Parlami di te (Youfeel)
eBook - ePub

Parlami di te (Youfeel)

  1. 84 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
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Parlami di te (Youfeel)

Informazioni su questo libro

Ci si può innamorare di qualcuno senza averlo mai visto? Accusata di plagio, l'autrice di bestseller Sofia Leone cade in una profonda crisi personale e professionale e decide di allontanarsi per un po' dalle scene. Una sera, però, scopre un concorso letterario in rete e rimane particolarmente colpita dal racconto Parlami di te di un certo Christophe Martin. Un po' per gioco, un po' per colmare un vuoto che entrambi sentono, i due iniziano una relazione a distanza "virtuale e letteraria", che notte dopo notte si trasforma in qualcosa di molto più reale e passionale. Christophe è perfetto, Sofia sente che lui la capisce in tutto, ma come reagirebbe se sapesse che dietro al nome di fantasia che si è data, Becca, si nasconde una delle più famose scrittrici del momento? Un romanzo che ci dimostra ancora una volta che in amore l'unica regola valida è che non esistono regole. Tutto è possibile, basta solo crederci. Mood: Romantico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

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Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2014
eBook ISBN
9788858676233

CAPITOLO DODICI

Nei giorni che precedettero la partenza, oltre a chiarire la situazione anche con Valeria, Sofia si buttò a capofitto sulla revisione del romanzo.
Aveva trovato l’ambientazione perfetta: un circo abbandonato su cui giravano leggende metropolitane. I due protagonisti, entrambi membri della Sscientifica, s’incontravano per caso sul luogo del delitto. Ma Tom (che nella sua mente era Christophe), il detective americano affascinante e taciturno, era lì in vacanza, ed era incappato nel caso accidentalmente proprio l’ultimo giorno che avrebbe dovuto passare in Italia. Mentre Giulia (cioè lei), l’apprendista logorroica, era stata assegnata al caso. Quando Tom faceva ritorno in America i due, folgorati da un’attrazione esplosiva, rimanevano in contatto e si confrontavano sull’omicidio tramite email. Giorno dopo giorno il loro rapporto diventava sempre più profondo fino all’ineluttabile lieto fine. La storia filava.
Chris le inviò una mail con alcuni appunti. I suoi messaggi erano stringati, si capiva che si tratteneva, così Sofia una mattina decise di chiamarlo.
«Ciao, ti disturbo? Stai lavorando?»
«No. Non avrei risposto, altrimenti» disse lui in tono distaccato.
«Certo» commentò Sofia. «E come stai?»
«Bene, e tu?»
«Tutto okay.»
«Mi fa piacere. Il romanzo come va? Hai letto la email?»
«Sì e… ti ringrazio, mi è stata di grande aiuto.»
«Ottimo.»
«Sai, volevo chiederti una cosa» disse titubante.
«Dimmi.»
«Se decidessimo di mandare il manoscritto a un editore?»
Ci fu un attimo di silenzio. Sofia sentì Chris sospirare e serrò la mascella.
«Credi davvero ne valga la pena?»
«È una trama originale» replicò lei.
«Francamente non credo sia una buona idea. Non m’interessa pubblicare una storia nata dall’immaginazione di due perfetti sconosciuti che si divertono a perdere un po’ di tempo.»
«Capisco» disse lei in tono amaro. Quella risposta complicava le cose, anche se probabilmente era dovuta al suo comportamento. E se lui non avesse accettato di dare il suo consenso per la pubblicazione? Non voleva nemmeno pensarci. Una volta lì, lo avrebbe convinto, si ripromise.
«E poi…» aggiunse Chris. «Mi sembrerebbe di fare un torto a mio padre: lui non è mai riuscito a concretizzare i suoi sogni. Se un editore dovesse accettare di pubblicare la nostra storia sarebbe come insultare la sua memoria. Capisci cosa intendo?»
«Perfettamente» rispose Sofia a denti stretti, mentre la sua mente sprofondava in un abisso di incertezza.
Partì il lunedì successivo sotto un cielo incerto. La brezza mattutina pizzicava la pelle e il ronzio continuo delle auto che percorrevano la strada le intorpidiva i sensi. Si fece accompagnare dal padre in stazione e salì sul treno per Firenze.
