Le tesi sostenute in questo dialogo si basano su riscontri scientifici che Piera e Riccardo non hanno citato nel loro dialogo per non apparire pedanti, ma che è utile richiamare al lettore che fosse interessato ad approfondimenti ulteriori.
Esternalità e libertà individuale.
La convinzione di Piera che le persone che esitano a vaccinarsi siano soprattutto donne, a basso reddito e residenti in aree rurali, è suffragata dall’iCARE survey che ha coinvolto 32000 partecipanti in otto Paesi ne,l periodo fra gennaio 2020 e marzo 2021 (si veda J. Stojanovic, V. G. Boucher, M. Gagne, S. Gupta, K. Joyal-Desmarais, S. Paduano, A. S. Aburub, S. N. Sheinfeld Gorin, A. P. Kassianos, P. A. B. Ribeiro, S. L. Bacon, K. L. Lavoie, Global Trends and Correlates of COVID-19 Vaccination Hesitancy. Findings from the iCARE Study, in «Vaccines», IX [2021], n. 6, p. 661, https://www.mdpi.com/2076-393X/9/6/661).
Piera dimostra di avere letto alcuni articoli di Tito Boeri e Roberto Perotti su «la Repubblica», dato che li cita quasi letteralmente. Ci riferiamo in particolare a Il rispetto di due libertà (17 settembre 2021) e I confini dell’autorità (4 settembre 2021).
Il basso tasso di vaccinazione tra le minoranze etniche nei Paesi avanzati è documentato da una serie di studi tra i quali Lessons about COVID-19 vaccine hesitancy among minority ethnic people in the UK di Seilesh Kadambari e Samantha Vanderslott, pubblicato su «The Lancet. Infectious Disease», XXI (2021), n. 9, pp. 1204-6.
Riccardo non condivide le tesi complottiste, ma sa quanto pervasive siano tra chi non si è vaccinato. Questa è l’indicazione di un’indagine condotta da YouGov negli Stati Uniti. Il ruolo perverso esercitato dai media nelle campagne vaccinali, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, viene sottolineato anche da un articolo recentemente apparso su «Nature Medicine» (S. Machingaidze et al., Understanding COVID-19 vaccine hesitancy, XXVII [2021], pp. 1338-39).
Lavoro e obblighi vaccinali.
Piera sottolinea l’importanza di avere campagne di vaccinazione condotte da persone di cui ci si fida, possibilmente dello stesso contesto, e lamenta per queste ragioni il disinteresse del sindacato. In questo dimostra di avere letto lo studio pubblicato su «EclinMedicine» del gruppo The Lancet, frutto della collaborazione fra Università Cattolica, New York Medical College, Università di Belgrado e Università di Verona sulla vaccine hesitancy.
Sugli obblighi vaccinali Piera riprende letteralmente le tesi sostenute da Tito Boeri e Roberto Perotti (in particolare il citato articolo I confini dell’autorità).
Quando sostiene la necessità di portare il vaccino piú vicino possibile alle persone, Piera ha in mente uno studio del National Bureau of Economic Research che dimostra come aggiungendo le catene di negozi Dollar General alla rete di somministrazione dei vaccini potrebbe fortemente aumentare la percentuale di popolazione statunitense vaccinata. L’idea che un datore di lavoro possa, imponendo l’obbligo vaccinale ai propri dipendenti, vincere le resistenze di alcuni suoi lavoratori si basa sui riscontri di un’indagine campionaria della Kaiser Family Foundation («Covid-19 Vaccine Monitor: June 2021»). Infatti, l’indagine mostra che 4 su 10 dipendenti non vaccinati si vaccinerebbero nel caso in cui fosse loro richiesto per poter continuare a lavorare. Il suo riferimento alle 5 C (Confidence, Complacency, Convenience, Communication and Context) si richiama, inter alia, ad A. Razai et al., Covid-19 vaccine hesitancy: the five Cs to tackle behavioural and sociodemographic factors, in «Journal of the Royal Society of Medicine», CXIV (2021), n. 6, pp. 295-298. Riguardo all’affermazione secondo cui il vaccino non è materia sindacale Piera cita l’intervista a Salvatore Pellecchia, segretario generale Fit-Cisl, apparsa sul «Corriere della Sera» il 1o settembre 2021.
I dati Inail sui contagiati sul luogo di lavoro cui si riferisce sempre Piera sono tratti dal 19o numero della «Scheda Nazionale Infortuni sul Lavoro da Covid-19» pubblicata dall’Inail il 24 settembre 2021.
I dati citati da Piera riguardo ai tassi di vaccinazione in Indonesia e Tagikistan provengono dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il dato sul Turkmenistan veniva riportato da www.ourworldindata.org.
Il volantino citato da Riccardo è di Fim, Fiom e Uilm nazionali di Leonardo (17 agosto 2021).
Sia Piera che Riccardo fanno riferimento a dati sulla percentuale di dipendenti in remoto e sulla percentuale di lavori che richiedono frequenti contatti con colleghi e il pubblico. Questi dati sono tratti da Basso, Boeri, Caiumi e Paccagnella, uno studio che sarà pubblicato a breve su «Economic Policy»: Unsafe Jobs, Labour Market Risk and Social Protection.
Rischi calcolati e rischi percepiti, e Sperimentazione in corso?
I dati su Israele sono tratti da approfondimenti di Jeffrey Morris (University of Pennsylvania) su dati dell’Israel Ministry of Health (Dashboard).
Le stime sui morti evitati in Gran Bretagna: https://www.gov.uk/government/news/covid-19-vaccine-surveillance-report-published.
Lo stralcio dall’intervista a Fauci è tratto da: https://www.theguardian.com/us-news/2021/jul/08/fears-of-new-us-covid-surge-as-delta-spreads-and-many-remain-unvaccinated.
