Ti lovvo
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Ti lovvo

Parola di Emo

  1. 150 pagine
  2. Italian
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  4. Disponibile su iOS e Android
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Ti lovvo

Parola di Emo

Informazioni su questo libro

Chi sono davvero gli Emo, i tre ragazzi dark che, lanciati dal palco di Zelig un anno fa, hanno conquistato un vasto pubblico giovanissimo e adulto, facendolo sbellicare dalle risate con i loro dialoghi surreali? Ti lovvo raccoglie le esilaranti pagine dei diari intimi di Enzo, Mara ed Eosvaldo, e ci cala così in un mondo fatto di frange lisciate con la piastra, di guance ustionate dalla stessa piastra (perché ogni tanto Eo la scambia con il cellulare), ma anche di compiti in classe dettati da teachers fulminati, di discussioni con parents dalle cervella scadute e di vacanze passate con i friends a gustare squisite olive nere trovate sotto gli olivi (peccato che di lì fossero appena passate le capre!). È un succedersi incalzante di situazioni tutte da ridere che non possono non farci affezionare ai tre eroi metropolitani (cioè della metropolitana): Enzo il duro, Mara la passionaria ed Eo il pensatore. Eroi che nel libro ritroviamo anche come protagonisti di irresistibili strisce a fumetti e come autori delle serie inedite Cotto e piastrato e L'angolo della poesia emo. Ma c'è dell'altro: in fondo al volume, ben sei pagine di sticker a colori vi permetteranno di attaccare dove vorrete le immagini dei nostri tre Emo, del Truzzo – loro antagonista – e di tanti altri oggetti dark.

Scelto da 375,005 studenti

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Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2013
eBook ISBN
9788858658093
Print ISBN
9788817052016

Cotto e piastrato

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UOVO IN CAMICIA
(per tre persone)

UNA CAMiCiA TAGLiA XXL
3 uOVA
1 CuCCHiAiO Di ACETO
SALE
ACQuA
IL BELLO: uN PiATTO ELEGANTE PER FARE BELLA FiGuRA CON LE VOSTRE ANiME GEMELLE
IL BRuTTO: iL VOSTRO FATHER POTREBBE NON GRADiRE
PRiMA Di TuTTO FRuGATE NEi CASSETTi DEL FATHER iN CERCA Di uNA CAMiCiA ADATTA. PRENDETE uN PENTOLiNO, RiEMPiTELO CON ACQuA FREDDA E METTETELO SuL FuOCO ViVACE. NEL FRATTEMPO ROMPETE iL PRiMO uOVO iN uN PiATTO SENZA FARLO ROMPERE. QuANDO L’ACQuA BOLLE, METTETE uN PiZZiCO Di SALE E AGGiuNGETE uN CuCCHiAiO Di ACETO. GiRATE FORTE L’ACQuA iN SENSO ORARiO FiNO A CREARE uN VORTiCE, POi ROVESCiATE TuTTO SuLLA CAMiCiA CHE AVRETE STESO SuL TAVOLO. ABBOTTONATE BENE E iMPREZiOSiTE iL TuTTO CON uNA BELLA CRAVATTA.

