Ieri, oggi, domani
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La mia vita

  1. 400 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
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La mia vita

Informazioni su questo libro

Quella di Sophia Loren, più che una storia, sembra una favola con tanto di balli e principi azzurri. Partita dalla natia Pozzuoli, quella bambina magra e scura scura si trasforma ben presto in una ragazza insicura ma tanto bella "da far resuscitare i morti", una giovane napoletana che in pochi anni conquista il mondo. Nelle pagine vivide e sorprendenti della sua unica autobiografia ufficiale Sophia ci riporta alla splendida Roma di Carlo Ponti e dei primi kolossal americani, passando per la Napoli in bianco e nero di De Sica, fino all'America di Cary Grant. Sfiliamo con lei sui red carpet di tutto il mondo, incrociamo Peter Sellers e Charlie Chaplin, Ettore Scola e Audrey Hepburn, Marcello Mastroianni e Marlon Brando, ci immergiamo in un dietro le quinte colmo di indimenticabili curiosità. Scritto con il cuore, questo libro è un viaggio sfolgorante nella storia del cinema, il grande romanzo di un sogno che un giorno è diventato realtà.

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Informazioni

Editore
BUR
Anno
2015
Print ISBN
9788817083331
eBook ISBN
9788858679951

IL MIO BAULE
DEI RICORDI

4 giugno 1943, la mia letterina a nonna Sofia per ringraziarla di avermi fatto avere un assegno da papà.
4 giugno 1943, la mia letterina a nonna Sofia per ringraziarla di avermi fatto avere un assegno da papà.
4 giugno 1943, la mia letterina a nonna Sofia per ringraziarla di avermi fatto avere un assegno da papà.
Mamma Luisa
Mamma Luisa.
Io, il 3 giugno 1943, giorno in cui feci la mia Prima Comunione e la Cresima, come racconto nella letterina a nonna Sofia.
Io, il 3 giugno 1943, giorno in cui feci la mia Prima Comunione e la Cresima, come racconto nella letterina a nonna Sofia.
Una foto che mi scattarono quando ero ancora Stuzzicadenti…
Una foto che mi scattarono quando ero ancora Stuzzicadenti…
… e un’altra fatta quando cominciai a crescere velocemente, tanto che mamma Luisa dovette aggiungere più di una fascia in vita per allungare il vestito confezionato con la stoffa che la zia ci spediva dall’America.
… e un’altra fatta quando cominciai a crescere velocemente, tanto che mamma Luisa dovette aggiungere più di una fascia in vita per allungare il vestito confezionato con la stoffa che la zia ci spediva dall’America.
La mia classe, nell’ultimo anno di scuola. Io sono la prima a sinistra, in seconda fila.
La mia classe, nell’ultimo anno di scuola. Io sono la prima a sinistra, in seconda fila.
La mia prima foto in costume da bagno, quando avevo quattordici anni.
La mia prima foto in costume da bagno, quando avevo quattordici anni.
A quest’epoca stavo sempre ingrugnata perché pensavo che fosse un’espressione.
A quest’epoca stavo sempre ingrugnata perché pensavo che fosse un’espressione.
Ancora a Napoli, nel periodo in cui andavo dal maestro Serpe, alla fine degli anni ’40.
Ancora a Napoli, nel periodo in cui andavo dal maestro Serpe, alla fine degli anni ’40.
All’inizio degli anni ’50, trasferendomi a Roma, vivevo con mammina e Maria e mi barcamenavo tra concorsi e servizi pubblicitari… talvolta fatti sul balcone di casa, a via di Villa Ada.
All’inizio degli anni ’50, trasferendomi a Roma, vivevo con mammina e Maria e mi barcamenavo tra concorsi e servizi pubblicitari… talvolta fatti sul balcone di casa, a via di Villa Ada.
All’inizio degli anni ’50, trasferendomi a Roma, vivevo con mammina e Maria e mi barcamenavo tra concorsi e servizi pubblicitari… talvolta fatti sul balcone di casa, a via di Villa Ada.
Qui mi preparo con altre concorrenti…
Qui mi preparo con altre concorrenti…
…e in questa foto del ’50 sfilo sulla passerella di Miss Italia indossando un abito bianco con le frange gentilmente prestato da un’amica del patron Villani che aveva una boutique. Avrei vinto il titolo di Miss Eleganza.
…e in questa foto del ’50 sfilo sulla passerella di Miss Italia indossando un abito bianco con le frange gentilmente prestato da un’amica del patron Villani che aveva una boutique. Avrei vinto il titolo di Miss Eleganza.
Una copia di «Sogno» del 4 novembre 1951 che dedicai a mammina. Allora mi attribuirono lo pseudonimo Sofia Lazzaro. All’interno, una puntata di Principessa in esilio in cui interpretavo Michelle Dumas, «un tipo di ragazza selvaggia e scontrosa» che cerca di conquistare il bel principe Rojo.
Una copia di «Sogno» del 4 novembre 1951 che dedicai a mammina. Allora mi attribuirono lo pseudonimo Sofia Lazzaro. All’interno, una puntata di Principessa in esilio in cui interpretavo Michelle Dumas, «un tipo di ragazza selvaggia e scontrosa» che cerca di conquistare il bel principe Rojo.
Una copia di «Sogno» del 4 novembre 1951 che dedicai a mammina. Allora mi attribuirono lo pseudonimo Sofia Lazzaro. All’interno, una puntata di Principessa in esilio in cui interpretavo Michelle Dumas, «un tipo di ragazza selvaggia e scontrosa» che cerca di conquistare il bel principe Rojo.
Una copia di «Sogno» del 4 novemb...

Indice dei contenuti

  1. Ieri, oggi, domani
  2. Copyright
  3. Dedica
  4. Prologo
  5. I. Stuzzicadenti
  6. II. L’officina delle favole
  7. III. L’uomo ideale
  8. IV. «Chi è quella piccerella?»
  9. Interludio
  10. V. Mambo
  11. VI. Le rose di Cary
  12. VII. Una madre da Oscar
  13. VIII. La dolce vita
  14. IX. Matrimoni
  15. Interludio
  16. X. Stelle
  17. XI. Arrivi e partenze
  18. XII. Diciassette giorni
  19. XIII. Il sorriso di Monna Lisa
  20. XIV. Tornando a casa
  21. XV. Voci
  22. Epilogo
  23. Crediti dell’inserto fotografico
  24. Indice
  25. Il mio baule dei ricordi