Diversi anni fa pubblicai per Mondadori un libro dal titolo Il viaggio dimagrante, un nuovo modo per perdere peso in 6 settimane + 1. L’idea era nata da un fortunatissimo esperimento sul web, dove le lettrici del mio sito erano state messe in contatto tra di loro per seguire insieme su un forum il racconto di come poco tempo prima fossi riuscita a perdere cinque chili di troppo, che sembravano “radicati” e inamovibili, attraverso un regime dietetico molto valido che avevo deciso di condividere.
Ma perché l’ho chiamato “viaggio”? Perché, come ho avuto modo di spiegare, dimagrire è un po’ come un percorso: si comincia a pensare di muoversi, si studia un itinerario, quindi si decide di partire. Una volta intrapreso il viaggio, però, si deve necessariamente arrivare sino alla fine, perché in caso contrario si sono sprecati soldi ed energia inutilmente. Dimagrire è quindi, secondo me, un cammino che una volta iniziato va seguito sino in fondo, altrimenti ci lascia l’amaro in bocca.
Be’, questo viaggio è stato fatto da oltre 200.000 persone, con ottimi risultati, al punto di diventare un libro di successo che alcuni anni dopo è stato pubblicato in versione aggiornata con il titolo La dieta che ti cambia la vita. Perché se c’è una scienza che sta conducendo studi e si sta evolvendo è sicuramente quella dell’alimentazione. Anno dopo anno ne sappiamo sempre di più sugli effetti che gli alimenti che portiamo in tavola hanno sulla nostra salute e diventa indispensabile, quindi, stare al passo con i tempi.
Stare al passo con i tempi è anche uno dei motivi che mi hanno spinto a scrivere questo nuovo libro. Negli ultimi anni è cambiato il modo di dialogare, sono cambiate anche le esigenze. Dai siti web e dai forum si è passati ai social media che, se usati con intelligenza, rappresentano uno strumento molto valido per accorciare le distanze tra le persone e un aiuto concreto per tutti coloro che hanno bisogno di consigli nel campo del benessere.
Siete stati voi stessi, un esercito di oltre 100.000 amiche e amici che mi seguono fedelmente sui miei profili social, a chiedermelo! Molto ricorrente è, infatti, la domanda: “Mi sento gonfia, mi sento intossicata, mi sento stanca. Cosa posso fare?”. Questi interrogativi mi hanno fatto capire che oggi un’esigenza prioritaria, oltre a dimagrire, è quella di DEPURARE. Un po’ come se ci si sentisse in qualche modo “inquinati” sempre da qualcosa che dobbiamo pulire, eliminare. Credo che un numero così elevato di persone che avvertono lo stesso bisogno sia un segnale da non sottovalutare.
Ma c’è anche un’altra ragione, la quale deriva da una evoluzione culturale ed emotiva che ho potuto verificare su me stessa: oggi avvertiamo forte anche il bisogno di DEPURARCI MENTALMENTE, di eliminare tutte le tensioni, le notizie negative e le difficoltà obiettive che viviamo in quest’epoca e che hanno creato incertezze, disagi emotivi, “paure” che ci danno la sensazione di sentirci intossicati da qualcosa.
Il terzo motivo è che, come sempre quando devo ideare un lavoro, che sia editoriale come un libro, un programma televisivo oppure un’iniziativa culturale, cerco di mettermi nei panni degli altri e finisco per ritornare alle mie origini, a quella guida che non mi ha mai tradito: la semplicità del rapporto con le cose genuine che solo la terra può dare.
Che cosa intendo dire? La natura, la campagna, la vegetazione, i prodotti appena raccolti, le piante e le erbe benefiche che ci divertiamo a cercare nei prati… tutto questo, alla fine, è un modo per DISINTOSSICARE L’ANIMA E IL CORPO. L’anima, sì, perché il contatto con la natura ci rigenera nel vero senso della parola. L’aspetto emotivo, in un periodo di depurazione, conta moltissimo: così presi dai ritmi quotidiani e dai problemi, concentriamo nella nostra testa troppi pensieri, troppi ragionamenti. L’eccesso di pensieri induce il nostro organo più importante, il cervello, a rilasciare sostanze che ci spingono a mangiare sempre di più e, magari, a preferire proprio quegli alimenti che possono risultare non salutari per il nostro organismo. Il contatto con la natura può, quindi, venirci in aiuto non solo dal punto di vista alimentare: fare una passeggiata all’aria aperta, accudire le piante e i fiori del nostro terrazzo significa assorbire anche tutta l’energia pulita delle piante, un’energia che niente ha a che vedere con lo stress e gli impegni. È una energia depurativa, che ci libera e ci connette con la parte più profonda di noi stessi.
