Quando Simone Moro comincia a scalare a soli quattordici anni, vede i grandi alpinisti, tra cui spiccano i nomi di Messner e Bonatti, come uomini forti e coraggiosi da imitare. Non conosce ancora, però, quello che più di tutti gli trasmetterà lo spirito dell'alpinismo e che diventerà per lui un fidato compagno di cordata: Mario Curnis. Simone e Mario si incontrano per la prima volta all'inizio degli anni Novanta al ristorante K2 di Bergamo, famoso punto di ritrovo per gli scalatori della zona, e da quel momento non si separano più. Cominciano ad andare in montagna insieme, partono per escursioni vicine e lontane, e intraprendono spedizioni importanti: così, nel 1999 affrontano i settemila dell'ex Unione Sovietica, nel 2000 compiono l'intero giro delle Alpi Orobie e nel 2002 conquistano la vetta più alta del mondo, l'Everest. In cordata è un confronto sincero tra due generazioni di alpinisti, tra due compagni di cordata, ma soprattutto tra due amici, uniti dalla stessa passione incondizionata, ma non per forza vicini nel modo di viverla. Se Moro, infatti, ha fatto dell'alpinismo una vera e propria professione, Curnis invece lo ha sempre praticato come uno svago, senza rinunciare al proprio lavoro da muratore. Questo libro è anche un limpido resoconto sull'evoluzione dell'approccio alla montagna, dalle corde in canapa al Gore-Tex, per rendersi conto che, nonostante l'avvento delle tecnologie più sofisticate, ieri come oggi conquistare una vetta significa cercare l'ignoto e trovare una libertà senza eguali.

eBook - ePub
In cordata
Storia di un'amicizia tra due generazioni, da zero a ottomila metri
- 268 pagine
- Italian
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In cordata
Storia di un'amicizia tra due generazioni, da zero a ottomila metri
Informazioni su questo libro
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Nota biografica di
Simone Moro
All’anagrafe
Nasce a Bergamo il 27 ottobre 1967. Nel 2004 sposa Barbara Zwerger. Ha due figli: Martina, nata nel 1999, e Jonas, nato nel 2010.
A scuola
È laureato in scienze motorie.
In divisa
Svolge il servizio militare tra il 1990 e il 1991.
In montagna
Inizia l’attività alpinistica nel 1980. Dal 1985 al 1992 fa parte della nazionale FASI di arrampicata. Nel 1992 partecipa alla sua prima spedizione all’Everest dove, colpito da edema cerebrale, si ferma a 7400 metri. Nel 1997 la sua spedizione all’Annapurna viene interrotta da una valanga a 6300 metri: muoiono i suoi compagni di cordata, Anatoli Boukreev e Dimitri Sobolev. Nel 1999, durante la spedizione Snow Leopard, sale in trentasette giorni quattro cime di settemila metri: il Pik Lenin, il Pik Korjenevska, il Pik Komunism e il Pik Khan Tengri. Nel 2000 raggiunge per la prima volta la vetta dell’Everest, e con Mario Curnis compie la traversata delle Orobie. Torna sulla vetta dell’Everest nel 2002, con Curnis. Tra le imprese non portate a termine, il Kangchenjunga nel 1995, il Dhalaugiri nel 1996, l’invernale del Broad Peak nel 2007 e nel 2008, il Nanga Parbat nel 2012. Nel 2013 ha dovuto interrompere una spedizione all’Everest con Ueli Steck a causa di un contrasto con un gruppo di sherpa. Del 2015 il tentativo sul Manaslu con Tamara Lunger.
Prime e primati
Ha partecipato a cinquantuno spedizioni, di cui tredici invernali. È l’unico alpinista al mondo ad avere raggiunto tre cime di ottomila metri in completa stagione invernale: il Shisha Pangma nel 2005, il Makalu nel 2009 e il Gasherbrum II nel 2011. Nel 2006 realizza la prima traversata in solitaria da sud a nord dell’Everest. Ha compiuto numerose salite in velocità: Aconcagua (1993), Lhotse (1994), Fitz Roy (1996), Cho Oyu (2002), Broad Peak (2003), Monte Elbrus (2003). Nel 2004 è il primo occidentale a vincere i campionati russi d’alpinismo, grazie alla prima salita della parete nord del Khali Himal (7066 metri). Specializzato nel soccorso elicotteristico in Himalaya, nel 2013 effettua il recupero di un ferito a 7800 metri.
Il lavoro, e oltre
È alpinista professionista dal 1995. Nel 2010 ottiene la licenza di pilota commerciale di elicottero, con l’autorizzazione a operare in Nepal.

L’alpino Mario Curnis a Silandro (Bolzano), nel 1957.

Curnis nel 1965 in arrampicata sul Campanile di Val Montanaia, nelle Dolomiti friulane.

Piero Bergamelli, alias “Stremasì” (a sinistra), e Giusto Cortinari fotografati da Mario durante la prima invernale sulla Nord della Presanella, nel 1966.

Mario con Rosanna Giudici sulla vetta della Presolana, nel 1968. È il loro secondo incontro. Si sposeranno due anni...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Copyright
- Sommario
- LA SCOPERTA DELLA MONTAGNA
- I MITI E I MAESTRI
- IL SENSO DEL LAVORO
- I COMPAGNI DI AVVENTURE
- SE PARLIAMO DI DONNE
- DAL DIARIO ALLA CONFERENZA
- GENERAZIONI A CONFRONTO
- QUOTA OTTOMILA
- NELLO ZAINO
- DAL RIFUGIO ALL’ALBERGO
- IL LUNGO INVERNO
- IL RISCHIO E LA MORTE
- LE RINUNCE, I RIMPIANTI
- IL PRIMO INCONTRO
- INSIEME IN SPEDIZIONE
- LA CORDATA DELLA VITA
- MARIO E SIMONE VISTI DALLE MOGLI
- Appendici
- Nota biografica di Mario Curnis
- Nota biografica di Simone Moro