LA MIA MIGLIORE AMICA

I compiti in classe davvero non li sopporto. Non ne capisco il significato! Cioè, io devo sforzarmi per scrivere una cosa che qualcun altro dovrà sforzarsi di leggere... Solo a pensare a tutti questi giri mi è venuto mal di testa!
Fortuna che almeno stavolta la traccia del tema è semplice: «Descrivi la tua migliore amica». Per me ed Eo non c’è nessun problem, ma Mara come farà? Gli unici amici che ha siamo noi... non è che ci toccherà cambiare sesso per esigenze scolastiche? Che poi lei una volta l’ha pure avuta un’amica... solo che alla fine si è rivelata una truzza! Non è per essere sempre razzisti, ma cosa potranno mai dirsi un’emo e una truzza? Sono due mondi che non possono comunicare, è come se un gatto a un certo punto volesse parlare con un cane!
Mentre sto pensando a queste cose, Mara si alza ed esce dall’aula.
«Dove credi di andare, signorina?» la rimprovera la teacher.
«Zia, non avendo amiche mi ritengo esonerata dal compito.»
«Mara, non inventare scuse... non ci credo che non hai neppure un’amica, ma anche se fosse così torni al tuo posto e te ne inventi una!»
«Cioè, quindi lei mi sta chiedendo di mentire?! Ci credo che poi
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, iniziate dalla scuola a insegnarci la disonestà!»
Dopo questa coraggiosa replica di Mara, la vecchia non ha avuto il coraggio di ribattere altro. Allora Mara ci ha detto: «Va be’, quando avete finito di parlare delle vostre amiche fatemi uno squillo che torno... Intanto vado a farmi
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».
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Mara è fatta così, non ha mai accettato l’autorità: se un adulto le dice di fare una cosa, state sicuri che lei farà il contrario. Non è la prima volta che la vediamo andarsene da scuola durante una lezione, l’ultima volta è successo durante un’interrogazione sulla Rivoluzione francese.
«Ragazzi, vi ricordate qual era il motto dei rivoluzionari?»
E io: «Sì, era liberté...».
«Bene, bravo Enzo.»
«Égalité...»
«Bravissima Mara! Dai Eosvaldo, non deludermi...»
«Liberté l’hanno già detto?»
«Sì, l’hanno già detto! Ma poi è facile, dai! Liberté, égalité e f... fr... fra...»
«
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«Ma quale frappé, Eosvaldo!»
«Eh ,non lo so, a lei che gusto piace?»
«Ma cosa stai dicendo? Basta, siete ignorantissimi! Avanti, sentiamo, cosa vi ricordate della Rivoluzione?»
Mi sentivo molto preparato sull’argomento, avevo studiato anche tutti i nuovi nomi che i rivoluzionari avevano dato ai mesi: Isidoro, Vendemmiao, Meravigliao... «Eh, praticamente mi ricordo che c’erano il popolo...»
«C’era! Il popolo, singolare...»
«Eh, allora c’era il popolo singolare che prendevano il re e la regina e li arrestavano perché non sapevano fare le brioches!»
«Come no,
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... E poi?»
«E poi arrivava Lady Oscar e salvava tutti!» Sono andato sul sicuro perché lo avevo visto in TV il pomeriggio prima.
«Ma no! Quello è un cartone animato! Riuscite a capire la differenza tra un cartone e la vita vera?»
A quel punto si è risvegliato Eo: «Non le piace?».
«Cosa?» ha chiesto la teacher.
«Il frappé!»
«Ma tu non puoi arrivare sempre in ritardo di due ore nelle conversazioni! Il problema non è se mi piace o no il frappé, e comunque mi piace!»
«Cioccolé, fragolé o vaniglié?» Ormai Eo era partito.
«Basta!»
«E allora faité.»
«Sì, e allora va a caghè... ma la colpa non è neppure vostra, la colpa è dei vostri genitori, la responsabilità è loro...»
«Non è vero, loro ce la insegnano la responsabilità» ha precisato Mara. «Pensi che proprio per responsabilizzarmi i miei parents mi hanno regalato delle iguane di cui mi devo prendere cura. Le tengo in un bellissimo acquario!»
E la teacher, sempre menosa: «Non si chiama acquario, si chiama terrario, perché dentro ci va la terra e non l’acqua!»
«Ecco perché continuano a morirmi!»
È stato a quel punto che Mara si è alzata ed è uscita dall’aula.
«Dove credi di andare, signorina?»
«Devo andare a cambiare la terra ai pesci!»
Mara è davvero un’amica speciale, fare un tema su di lei è stato bello e molto facile. Solo che quando la teacher ce l’ha riconsegnato dopo averlo corretto si è arrabbiata e ha chiesto a me e a Eo: «Riuscite a inventare una buona scusa per spiegarmi perché i vostri lavori sono identici?».
«Perché facciamo tutti e due gli studenti?»
«Intendo dire per quale motivo ci sono scritte le stesse cose! Avete copiato ancora l’uno dall’altro?»
«Ma no... è che abbiamo la stessa amica!»

SBIRRI

Stamattina ho aperto la finestra e fuori c’era la nebbia, la città sembrava ancora più grigia del solito, si respirava quella dolcissima
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… una giornata così non me la potevo perdere, sono passata a prendere Enzo ed Eosvaldo e siamo andati a fare un giro.
«Oh raga, sono preso malissimo, ce la facc...

Indice dei contenuti

  1. Ti Lovvo
  2. PREFAZIONE
  3. VITA DA EMO
  4. Compito in classe di algebra
  5. Stanza EMO
  6. Cotto e piastrato
  7. L’angolo della poesia EMO
  8. Bagno EMO
  9. Cotto e piastrato
  10. L’angolo della poesia EMO
  11. Cotto e piastrato
  12. TEST: SEI EMO, NERD O TRUZZO?
  13. INDICE