I prodotti della terra, che stagionalmente possiamo trovare nei mercati, sono anche un valido aiuto dal punto di vista della PULIZIA vera e propria del NOSTRO ORGANISMO.
Accanto a una dieta che permetta di raggiungere un sano peso corporeo, condizione importantissima – come dimostrano tutti i più autorevoli studi scientifici – per garantirci una maggiore longevità, ho pensato che un periodo di depurazione profonda non potesse che risultare un aiuto importante sia dal punto di vista della salute in sé che dei nostri comportamenti. Perché niente mi toglie dalla mente che l’aggressività, la violenza, l’intolleranza, l’esasperazione di alcuni atteggiamenti che caratterizzano questa nostra epoca siano in qualche modo legati a un cattivo rapporto con i pasti e a cattive abitudini alimentari. A dirlo non sono io, ma gli scienziati di tutto il mondo. Oggi si è potuto dimostrare quell’asse, quel legame che unisce l’intestino al cervello. Ne sappiamo sempre di più anche sul microbiota, un vero e proprio organo che vive nel nostro intestino. A pronunciare la parola, sembra quasi un nemico del nostro organismo, ma in realtà, come vedremo più avanti, è quello che determina in larga parte la nostra salute!
Io, che ho imparato a convivere con questi due cervelli, ho pensato con questo nuovo lavoro di poter dare un supporto alla salute estremamente utile per cercare di dimagrire non solo perdendo peso, ma di riscoprire la possibilità di vivere in modo migliore anche dal punto di vista del rapporto con gli altri e con la natura.
In questo percorso mi sono fatta accompagnare dal dottor Corrado Pierantoni che, oltre a essere un serio dietologo e nutrizionista clinico, è anche endocrinologo e conosce a fondo i meandri su cui deve essere informata una persona che adotta un regime alimentare finalizzato a perdere peso.
Questo mio nuovo viaggio dimagrante vegetariano contiene una dieta mensile divisa in tre fasi di dieci giorni ciascuna. Ogni fase segue il metodo 4 più 1 - 4 più 1, ossia quattro giorni ovo-latto-vegetariani seguiti da un giorno vegano, ed è studiata per SGONFIARE, DEPURARE e RIGENERARE PROFONDAMENTE. Non prevede, quindi, l’assunzione di carne e pesce, che dagli onnivori potranno essere reintrodotti gradualmente al termine del percorso.
La divisione in tre fasi permette di concludere il metodo completo di trenta giorni oppure di seguire solo i primi dieci, che sono caratterizzati da un regime alimentare più restrittivo. Si tratta di uno stile alimentare depurante e drenante che, allo stesso tempo, regala una sensazione di LEGGEREZZA, migliorando la funzionalità del fegato, la digestione dei cibi e il loro assorbimento, al fine di ottenere anche un miglioramento generale delle capacità intestinali. Obiettivo importantissimo, perché spesso chi ha bisogno di depurarsi segue per un certo periodo un regime alimentare basato essenzialmente su vegetali, ma poi si ritrova con la pancia gonfia: una condizione sperimentata da molte persone, che nasce spesso da una scorretta combinazione degli alimenti. La dieta studiata dal dottor Pierantoni, come vedremo, dà delle indicazioni utili per evitare questo fastidioso problema.
Dopo il primo modulo, i cibi verranno reinseriti gradualmente: questo ci permetterà di capire come reagisce l’organismo – e l’intestino in particolare – a un determinato alimento, regalandoci le basi per costruire una vera e propria dieta personalizzata, dove dieta assume il suo significato originario di “stile di vita” alimentare.
Più siamo consapevoli di come il nostro corpo reagisce dopo l’assunzione di un determinato alimento, e dunque di che cosa ha bisogno, maggiore è la possibilità di spostare la validità della pratica anche in cucina. Riflettiamoci: in un mondo di chef stellati che riempiono i media e i ristoranti, le cucine si sono svuotate. È sempre più diffusa l’abitudine di mangiare quello che capita, purché sia in piedi, senza complicazioni, senza impegno… Alleniamoci a tornare ai fornelli!
