Già presentata nel quarto volume dei Nuovi poeti italiani in questa stessa collana, Maria Angela Bedini ha ora realizzato un denso poemetto in cui la parola viene tesa, accelerata e stritolata in direzione di una spiritualità quasi fisica, «muscolare», alla maniera delle grandi mistiche. Il sentimento di questa tensione panica oscilla dall'estasi erotica a quella religiosa fino all'identificazione del verbo con l'«amato» e con il «cristo», emblema lancinante di totale annullamento ed esaltazione nell'irreversibilità della scrittura e del nome. Nella furia della sintassi e delle visioni, desiderio, corpo, dolore e lacerazione si fanno tutt'uno. La costante invocazione alla notte, al buio dell'essere, è al tempo stesso ricerca di autodistruzione e volontà di adesione a un respiro totalizzante. Abbraccio di una pienezza esclusiva ed estrema.

- 152 pagine
- Italian
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La lingua di Dio
Informazioni su questo libro
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Indice dei contenuti
- Copertina
- La lingua di Dio
- Prologo. la pozza del bianco
- Parte prima
- Parte seconda
- Epilogo. l’angelo stritolava con un piede il clivio, con un altro il mare
- Il libro
- L’autore
- Copyright