Giunta alla stazione di Chiusi, Chianciano Terme, chiamò un taxi per raggiungere l’agriturismo. La temperatura era gradevole, a differenza del torbido inizio di giornata di Milano. Un piacevole venticello muoveva le chiome degli alberi e il sole brillava nel cielo di un incredibile azzurro libero da nubi, ma Sofia era sudata, e la luce accecante che filtrava dai finestrini le feriva lo sguardo. Di colpo la tensione per l’imminente incontro si trasformò in malessere fisico. Tra poco avrebbe guardato Chris negli occhi e tutto sarebbe cambiato.
Mentre l’auto si addentrava nelle colline non guardò fuori dal finestrino. Non riusciva a distrarsi nonostante il paesaggio bucolico che le scorreva sotto gli occhi. Gli alti cipressi che costeggiavano i viali le parvero addirittura minacciosi, come se incombessero su di lei. Il tassista, durante il tragitto, provò a intavolare una conversazione. Doveva essere un tipo simpatico e aveva un tono di voce allegro, ma lei non gli prestò attenzione. La sua mente era una matassa di pensieri e timori che le stringevano lo stomaco. Cosa doveva fare? Cosa doveva dirgli? Come doveva comportarsi? Chris avrebbe riconosciuto la sua voce?
L’auto rallentò in prossimità del borgo, e per un lungo istante Sofia trattenne il respiro.
«Siamo arrivati!» annunciò l’autista.
«G-grazie» balbettò lei, aggrappandosi al poggiatesta del sedile anteriore. Le parve che il tempo si fosse fermato, cristallizzato in una bolla di luce, e che ogni elemento fosse collegato da un invisibile filo d’argento.
L’autista scese e recuperò il bagaglio. Sofia uscì dall’auto e fece un lungo respiro per distendere i nervi.
Il borgo era suggestivo, composto da edifici a due piani, inframmezzati da piccoli giardini curati, proprio come glielo aveva descritto Chris. Fece vagare lo sguardo e scorse alcuni angoli intimi, immersi nel verde. A un tratto sentì alcuni passi alle sue spalle e per qualche strana ragione sapeva, con assoluta certezza, che non appartenevano al tassista. Il cuore le fece una capriola nel petto. Sotto i piedi parve aprirsi una voragine dentro cui avrebbe voluto sprofondare.
«Signora Leone?» domandò una voce che lei conosceva molto bene: era lui, Chris.
Finalmente, dopo mesi, i suoi occhi si sarebbero posati sul volto dell’amico immaginario, colui che aveva impegnato la sua mente fino all’ossessione. E il mondo, ogni granello della sua essenza, parve confluire in quell’unico istante.
Fece un lungo respiro, sollevò la testa e lo guardò.
«Buongiorno» disse lui avvicinandosi.
Lei accennò un saluto con il capo; aveva improvvisamente perso l’uso della parola.
Chris era alto almeno un metro e ottanta, snello e dal portamento elegante. Indossava una camicia azzurra, la stessa dell’unica foto che aveva sul suo profilo di Facebook. I primi bottoni erano aperti e scoprivano un triangolo di pelle dorata, un pericoloso scorcio che catalizzò la sua attenzione per un lungo istante. Il fascino della sua voce calda e profonda era accresciuto dall’inconfondibile erre francese. Due occhi del colore del cielo, grandi ed espressivi, la fissavano con attenzione, incorniciati da folte ciglia chiare. Il volto ovale aveva zigomi alti e spigolosi e una pelle perfetta, liscia e abbronzata.
Chris le porse la mano e lei la strinse senza togliergli gli occhi di dosso.
«È un piacere averla qui», le disse, accogliendola con un meraviglioso sorriso. Fece una pausa, si schiarì la voce e la studiò attentamente, poi si presentò: «Sono Christophe Martin, il proprietario di questo posto. Benvenuta, mi segua».
Chris pagò il tassista, che si congedò con un cenno del capo. Intanto un uomo con la barba bianca e il cappello da pescatore si avvicinava al suo bagaglio.
«È Alfredo, penserà a tutto» la informò lui indicando l’uomo. Sofia lanciò un’occhiata perplessa al vecchio che, non senz...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Copyright
  3. Capitolo uno
  4. Capitolo due
  5. Capitolo tre
  6. Capitolo quattro
  7. Capitolo cinque
  8. Capitolo sei
  9. Capitolo sette
  10. Capitolo otto
  11. Capitolo nove
  12. Capitolo dieci
  13. Capitolo undici
  14. Capitolo dodici
  15. Capitolo tredici
  16. Capitolo quattordici
  17. Capitolo quindici
  18. Capitolosedici
  19. Capitolo diciassette
  20. Capitolo diciotto
  21. Ringraziamenti