Un'alchimia magica, quella nata tra il Toro ed Eraldo Pecci: la sua storia coincide con la stagione della rinascita per i granata, che tornavano finalmente a vincere dopo la tragedia di Superga, dove il Grande Torino aveva perso i suoi Invincibili, conquistatori di cinque titoli consecutivi tra 1943 e 1949. Pecci era un giovane centrocampista di belle speranze appena arrivato dal Bologna: calciatore dalla fisicità atipica, tanto che i compagni lo chiamavano Barattolo, baciato da uno spirito romagnolo ironico e allegro, con i piedi ci sapeva fare parecchio. Insieme ai fuoriclasse di quel tempo, Ciccio Graziani, Paolo Pulici, Renato Zaccarelli, Claudio Sala, l'allenatore Gigi Radice e tutti gli altri, ha costruito il gioco fantasioso e intelligente che ha condotto il Toro fino all'entusiasmante conquista dello scudetto nel campionato '75-76. In questo memoir, in bilico tra nostalgia e ironia, Pecci racconta scherzi e scaramanzie di squadra esilaranti e commoventi, aneddoti irresistibili dentro e fuori del campo, in un ritratto privato dei protagonisti di un calcio d'altri tempi, umano, leale, poetico.

- 288 pagine
- Italian
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Non sempre un toro si prende per le corna…

Non prestate attenzione a me e Franco Colomba con la maglia della Nazionale Militare. Concentratevi sul volto che fa capolino alle nostre spalle: si tratta dell’immarcabile Marzio Bertocchi.

Graziano Bini, Bruno Conti, io, Vincenzo D’Amico e Claudio Desolati in compagnia di un ufficiale in caserma. Sembra ieri…

Truppe granata a riposo al bordo della strada: Zaccarelli, Garritano, Claudio Sala, Cazzaniga, Graziani, io, Salvadori. Sdraiato c’è Fabrizio Gorin.

Con la leggenda Giorgio Ferrini, sembra di passeggiare verso il Paradiso.

Si fatica in preparazione a Entrèves con Pulici, Cazzaniga, Claudio Sala, Graziani, Patrizio Sala e Zaccarelli. Sarà per questo che non amo la montagna…

Il dottor Boccardo e Gigi Radice volevano farmi perdere qualche chilo. Peccato che si fermassero quasi subito.

Franco Migneco e Ciccio Sentimenti, visibilmente accaldati, osservano la squadra durante un allenamento. Viene alla mente la moglie di Einstein che, quando vide per la prima volta il marito nudo, esclamò: «Che fisico di m…!».

Bisca nella cucina dell’appartamento in Lungo Po Antonelli. Fabrizio Gorin, io e Roberto Bacchin impegnati in una partita a poker.

Vittorio e Giorgio Urbani con la mamma Santina seduti al tavolo “comune” del loro ristorante.

Antonio Forconi, primo a sinistra, soffre per il Toro a bordo campo in compagnia dell’ex Gianni Bui e di Giovanni Migneco.

Guido Laiolo e Paolino Pulici si gustano un giornalino granata e un frizzantino.

La vittoria sul Napoli ci diede un grande slancio. Totò Juliano, capitano dei partenopei, era un avversario di classe.

Torino-Roma 1-0. Il gol di Ciccio nel giorno della sconfitta della Juventus a Cesena.

Dopo aver evitato il “paracarro”, Dino Zoff anticipa Graziani.

Discussione da derby, l’arbitro Gino Menicucci dirige il traffico.

Non so cosa ho combinato ma devo essere stato proprio bravo, vista l’espressione del mio capitano.

Orfeo Pianelli, il mio Pres.

Io: «Mister, anche oggi aveva sbagliato tattica. Meno male che ho cambiato io le marcature in campo!...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Copyright
- Prefazione di Gianni Mura
- Tempo di naja
- Prima le corna, poi il Toro
- Tela chi la sciura Maria!
- Bruno Pesaola, Il Petisso
- Il battesimo di Santa Vittoria
- Luciano Castellini: non scherzate col Giaguaro
- Ragazzi in gamba
- Attenti! Arriva Caporale
- Un tempo e scappo
- Il sergente Radice
- Una rapida Coppa Italia
- Brividi al Filadelfia
- Urbani, la nostra seconda casa
- Un broker in erba
- Il signor Goria
- In Nazionale col Vecio
- Subito a –2
- Patrizio “Sventolino” Sala
- L’arma (quasi) letale
- Caporale, Santin, Gorin: la parola alla difesa
- Giorgio Re
- Chelsea
- Un caffè al volo. O quasi
- Conoscere Torino
- Sboccia il Toro
- Il mistero di Ramsey
- Il pre-partita
- Ciccio Graziani de Subiaco
- Il primo derby
- I Pasotti e Cocò Roccotelli
- Il treno Gheddafi
- Applausi alla Scala
- Classe pura Zaccarelli
- Credo fosse il Como
- Federico Bonetto e l’incidente… diplomatico
- Antonio Forconi: una vita per il Toro
- Vittorio e basta
- Tre segretarie per due linee
- Fiorentina-Torino e Torino-Lazio
- Claudio “Banana” Sala, il Poeta del gol
- Roberto “Faina” Salvadori
- Cagliari-Torino
- Il Califfo Roberto Mozzini
- Il Comunale non è l’Arena
- Ciccio Sentimenti e mister Battaglini
- Giacomo “Nino” Franco
- Vicecampioni d’inverno
- I Bergoglio e quel gobbo di Persenda
- I santi guaritori
- I massaggiatori
- Un Gringo non basta
- Pizza e sfottò dai Migneco
- Brunetto Vigato e la ditta di traslochi
- Passo falso a Perugia
- Michele Bisceglia sempre con noi
- Scopone coi gobbi
- Dure queste olive
- Rumanella Cazzaniga, il 12
- Il giovane Palla
- Germania B-Italia B
- A Viareggio con Giorgio
- La prima di Marino Lombardo
- Beppe Bonetto
- Gli applausi che non erano mai mancati
- I Venezia, la luce nella nebbia
- Piove anche a Napoli
- Night
- Benedetta primavera
- Le leggi sabaude
- Il derby della vita
- I giovedì del Fila
- I giornalisti, buoni compagni di viaggio
- Il sorpasso
- Salvatore “Garri” Garritano
- Ancora in azzurro
- Como ko, e non solo lui
- Regista d’acciaio
- Certe parole non si dicono
- Ci vuole occhio
- Fuochi d’artificio al Comunale
- Paolo Pulici, Pupi gol
- Un po’ di culo
- La mia Africa
- Oggi tocca a me
- Un pizzico di Bacchin
- Comandi, Patriarca!
- Il 4 maggio
- Ci dev’essere qualcosa
- Il Barba
- Punticino bagnato, punticino fortunato
- Il menu dei campioni
- Il fischietto dei momenti caldi
- 16 maggio 1976
- Classifica finale
- I numeri del campionato
- Le presenze (e i gol segnati)
- Il mio Pres
- Nanni Traversa
- Le eccezioni
- Il mio Toro
- Indice
- Tavole fotografiche