Dalle precedenti raccolte di Roberta Dapunt abbiamo imparato a conoscere la vita del maso, i gesti ancestrali della sua gente e degli animali, e poi i silenzi della malattia, lo svanire della mente nell'Alzheimer eppure la capacità di resistenza della vita nella relazione fra persone legate fra loro dalla forza dei luoghi e degli affetti. Una poesia in direzione del sacro, cercato nelle piccole cose, ma anche inquieta, in costante tensione fra armonia e dissonanze. Nella nuova raccolta la spinta verso l'inquietudine è decisamente più forte. Il tono compassato lascia il posto a un'agitazione interiore, i segni senza tempo della natura non danno piú stabilità. Qui parla soprattutto il corpo: le alterazioni degli equilibri, le emozioni non controllate hanno sempre una corrispondenza fisica. Come nella poesia intitolata Epistassi il sangue «esce e finisce in terra», «Cosí anche il resto di me che cade, si rivolge al suolo questo corpo, | facile orizzonte davanti a me». Non solo premonizione, la morte è un tema che attraversa il libro in forma di pulsione e si condensa nella sezione Estinti: apparentemente opposta ma in realtà complementare a quella dedicata agli Istinti.

- 88 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Sincope
Informazioni su questo libro
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
Informazioni
Argomento
LiteratureCategoria
Poetryestinti
il nero
È talmente nero qui sotto,
da poter sentire soltanto i tuoi passi
sopra il mio sguardo spento.
giorno lontano
Cosa dire delle vostre ultime porte,
che da lí soli siete entrati.
Le rosse candele. Il tintinnio dell’acquasantiera,
al quale voi non date risposta.
Cosa dire dei vostri sguardi, stinti per tempo e distanza.
La dimenticanza del giorno che il mondo sentí
il vostro primo pianto, genti felici, cresciute e finite.
Cosa pensare delle vostre vite.
Non è forse un gesto contorto chiedere a voi di ricordarci?
Dentro il cappotto mi consuma un cuore che batte convulso.
Giorno lontano. Invidio il vostro riposo unici, irripetibili morti.
epitaffio I, oppure del corpo solo
Due finestre e la porta, sta socchiusa,
ferita aperta sul tuo corpo in una bara.
E lí, sotto al tuo orizzonte lasciato,
l’acquasantiera a dirti ogni volta un saluto,
benché poche le volte a te corpo solo.
E sei dunque in questo luogo,
mia deposizione spopolata,
pietà deserta con reliquiario ai lati.
Ti fanno esse assurda veglia,
le ossa di due nomi forestieri,
Sancti Placidi et Abundanti,
compagni sconosciuti di ultima fermata.
epitaffio II in febbraio, oppure del nostro nome
Noi, che sappiamo i nostri nomi,
cosa porta un nome soltanto, solamente il nome
di chi sta lí dentro alla propria immagine.
In questo scatto le nostre vite, ognuna di esse
deposta in uno sguardo, che chiamiamo per nome.
Seppure lí dietro di noi, l’inevitabile riassunto
di chi siamo stati, il merito ora, compresso
dentro all’unica immagine scelta per amore o per altro.
epitaffio III, oppure del rammarico
Qui, in fondo ai giorni, vicino alle cose non dette,
nei suoni divisi tra una lingua e ormai il pensiero,
inesorabile provvedimento, vi è sepolto il mio finito corpo.
Cosí tanto ho cercato di non dar tono a veduta e presunzione,
in vita il silenzio mi è stato miglior amico.
Ma ora sí che avrei da dirvi, raccontarvi, urlarvi addosso
la condizione di un isolato io.
epitaffio IV in novembre
Quanto volte hai insistito in questo silenzio, senza raggiungerlo?
Quanto volte Tutti i Santi, dentro alla neve i fiori, la loro porpora.
E ora, la tua morte è venuta a spartire con gli altri,
cosí come le Eriche dai fiori riuniti, il cimitero.
epitaffio V in maggio
Avvicinati, tu che stai in piedi e tutto intorno hai l’aria,
il suo profumo di viole piantate sopra il mio volto.
Tra le mie mani le loro radici, intorno
e il buio tra le dita che tu non puoi vedere.
versi in tre giorni
Finito corpo, povero amante, mia nostalgia terribile,
ti guardo sudato paesaggio e mi sei raccolto incolore.
La spenta carne ha un suono debole,
seppure cosí anche tremante il campo alle prime erbe, lo preferisco.
Fioriranno i fiori dopo? E dove in questa castità compressa.
La neve di marzo, il mio sangue di vite incolta.
Arido sapermi. In tutto mi riconosco
tranne che nel tuo corpo risorto.
epitaffio VI in giugno, oppure del pensiero altrove
È tremore di terra il tuo sguardo sulle viole appassite,
purpurei affetti che scordano gli inverni,
ogni volta che tu mano cara, il ginocchio flesso,
mi poni col pensiero altrove.
epitaffio VII
Guardami. Osserva, rivolgimi il pensiero,
a me che sono tomba incolta, erbe povere le mie,
di sentimenti e la dimenticanza.
Spassionata figura sono stata, donna dagli occhi senza contenuto,
abbandonata bottiglia e nemmeno un bicchiere.
versi per una sepoltura
Non ho provato il sapore dell’acquasanta. Non lo farò,
finché cesserà il mio respiro e non avrò possibilità di scampo.
E quando mi metteranno lí, in una cassa profondamente,
sarà mia pena capitale, tra le tibie incrociate e un teschio impersonale,
aspettare ogni volta l’acquasanta.
A bocca aperta sazierò l’irrevocabile sete.
epitaffio che verrà...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- SINCOPE
- della carne e della lingua
- delle solitudini I
- «L’infanzia»
- la testa
- epistassi
- del corpo I
- Fego
- Cegni, oppure la giusta intonazione
- dell’ascolto e della mia poesia
- «All’atto di coscienza»
- «I fiumi del vino»
- a Pieve
- morte di Sandro Pittin
- «A Dosoledo»
- «Tu Comelico»
- poesia per Anna
- «Cosí dice il Signore»
- vultus
- «Tessitura di sagre la nostra vita»
- versi all’amico poeta
- della lingua I, oppure dei versi troppo lunghi
- della lingua II, oppure dei non versi
- della lingua III, e della gratitudine interiore
- su di me
- «Lontana sono dal mondo»
- del vivere consueto
- io sono il tuo luogo
- del corpo II
- de anima
- lettera di componimento alla morte
- la sacra conversazione, oppure tra me e Marcello Fera
- il ventre della poeta
- dell’infecondo agire
- sincope I
- sincope II
- metamorfosi
- la pelle di Aldo
- il Santo
- «Mi piace la donna di Kubin»
- il vestito di Angelina
- versi in virtú della pietà
- il profilo della polvere
- «Sediamo»
- delle solitudini II
- «Amico mio»
- istinti
- estinti
- Il libro
- L’autrice
- Della stessa autrice
- Copyright
Domande frequenti
Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Scopri come scaricare libri offline
Perlego offre due piani: Essential e Complete
- Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
- Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 990 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Scopri la nostra missione
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Scopri di più sulla funzione di sintesi vocale
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS e Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
Sì, puoi accedere a Sincope di Roberta Dapunt in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Literature e Poetry. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.