Un povero pescatore incontra un pesciolino d'oro capace di esaudire qualsiasi desiderio. Una vera fortuna per l'avida moglie, ma chi troppo vuole...

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Abitava con la moglie in una casupola vicino al mare.
Erano molto, molto poveri.
Il pescatore andava tutti i giorni in riva al mare e gettava la sua rete.
La moglie invece rimaneva a casa a filare e a lavorare nell’orto.
Un giorno, il pescatore gettò la rete e trascinandola a riva la sentì particolarmente pesante. La sua sorpresa fu grande quando si rese conto che la rete era vuota: c’era soltanto un pesciolino d’oro.

Era proprio un pesce tutto d’oro. Prima che il pescatore si potesse riprendere dallo stupore, il pesciolino parlò:
«Lasciami andare, ti supplico. Vedrai, non avrai da pentirtene. Chiedimi quello che vuoi e io esaudirò i tuoi desideri.»
Il vecchio pescatore, che nonostante tutti gli anni passati in mare non aveva mai sentito parlare un pesce, disse:
«Non ti preoccupare, pesciolino. Non avrei mai osato catturarti, sei così piccolo… Ti lascio libero: torna pure a nuotare felice tra le onde.»
Il pescatore liberò il pesciolino dalle maglie della rete e tornò a casa.


Quando lo vide tornare senza nulla, la moglie gli chiese:
«Come mai non hai preso niente? Marito mio, sai che abbiamo poco da mangiare.»
Il marito allora le raccontò che cosa gli era capitato quella mattina: «Povero pesciolino, non ho proprio avuto cuore di trattenerlo e l’ho lasciato andare, senza chiedere in cambio alcuna ricompensa.»
«Sei solo un vecchio idiota!» disse la moglie, andando su tutte le furie. «Lo sai che viviamo nella miseria più nera e ci manca anche il pane. E tu, sciocco che sei, ti sei fatto sfuggire un’occasione simile.»
La donna tanto gli riempì la testa di lamenti che il pover’uomo, il giorno dopo, andò in riva al mare e chiamò il pesciolino.


«Pesciolino, pesciolino, vieni e mostra il tuo capino,
e perdonami l’ardire: ho un desiderio da esaudire.»
Dopo poco, il pesciolino d’oro sbucò tra le onde e disse:
«Dimmi di che cosa hai bisogno, vecchio, e io ti accontenterò.» «Abbi pazienza, signor pesce. Mia moglie si è arrabbiata con me perché ieri non ti ho chiesto nulla. Siamo molto poveri e in casa non c’è da mangiare: potresti procurarci del pane?» Allora il pesce gli disse: «Torna a casa e non preoccuparti. Troverai quanto mi hai chiesto.»


Il vecchio pescatore andò a casa e trovò il tavolo apparecchiato e tanto pane da sfamare un intero villaggio.
Tutto contento, il buon uomo disse alla moglie:
«Hai visto che il tuo desiderio è stato esaudito?
Adesso hai tutto il pane che vuoi: possiamo mangiarne per un mese di fila e darlo anche ai nostri vicini.»
Ma la donna, invece di rallegrarsi, si arrabbiò:
«Sei proprio uno sciocco, un buono a nulla. Che cosa pensi che possa farmene di tutto questo pane? Si seccherà e ammuffirà.
Io non ho nemmeno un catino per lavare i panni, perché quello che avevo si è bucato, e tu vai a chiedere solo pane.»
Il poveretto, tormentato dalle urla e dai rimproveri della moglie, u...
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- Il pesciolino d'oro
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