Mi piace credere che ci sia un mondo parallelo, dove ogni tanto mi rifugio e immergo la mia vita.
E attraverso la poesia sconfiggo ogni male.
Arriverà il giorno in cui tornerà di moda usare il cuore.
Solo allora ci renderemo conto che le emozioni non si comprano.
Se noi tutti ascoltassimo quello che il nostro cuore ci sussurra, vivremmo sicuramente in un mondo migliore.
Ma la vanità di parlare ad alta voce sopprime il nostro sincero e leggero pensiero.
Più che la fine del mondo, sei l’inizio della vita.
Ho fatto un sogno stanotte.
Ero su una spiaggia, le onde del mare lambivano gli scogli, incoraggiate da un vento tiepido.
No, tu non c’eri.
Ero solo, in compagnia dei miei passi che segnavano sul bagnasciuga un percorso inaspettato, e qualche gabbiano che si apprestava a salutare il sole che timido si ergeva, accarezzando la superficie increspata delle immense acque.
Un profumo mi ha svegliato, quello del tuo sorriso che mi aspettava al risveglio.
Solo allora ho realizzato che il blu del mare prende vita dal riflesso dei tuoi occhi cristallini. E solo in quell’istante ho compreso la certezza che solo un sogno può originare un altro sogno.
Dedicato a noi sognatori.
Noi che non smettiamo mai di generare realtà felici.
Noi che percorriamo sempre la strada in direzione dei sogni parallela a quella del cuore, seppur minata di ostacoli.
Noi, che i sogni li diamo in pasto ad un’anima sempre più famelica, ma mai stanca.
Per amare non occorre semplicemente avere un cuore.
Innanzitutto bisogna saperlo sgomberare dal brutto, evitando accuratamente di farsi contagiare.
Poi, è necessario saperlo arredare in ogni angolo, in ogni infinitesimo spazio.
Di carezze, di abbracci, di mare, di calore, di baci, di tramonti, di sorrisi, di sole, di musica, di poesia.
E soprattutto di lei.
La vera bellezza di una donna non si vede, ma si sente.
Nel cuore, quando trema.
Negli occhi, quando brillano.
Nel respiro, quando manca.
Ogni uomo dovrebbe imparare dai girasoli, a seguire sempre la direzione dei sogni della donna che ama, e ad ascendere alla sua anima, come fanno loro con il sole.
Non c’era cosa più bella di un cielo che parlasse di lei.
Di giorno, le nuvole disegnavano il suo volto.
La notte, se si congiungevano le stelle tra di loro, compariva il suo nome.
Quando al mattino i battiti del cuore bussano alla porta di un sogno è sempre un buongiorno.
E ti ho cercato, perché eri tu che volevo.
Ti ho cercato tra le sconosciute vie di una città in festa, e ti ho trovato inciampando tra i miei passi mentre camminavo con a fianco il tuo pensiero.
Ti ho cercato nel profumo di una rosa, e ho trovato l’immagine del tuo sorriso.
Ti ho cercato nell’immenso azzurro del cielo, e i miei occhi hanno trovato il riflesso del tuo sguardo.
E ti ho cercato, perché eri tu che mancavi.
Ti ho cercato nelle grida di gioia dei bambini in una piazza, e ho sentito la tua voce accarezzarmi l’anima.
Ti ho cercato dentro al pensiero del mare, e ho provato la tua stessa emozione scorrere come un’onda sulla schiena.
Ti ho cercato nel buio della notte, e ti ho trovato nella luce del mattino.
E ti ho cercato, perché eri tu che sentivo.
Ti ho cercato nel silenzio della speranza, e ho abbracciato le tue paure.
Ti ho cercato in un momento, e per un attimo ti ho preso per mano.
Ti ho cercato, come due amanti tentano di trovarsi tra la folla, l’uno alla costante ricerca dell’altro.
E ti ho trovato in fondo all’anima degli occhi del cuore che mi guardavi sognare.
Più che mai, stanotte, si sarebbe addormentato sentendo il forte desiderio di lei invadere i suoi sensi, ovunque: nell’anima, nel corpo, nella mente.
Era il suo pensiero che dava vita ai sogni.
Lei era la musica dei suoi silenzi.
Ogni giorno sempre più.
Gli aveva insegnato a sentire; a sentire le carezze scorrere su un’anima denudata dal buio della notte.
E lui si domandava sempre cosa facesse, se stesse bene, specialmente prima di addormentarsi, quando il suo pensiero volando libero nell’aria vagava cercandola.
Per chi si nutre di emozioni, sognare è di vitale importanza. Aiuta a realizzare ciò che genera ogni battito del nostro cuore.
Il cuore non tace mai.
Traduce sempre i silenzi più profondi in battiti che scandiscono l’amore.
Il giorno ha sette nomi, e a volte ci si può confondere.
Ma la notte ne ha uno solo.
Il tuo.
A scuola ci spiegano che siamo fatti di carne ed ossa, ma la notte ci insegna che siamo essenzialmente la miscela di respiri e amore.
La bellezza della semplicità apre gli occhi alla felicità del cuore.
Le mancanze più sincere si sentono nell’istante in cui la luce del giorno lascia il testimone all’oscurità della notte.
Forse perché per illuminare certi bui, serve solo la presenza di alcuni occhi.
Lei aveva quella bellezza che non sarebbe mai sfiorita, quella rara ed autentica bellezza che ama circolare nelle vene e pompa al cuore sensualità, orgoglio, dignità, semplicità, genuinità, che solo alcune donne del sud posseggono.
Era la bellezza di finestre aperte e panni stesi nei vicoli, bellezza di quei sorrisi e parole rubate da un balcone all’altro tra comari, e ancora: bellezza di passi polverosi in strade sterrate dove passano greggi e pastori con sottofondo musicale di soavi scampanellii.
Era la bellezza di vestiti a fiori animati dal vento e fronti sudate dalle calde estati dove di consueto volteggia nell’aria il profumo di caffè preparato in moka.
E quel mattino, l’incanto di quella bellezza lo era andato a svegliare, diffondendo luce in ogni angolo di cuore.
Era bellissima, con quegli occhi ancora “sporchi” di sogni.
Sempre così avrebbe voluto vederla, ogni giorno, ogni mattina, ogni volta che la vita offriva loro il buongiorno.
Lei era la favola che mai nessuno prima aveva scritto, quella che doveva ancora essere inventata, per intenderci.
Quella favola nella quale è racchiuso tutto l’immenso e profondo blu del mare, ideata da parole che la sera si raccontano a un bimbo per farlo addormentare sereno, perché è testimonianza dell’esistenza di un mondo migliore.
Guardo il mare, e ti penso.
Come un vecchio marinaio pensa agli anni passati trascorsi in mare.
E sono felice.
Come la felicità che si deposita nei suoi occhi riempiendoli di luce, mentre racconta ai nipo...