Ciao, tu
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Ciao, tu

Indovinami, scoprimi, sappimi.

  1. 96 pagine
  2. Italian
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Ciao, tu

Indovinami, scoprimi, sappimi.

Informazioni su questo libro

Che cosa fai se un giorno, in classe, trovi un bigliettino nello zaino da parte di qualcuno che vuole farsi scoprire? Cominci a guardarti intorno per capire chi è che ti osserva e ti studia durante le ore di lezione. E fantastichi: sarà lei, sarà lui? È quello che accade a Viola e Michele. Comincia lei, e Michele sta al gioco, prima un po' freddino, poi più coinvolto. Parte una caccia all'indizio, i bigliettini si affollano, sempre più lunghi, sempre più frequenti, e cresce, impaziente, la voglia di incontrarsi.

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Informazioni

Editore
BUR
Anno
2014
eBook ISBN
9788858664292
Print ISBN
9788817071772

Zaino di Viola

19 gennaio
Dolce Euly (se ti parlo, se ti tocco con le manacce gelide da armadillo, sei Viola, ma se infilo messaggi dietro la lavagna, o nello zaino, sei Euly), avevo pensato che l’avresti fatto, di mandarmi un messaggio come ai vecchi tempi. Ci avevo pensato anch’io, ma come al solito ho rimandato e gli altri sono arrivati prima anche se tu non sei gli altri. Per me, un pochino, sei ancora Euly: forse è un problema, perché non sono sicurissimo che siate la stessa ragazza, adesso che vi conosco. È anche vero che parlare guardandosi è diverso: mentre scrivo, qui, adesso, sento di potere/volere dire cose che non ti direi a voce: niente di eccezionale o tragico, è solo una questione di tono. Se dico “com’era bello quando ci scrivevamo in segreto”, cominci a pensare che non mi piace come stiamo adesso? Eh, no, non occorre questo, mi sembra, per farti fare discorsi tristerelli, tipo la gelosia del futuro. Se ce ne stiamo tra gelosie del passato (ricordi la foto?) e gelosie del futuro, mi sembra che siamo messi male: speriamo che questo ci salvi dalla gelosia del presente. Orco, mi piace quest’ultima frase: potrebbe averla scritta uno più grande di me. Non è una frase da poeta, però: e io preferisco le poesie. Sono in imbarazzo, Euly, perché leggendo la tua lettera non potevo non pensare a te Viola, e vedere che occhi avevi: tristi, anche se bene intenzionati. Non conta molto dirti che, se tua cugina Stefania e il suo drudo del liceo sono finiti male, mia zia (such a symmetry!) Chicca e il suo Seb(astiano), che si sono messi insieme addirittura in prima (as we are now), sono sposati con due figli e ancora non si picchiano. Non conta, perché è vero che le statistiche sono contro di noi: probabilmente, quelli che restano insieme dai quindici ai cent’anni sono lo zero per mille o giù di lì. Ciò genera magone anche nel mio stomaco, però sento voglia di ribellarmi. Che cazzo sono le statistiche: dice che un corpo cade inevitabilmente: se non c’è uno che lo tiene su, o in tasca, o attaccato al cuore. Ascolta Euly, non voglio consolare nessuno per qualcosa che non è ancora successo: voglio dire guardami in faccia. Non adesso, quando siamo insieme, sempre. Dimmi quello che vedi, sorridi se sorrido, fammi le smorfie se le faccio io: sta più attenta: non sempre sento quello che dici, qualche volta mi distraggo, sembro in ascolto ma penso ai fatti miei: uno dei miei rischi peggiori. Accorgiti di questo, pizzicami, dammi una sberla, un pugno nella pancia. Anch’io, se vedo quelle mosche di superbia che ogni tanto ti saltano al naso, ce la posso fare ad alzare una mano e cacciarle via. Insomma, oltre a volerci bene, that’s the easier, se ci guardiamo negli occhi meglio di qualunque altro, se non ci salta in mente di metterci a seguire quelle coglionate di talkshow giovanili alla tele per risolvere i nostri problemi, se ci rompiamo le palle con abbastanza gentilezza, e magari divertendoci come facciamo nei momenti giusti, lo sai, magari accadono due cose di cui una sola mi piace, che spero, ma anche l’altra va bene: la prima è che, crepi la statistica, noi diventiamo vecchietti together, l’altra è che un giorno, senza bisogno di orrore e segreti, ci passa il morbillo, e ci abbracciamo come fratelli, o migliori amici, e via per le strade. Altro che poeta, l’hai trovata tu l’immagine giusta, Euly: congelati vivi, congelati guardandosi. Cioè non congelati per niente. Guarda che bella lettera lunga: una volta avresti fatto pazzie per tutte queste parole una in fila all’altra, adesso è probabile che ti verrà l’ulcera a leggerle. Ma non è proprio più quel gioco, Euly. E adesso, per terminare questo ultimo messaggio segreto, Dio, speriamo che non capiti in mano a tua madre o chissà, questo pezzo, sto per dirti che, ora come ora… Perché vedi: a voce te l’ho già farfugliato una dozzina di volte, ma di solito non me lo lasci finire perché mi sbatti l’apparecchio sugli incisivi. Qui invece lo posso scrivere lentamente, come un certosino, come un monaco tibetano, come un bambino piccolo che ha appena imparato a scrivere, che ora come ora ti amo.

Indice

Cover
Abstract
Beatrice Masini e Roberto Piumini
Frontespizio
Copyright
Zaino di Michele
Messaggio scritto sulla lavagna, in stampatello
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Dietro la lavagna
Zaino di Michele
Messaggio scritto sulla lavagna, in stampatello
Zaino di Michele
Zaino di Viola
Zaino di Michele
Zaino di Viola

Indice dei contenuti

  1. Cover
  2. Frontespizio
  3. Copyright
  4. Zaino di Michele
  5. Messaggio scritto sulla lavagna, in stampatello
  6. Zaino di Michele
  7. Dietro la lavagna
  8. Zaino di Michele
  9. Dietro la lavagna
  10. Zaino di Michele
  11. Dietro la lavagna
  12. Zaino di Michele
  13. Dietro la lavagna
  14. Zaino di Michele
  15. Dietro la lavagna
  16. Zaino di Michele
  17. Dietro la lavagna
  18. Zaino di Michele
  19. Dietro la lavagna
  20. Zaino di Michele
  21. Dietro la lavagna
  22. Zaino di Michele
  23. Dietro la lavagna
  24. Zaino di Michele
  25. Dietro la lavagna
  26. Zaino di Michele
  27. Messaggio scritto sulla lavagna, in stampatello
  28. Zaino di Michele
  29. Zaino di Viola
  30. Zaino di Michele
  31. Zaino di Viola