Le stime sui morti evitati in Italia sono tratte da un articolo di Bruno Anastasia, A che punto saremmo senza vaccini?, pubblicato su lavoce.info il 29 settembre 2021.
Riccardo e Piera quando ragionano sui dati per l’Italia fanno riferimento al bollettino dell’8 settembre 2021 della Sorveglianza integrata Covid-19, redatto dall’Istituto Superiore di Sanità.
Lo studio di Oxford di cui parla Piera è apparso su «MedRxiv» nel settembre 2021 (https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.09.28.21264260v1). Lo studio è stato anche ripreso da «Nature» (https://www.nature.com/articles/d41586-021-02689-y).
Lo studio su Singapore cui fa riferimento Piera è: https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-singapore-technolo-idUSKBN2171ZQ.
I dati dell’Aifa sono tratti da https://www.aifa.gov.it/-/ottavo-rapporto-aifa-sulla-sorveglianza-dei-vaccini-covid-19 per quanto riguarda l’incidenza degli effetti collaterali del vaccino sulla fascia dei 12-19 anni. Per il calcolo dell’incidenza dei decessi tra vaccinati e non, i dati forniti dall’Aifa sono stati rielaborati internamente.
Lo studio sulla miocardite in Israele cui Piera fa riferimento è stato pubblicato a settembre 2021 sul «New England Journal of Medicine» con il titolo Safety of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine in a Nationwide Setting.
I dati sulla riduzione della probabilità di essere ospedalizzati o ricoverati in terapia intensiva per i giovani tra i 12 e i 39 anni sono ottenuti dalla tabella 3 del bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_22-settembre-2021.pdf.
Il riferimento alle variazioni giornaliere nei ricoveri in terapia intensiva in agosto-settembre 2020 e nello stesso periodo del 2021 si basa su un grafico pubblicato su lavoce.info nella sezione «La parola ai grafici» a cura di Enrico Rettore.
Storie di vaccini prima del Covid-19.
Piera cita lo studio The Cutter incident, 50 years later di Paul A. Offit, in «New England Journal of Medicine», CCCLII (2006), n. 14, pp. 1411-12.
La discussione tra Piera e Riccardo si basa anche su I vaccini fanno bene. Perché dobbiamo credere nella scienza per difenderci da virus e batteri, a cura di Guido Forni, Alberto Mantovani, Lorenzo Moretta e Giovanni Rezza (La nave di Teseo, Milano 2020) e su Danzare nella tempesta. Viaggio nella fragile perfezione del sistema immunitario di Antonella Viola (Feltrinelli, Milano 2021).
La paura.
Piera e Riccardo dimostrano di avere letto, oltre ai Promessi sposi e alla Coscienza di Zeno, Thinking, Fast and Slow (2011) di Daniel Kahneman (trad. it. Pensieri lenti e veloci, Mondadori, Milano 2012).
Vaccinare il mondo.
Quando Piera si riferisce ai dati sulla propensione a vaccinarsi in Burkina Faso e Stati Uniti si rifà allo studio citato sopra di Seilesh Kadambari e Samantha Vanderslott apparso su «Lancet».
Piera cita i dati sui benefici economici della vaccinazione mondiale tratti da July Weo update, disponibile al sito: https://www.imf.org/en/Publications/WEO/Issues/2021/07/27/world-economic-outlook-update-july-2021.
Piera cita lo studio pubblicato come «CEPR discussion paper 16372», How many lives could be saved through the early sharing of vaccines globally? di Mehdi Benatiya Andaloussi e Antonio Spilimbergo, luglio 2021, https://cepr.org/content/free-dp-download-03-september-2021-how-many-lives-could-be-saved-through-early-sharing.
Le stime di Airfinity sono tratte dal rapporto disponibile al sito: https://www.airfinity.com/insights/more-than-a-billion-available-stock-of-western-covid-19-vaccines-by-the-end.
Il vaccino è stato fatto troppo in fretta.
Riccardo cita i tempi dello sviluppo dei vaccini tratti da The Vaccine Industry di R. Gordon Douglas e Vijay B. Samant (https://europepmc.org/article/pmc/pmc7151793) e dal Global Vaccine Market Report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dicembre 2020, https://www.who.int/immunization/programmes_systems/procurement/mi4a/platform/module2/2020_Global_Vaccine_Market_Report.pdf?ua=1.
L’industria dei vaccini.
Riccardo cita The Vaccine Industry, vedi sopra.
Le stime Oms sulla spesa mondiale per sanità sono tratte da https://apps.who.int/nha/database.
I tre “scossoni”.
Riccardo cita The Vaccine Industry citato sopra e John A. Mathews, The Birth of the Biotechnology Era. Penicillin in Australia, 1943-80, in «Prometheus», XXVI (2008), n. 4, pp. 317-33.
Sull’Ema che non ha approvato lo Sputnik russo vedi Michel Rose, Polina Ivanova ed Emilio Parodi, European efforts to asses Russia’s Sputnik V vaccine stymied by data gaps, https://www.reuters.com/world/the-great-reboot/exclusive-european-efforts-assess-russias-sputnik-v-vaccine-stymied-by-data-gaps-2021-07-13/.
Big Pharma e futuro.
La discussione trae spunti da Barry R. Bloom e Paul-Henri Lambert (a cura di), The Vaccine Book, Elsevier, Amsterdam 2016 e da The Vaccine Industry cit.
Troppi profitti?
Riccardo si rifà ancora una volta a The Vaccine Industry.
Eliminare o sospendere i brevetti?
Piera e Riccardo hanno letto Competition and Innovation di Michele Boldrin, Ju...