
- 1,368 pagine
- Italian
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eBook - ePub
L'ospite inatteso
Informazioni su questo libro
L'ospite inatteso ( The Unexpected Guest, 1958) racconta di un uomo che si imbatte per caso in una scena di omicidio. È convinto però che la donna che impugna l'arma sia innocente...
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Informazioni
L’ospite inatteso
Personaggi
Richard Warwick
Laura, moglie di Richard
Jan, fratellastro di Richard
Signora Warwick, madre di Richard
Michael Starkwedder, ingegnere
Henry Angell, infermiere
Signorina Bennett (Benny), governante
Sergente Cadwallader
Ispettore Thomas
Maggiore Julian Farrar
The Unexpected Guest
Presentato per la prima volta al Duchess Theatre di Londra il 12 agosto 1958
Atto primo
SCENA PRIMA
L’azione si svolge nel Galles del Sud, vicino al canale di Bristol. Siamo nello studio di Richard Warwick. Una sera di novembre, alle undici e mezzo circa.
A sinistra, verso il proscenio, c’è una grande libreria a parete chiusa da ante nella parte inferiore e, appena oltre, la porta che dà nell’atrio. Sul fondo a sinistra c’è un’alcova piuttosto profonda, tappezzata di libri. Al suo interno, addossato alla parete sinistra, c’è un tavolo con una lampada; sulla parete opposta si apre una finestrella, sotto la quale è collocata una poltrona. Sempre sul fondo, al centro e leggermente angolata, c’è una portafinestra, con una sedia a rotelle di fronte. A sinistra della sedia a rotelle abbiamo un piccolo tavolo con una brocca di brandy, un bicchiere e una scatola di munizioni. Sulla parete di destra c’è la porta che dà nella camera da letto di Richard Warwick e, appena più avanti, uno scrittoio. Sulla sinistra, accanto alla libreria, c’è una bergère in cuoio e poco più in fondo un tavolinetto. Al centro del palco c’è un divano disposto frontalmente al pubblico, e alla sua destra una panca messa in obliquo. Alle pareti, trofei di caccia appesi.
Quando si alza il sipario, la portafinestra è chiusa, ma le tende sono tirate sui lati. Turbini di foschia passano davanti ai vetri, e dal canale di Bristol arriva con frequenza regolare il deprimente boato della sirena antinebbia. Richard Warwick è seduto sulla sedia a rotelle, voltato verso la portafinestra. È un bell’uomo di mezza età, con una coperta sulle ginocchia, e la sua postura suggerisce che si sia addormentato. Laura Warwick è in piedi all’angolo dell’alcova. È una donna sulla trentina, bionda, piacente, con addosso un vestito da mezza sera e una giacca in tinta. Il palcoscenico rimane al buio. Dopo qualche istante, si sente un’automobile che si avvicina. Il taglio di luce dei fari entra nella stanza e illumina Laura, che arretra nell’ombra dell’alcova. La macchina si ferma, i fari si spengono e una portiera sbatte. Un momento dopo, la luce di una pila illumina la nebbia al di là della portafinestra. Si vede Starkwedder che brancola nel buio, passa le mani sul vetro e guarda dentro. Bussa alla portafinestra. Bussa di nuovo e più forte. Prova ad abbassare la maniglia, l’anta si spalanca e lui entra incespicando.
STARKWEDDER Permesso. C’è qualcuno?
Sposta la pila a destra e vede Richard sulla sedia a rotella. Starkwedder è un uomo sui trentacinque, energico, deciso. Ha addosso un impermeabile che copre un vestito di tweed. Ha un’aria sportiva. Non è educatissimo, però oltre che muscoli ha testa.
STARKWEDDER Scusi tanto, colpa di questa maledetta nebbia. Sono appena andato a finire in un fosso con la macchina. Non ho la più pallida idea di dove sono. E ho anche lasciato l’anta aperta. Mi scuso ancora.
Torna verso la portafinestra, la chiude e tira le tende. Nel frattempo continua a giustificarsi.
STARKWEDDER Mi sa che a un certo punto ho perso la statale: è più di un’ora che vado su e giù per queste stradine. Sta dormendo?
Starkwedder si è voltato per guardare Richard. Gli punta la pila in faccia e si blocca di colpo appena si rende conto che l’uomo non si è mosso. Si china su di lui, gli dà un colpetto sulla spalla per svegliarlo e il corpo di Richard si accascia in avanti.
STARKWEDDER Buon Dio!
Sposta la pila e vicino alla porta vede un interruttore. Va ad accenderlo. Si illumina la lampada sullo scrittoio. Starkwedder ci appoggia la pila e gira intorno a Richard, fissandolo. Con la coda dell’occhio vede l’interruttore vicino alla porta di sinistra. Lo raggiunge e accende. Si illuminano sia la lampada sul tavolo dell’alcova che quella del tavolinetto a sinistra. Mentre fa un passo verso Richard, Starkwedder vede Laura, che non si è mossa. La donna è immobile, le braccia lungo il corpo. Non parla, dà l’impressione di trattenere persino il respiro. I due si guardano. C’è un lungo momento di silenzio.
STARKWEDDER È... morto.
LAURA Sì.
Il tono di Laura è inespressivo.
STARKWEDDER Lo sa?
LAURA Sì.
STARKWEDDER Gli hanno sparato. In testa. Chi...?
Lentamente, Laura alza la mano che fino a quel momento era rimasta nascosta fra le pieghe del suo vestito. Stringe una rivolt...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Introduzione di Julius Green
- Nota del traduttore
- L’ospite inatteso
- Copyright