Una principessa perde la sua palla d'oro nell'acqua di una fonte. Un ranocchio parlante la ripesca, ma solo in cambio della sua amicizia...

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Il castello del re era circondato da un fitto bosco.
Nel cuore del bosco c’era un vecchio albero di tiglio ai piedi del quale si trovava una fontana.
Nelle giornate di calura, la principessina andava nel bosco e si sedeva accanto alla fontana, per trovare riparo all’ombra e godersi un po’ di fresco. Quando era stufa di stare seduta, prendeva la sua palla d’oro, la gettava in aria e la riprendeva al volo, prima che cadesse a terra.
Era il gioco preferito della fanciulla, che non voleva mai separarsene.


Un pomeriggio, mentre la principessa giocava, la palla d’oro le scivolò di mano e cadde nell’acqua. La fanciulla si sporse, immerse le mani nella fonte e cercò di afferrarla, ma non ci fu nulla da fare: la palla era sparita, inghiottita dalle acque profonde. «Oh, la mia palla, la mia bellissima palla d’oro!» esclamò la principessa, disperata.
«Ora come faccio a riprenderla?» E mentre piangeva, all’improvviso sentì una voce: «Che fai, principessa, perché ti disperi tanto? Perfino una roccia si commuoverebbe alle tue lacrime.» La principessa, sorpresa, si guardò intorno per vedere da che parte provenisse la voce e…


… vide un ranocchio grosso e brutto che si sporgeva dalla fontana.
«Ah, sei stato tu a parlare» disse la fanciulla, guardandolo con disgusto. «Piango perché la mia palla d’oro è caduta nell’acqua.»
«Che cosa mi dai se la riprendo?» disse il ranocchio.
«Tutto quello che vuoi. I miei gioielli, o i miei vestiti, o gli altri miei giochi, o un sacchetto di monete d’oro…»
«Non mi interessa nulla di tutto questo. Il mio desiderio è di mangiare nel tuo piattino, bere dal tuo bicchierino e dormire nel tuo lettino. Se prometti che farai tutto questo, io mi tufferò, andrò a prendere la palla e te la restituirò.»
«Ti prometto tutto quello che vuoi: basta che mi riporti la mia palla d’oro» lo supplicò l’avventata principessa.


Il ranocchio si rituffò nell’acqua e sparì. Intanto la principessa pensava: “Che sciocchezze si è messa in testa quella bestiaccia?
Non sarò così stupida da mantenere una promessa simile.
Mangiare nel mio piatto e dormire nel mio letto…
Un ranocchio che vuol comportarsi come un principe: ridicolo!”
Dopo un attimo, il ranocchio tornò a galla con la palla d’oro e la porse alla principessa.
«Ecco. Io la mia promessa l’ho mantenuta, adesso tocca a te mantenere la tua» disse la bestiola, e saltò fuori dalla vasca per seguire la fanciulla.


Ma la principessa, felice di aver recuperato il suo amato giocattolo, se lo strinse al petto e corse via.
«Dove corri, principessa? Aspettami, non andare così veloce, non ce la faccio a seguirti» le gridò il ranocchio, saltando e balzando dietro di lei nel goffo...
Indice dei contenuti
- Il principe ranocchio
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