Per questo ho coinvolto colui che è diventato anche un grande amico, uno chef che mi accompagna in una trasmissione di successo in onda sul canale televisivo Alice dal titolo La salute vien mangiando, Fabio Campoli. Il ricettario che troverete nel capitolo 7 del libro è stato realizzato dalla sua esclusiva e sapiente capacità di coniugare il gusto con le corrette combinazioni alimentari consigliate nella dieta e gli straordinari metodi di cottura, che ci aprono un mondo veramente affascinante. È uno chef che ha saputo realmente interpretare il concetto che la salute viene mangiando, giorno dopo giorno. MANGIARE CON CONSAPEVOLEZZA quello che ci fa bene e preparare le pietanze con le nostre mani sono una preziosa opportunità per sentirci meglio e raggiungere un appagante senso di sazietà e gratificazione.
ATTIVITÀ FISICA DURANTE LA DIETA, SÌ O NO?
Naturalmente sì! Chi mi segue sa che sono una grande sostenitrice dell’attività motoria. Faccio sport in pratica da sempre: uno sport leggero e accessibile, ovviamente. Per questo anche le amiche che seguono i miei video sui social sono contente: perché quello che faccio io lo può fare chiunque.
Una camminata a passo sostenuto all’aria aperta, una sana pedalata in bicicletta o sulla cyclette, semplici esercizi con i pesetti o con gli elastici sono buone pratiche a cui non dovremmo rinunciare mai, in particolar modo se sono eseguite all’aria aperta. Prima di tutto perché l’attività fisica AIUTA IL METABOLISMO. In secondo luogo, quando ci si muove, oltre a rimettere in moto tutte le articolazioni, si stimola la serotonina, una sostanza benefica per il cervello. Anche la pancia e l’appetito vengono “mossi” dal cervello, e con un equilibrio psicologico ottimale è più facile portare a termine una dieta. Senza contare che i risultati, in termini di rimodellamento della silhouette, sicuramente più concreti con un’adeguata attività fisica, influiscono molto sull’autostima! Scegliete la disciplina che sentite di più nelle vostre corde, ma non rinunciatevi per pigrizia.
Un’ottima attività, per cominciare, è la camminata a passo svelto, considerato l’esercizio più popolare tra gli adulti. È libera, non richiede un allenamento speciale e può essere praticata quasi ovunque. Anche brevi, ma regolari camminate portano benefici sostanziali per la salute. Il segreto, come in tutte le cose, è la gradualità. Quindi cominciate a fare attività prima per 10 minuti per qualche giorno, poi per 20, per 30 minuti e così via. Ma procedete a passo spedito. Gli studi dimostrano che i benefici sono maggiori quando il ritmo del passo è veloce.
Tra l’altro, pare che lo sport migliori la vita anche se si comincia a praticarlo dopo i sessant’anni.
Il viaggio dimagrante vegetariano contiene una dieta ovo-latto-vegetariana adatta anche a coloro che non assumono carne e pesce. Negli ultimi anni, con il progressivo aumento della popolazione mondiale e il continuo sfruttamento delle risorse della terra, si stanno valorizzando modelli di alimentazione più sostenibili nel tempo, che abbiano cioè un basso impatto ambientale. Da questi presupposti sono nate le diete che evitano in parte gli alimenti di origine animale. Ma l’utilizzo di questi modelli di alimentazione nasce anche da ragioni scientifiche e di salute: nonostante manchi ancora una robusta letteratura sostenuta da ampi studi controllati randomizzati presenti per esempio per la dieta mediterranea, i dati già oggi a disposizione indicano che la dieta vegetariana può essere responsabile di un buono stato di salute nelle persone adulte e ha un’azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari, di alcuni tipi di tumore (in particolare del colon, del tratto gastroenterico e delle vie respiratorie), e sia associata a una riduzione della mortalità per tutte le cause.
Gli effetti positivi sulle patologie metaboliche e cardiovascolari potrebbero derivare da un aumentato introito di agenti antiossidanti e di fibre che caratterizzano l’alimentazione ricca di verdura e frutta fresche. A condizione, però, di scegliere e COMBINARE opportunamente GLI ALIMENTI. Le diete prive di carne e pesce, infatti, se non applicate correttamente, possono essere associate al rischio di carenze nutrizionali, in particolare di vitamina B12 e ferro, e in minor modo di vitamina D, acidi grassi omega-3, calcio, zinco e altri oligoelementi.
IL DIMAGRIMENTO DEPURATIVO
Naturalmente, uno degli obiettivi principali della dieta sarà il dimagrimento. Le persone che vogliono depurarsi eliminando dalla dieta le proteine animali o chi, per questioni etiche o motivi di salute, segue un’alimentazione che esclude totalmente carne e pesce, sa bene quanto sia difficile dimagrire. Il rischio che si corre, infatti, è quello di seguire un’alimentazione basata essenzialmente sul consumo di carboidrati (pasta soprattutto, ma anche cereali, pa...