- Elenco delle tavole fuori testo
- INSERTO FOTOGRAFICO
- Il libro
- L’autore
- Copyright