Ieri una bambina faceva i compiti sul tavolo della cucina mentre il fuoco dei fornelli trasformava ingredienti semplici in cibo superbo. Ieri quattro bambini, Rosario, Anna, Catena e Giuseppe, osservavano quasi inconsapevoli la mamma mentre compiva magie per far quadrare i conti, e ridevano insieme a un papà che al ritorno dal lavoro aveva voglia di scherzare con loro. Oggi Catena racconta quegli anni, in cui a vincere è sempre stata la serenità unita alla forza di credere nel futuro: perché la vera ricchezza della sua famiglia era racchiusa tutta nei piatti che sua madre Sara preparava ogni giorno, ispirandosi unicamente alla propria fantasia. Un libro intimo, commovente, ironico, un manuale di cucina atipico e per questo autentico, che porta con sé i sapori e gli odori di una famiglia vera. Una come tante.

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Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Ricordi, sogni e ricette di una famiglia come tante. La mia.
- 416 pagine
- Italian
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Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Ricordi, sogni e ricette di una famiglia come tante. La mia.
Informazioni su questo libro
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INDICAZIONI GENERALI
In tutte le ricette di questo libro le quantità o il peso degli ingredienti varieranno in base ai miei ricordi, alla vostra fame, ma anche al numero dei commensali; sono sicura che perdonerete la mia poca precisione, ma il vostro buon senso e spirito d’iniziativa certamente faranno il resto.

La frittura prevede una spennellata di olio rigorosamente extra vergine d’oliva sulla padella, e mai l’utilizzo di olio di semi; qualora ci fosse bisogno di una maggiore quantità di olio, sarà specificato con la dicitura “abbondante olio”.

L’aceto impiegato in queste ricette è sempre aceto di vino bianco o rosso. Nella cucina della mia mamma, solo negli ultimi anni si sono affacciate specialità come oli aromatizzati o l’aceto balsamico. Queste ricette nascono invece con condimenti più semplici e genuini: del buon olio extra vergine d’oliva e l’aceto di vino, possibilmente proveniente dalla campagna.

Per una cucina più light, si può sostituire la frittura con la cottura su una padella antiaderente o su una bistecchiera in ghisa; molti alimenti, come ad esempio le melanzane, naturalmente si prestano a una cottura senza olio, mantenendo integro il loro sapore e riducendo un po’ le calorie!

Per mollica si intende il pane raffermo grattugiato o passato al frullatore o in altri elettrodomestici simili, ma non finemente, come quello che si trova al supermercato o dal fornaio. Affinché si insaporisca bene, è necessario che il pane sia grattato in maniera un po’ grossolana. Per le preparazioni che richiedono una mollica dalla grana più sottile, questo sarà specificato con la dicitura “tipo pangrattato”.

Non si contempla l’uso di verdure surgelate, né di pesce surgelato. Qualora ne aveste la necessità, sappiate che il sapore delle pietanze potrebbe non essere fedele alla ricetta originale!

Tenere sempre a portata di mano del brodo vegetale (o di carne o di pesce) che può essere utile per allungare una zuppa troppo densa o per terminare la cottura di alcuni alimenti.

Conservare sempre un goccino di acqua di cottura della pasta da aggiungere qualora questa risulti troppo asciutta.

Quando si usano legumi secchi come fagioli, ceci e fave, è fondamentale che si seguano questi piccoli accorgimenti perché, come ripete sempre la mia mamma, il trucco per fare buoni i legumi sta tutto nella preparazione.
La sera prima, appena si arriva a casa, bisogna lavarli bene, mettendoli in una bacinella con dell’acqua fredda. Mentre i legumi stanno a riposo nel contenitore, sciacquarli sotto il getto dell’acqua. Questo procedimento va ripetuto almeno tre volte e comunque fino a quando l’acqua in cui sono immersi sarà limpida. Una volta puliti, si mettono in una pentola con due foglie di alloro (che servono a renderli più digeribili, evitando la dolorosa fermentazione nel nostro intestino…). Coprire alla fine con acqua fredda, e lasciar riposare per tutta la notte. Se invece volete prepararli per il pasto serale, e non avete una notte a disposizione, ricordate di metterli a bagno almeno dieci ore prima.
Trascorso questo tempo, i legumi saranno pronti per essere cotti, avendo cura di sostituire l’acqua di ammollo con altrettanta nuova, sempre fredda. Nella cottura dei legumi, si ricorda di aggiungere il sale sempre e solo a fine cottura. Assorbiranno così più acqua, diventando più morbidi.

Per dare più sapore ad alcune pietanze, è preferibile usare l’aglio tritato (eliminando l’anima, la parte verdognola al centro), ma se qualche commensale non dovesse gradire l’utilizzo dell’aglio, per non rinunciare all’odore lo si può mettere intero nell’olio caldo e schiacciarlo leggermente. Quando è dorato – ma attenzione a non bruciarlo – lo si toglie. Analogamente, per soddisfare i palati di coloro che non amano la cip...
Indice dei contenuti
- Cover
- Frontespizio
- Copyright
- Dacci oggi il nostro pane quotidiano…
- Menu Grilli
- Le origini
- La colazione
- Il pranzo
- La cena
- Intermezzi di piacere
- Andiamo a fare la spesa!
- Granita: bene supremo dell’umanità
- La Befana dei Finanzieri
- La famiglia Petralia
- La stalla di Donna Ginetta
- Della generosità dei miei
- La favolosa fermata al Pane Condito
- La lattuga di Sambasile
- Un giorno, queste bottiglie ti saranno utili
- Il primo panino non si scorda mai
- La più grande amica della mia vita
- Le foglioline di fagiolo
- Le occasioni importanti
- Rapporti familiari
- Siamo quello che mangiamo
- Pescetti, crostacei e cervello a volontà
- Vita di paese
- Se riesci ad amare la vita che hai
- I no di mia mamma
- Riposino, amore mio
- L’occhio sociale
- Una casa popolare
- Un Diario speciale
- Prima di Giovanni e prima di Paolo
- Quando la cucina racconta i nostri stati d’animo
- Il lavoro secondo i Fiorello
- A mia madre
- Per tutta la vita
- La ricetta delle ricette
- Menu Grilli
- Indicazioni generali
- Dai un bacio al pane
- Ringraziamenti
- Indice