Tra le pieghe delle parole
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Tra le pieghe delle parole

Lingua storia cultura

  1. 248 pagine
  2. Italian
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Tra le pieghe delle parole

Lingua storia cultura

Informazioni su questo libro

Perché chiamiamo Oscar la statuetta d'oro e croissant il cornetto a forma di mezzaluna? E dove hanno avuto origine espressioni come: «Cavarsela per il rotto della cuffia» o «Allevare una serpe in seno» o «Fare la gatta morta»? Perché il luogo dove abitiamo porta quel nome, e qual è l'origine dei nostri cognomi? In essi c'è sempre traccia evidente e duratura del passato. Anche i nomi di inventori, viaggiatori, scienziati, legati alle loro scoperte, sopravvivono come termini d'uso comune: mansarda, biro, bignami, magnolia, ecc.
La lingua nomina quel che siamo, giudica il diverso, lo straniero, genera un cumulo di «parole contro», testimonia distacchi culturali e differenti punti di vista. Ogni scelta linguistica, ogni parola-chiave che in determinati momenti storici è diventata una sorta di parola-bandiera, si fa strumento per sistemare il mondo circostante.
La lingua testimonia cosí le stratificazioni del tempo, protrae nel presente immagini e pareri condivisi e sedimentati nei modelli sociali e culturali del passato.

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Informazioni

Editore
EINAUDI
Anno
2010
Print ISBN
9788806194918

Note

I. «Europa, melograno di lingue»

1. C. Hagège, Morte e rinascita delle lingue. Diversità linguistica come patrimonio dell’umanità [2000], Milano 2002, p. 158.
2. Rimando a D. Crystal, Language Death, Cambridge 2000.
3. C. Hagège, Morte e rinascita delle lingue cit., p. 95.
4. Ma per un quadro piú dettagliato rimando a Statistical Report on the Languages of the World as of 1985, a cura di G. Décsy, Bloomington (Ind.) 1988.
5. B. Terracini, Come muore una lingua, in Conflitti di lingua e di cultura, Venezia 1957, p. 16.
6. Cfr. ibid.
7. A. Zanzotto, Europa, melograno di lingue [1995], ora in Le poesie e prose scelte, Milano 1999, pp. 1347-65.
8. Non esiste una lingua zingara standardizzata: abbiamo una decina di dialetti, diffusi da molti secoli in Europa, nell’Africa mediterranea e nel Medioriente (alcune tribú usano denominarsi «Sinti», appellativo che potrebbe essere connesso col nome del fiume Indo, che in sanscrito si chiama Síndhu ‘grande fiume’).
9. Sul maltese abbiamo a disposizione lo studio di G. Brincat, Malta. Una storia linguistica, Recco-Genova 2003.

II. Ricostruzioni

1. Si veda Storia della linguistica, a cura di G. Lepschy, vol. III, Bologna 1994, pp. 77-78; ed E. Campanile, B. Comrie e C. Watkins, Introduzione alla lingua e alla cultura degli Indoeuropei, Bologna 2005, pp. 39-40.
2. Rimando all’avventuroso e discusso G. Semerano, Le origini della cultura europea. Rivelazioni della linguistica storica, voll. I e II, Firenze 1984.
3. M. L. Porzio Gernia, Sacerdozio e ritualità nell’Italia antica, in «Bollettino dell’Atlante linguistico italiano», III serie, 29, 2005, pp. 1-26.
4. E. Evangelisti, Per l’etimologia di pontifex, Brescia 19782, p. 51. Ma si veda anche E. Campanile, Sulla preistoria di lat. pontifex, in Saggi di linguistica comparativa e ricostruzione culturale, Pisa-Roma 1999, pp. 307-10.
5. M. L. Altieri Biagi, Prefazione a S. Marconi e S. Panzieri, Storie di parole, Torino 2002, p. 7.
6. E. Campanile, Antichità indoeuropee, in aa.vv., Le lingue indoeuropee, a cura di A. Giacalone Ramat e P. Ramat, Bologna 1993, p. 22.
7. Cfr. Lingue e società nell’antichità indoeuropea, in aa.vv., Linguaggi nella società e nella tecnica, Atti del Convegno [1968], Milano 1970, pp. 29-37.
8. G. Devoto, Il linguaggio d’Italia. Storia e strutture linguistiche italiane dalla preistoria ai nostri giorni, Milano 1974, p. 41.
9. Rimando a P. Scardigli e T. Gervasi, Avviamento all’etimologia inglese e tedesca, Firenze 1978.
10. B. Terracini, Conflitti di lingua e di cultura cit., p. 239.
11. P. Ramat, La figura di “Moira” in Omero alla luce dell’analisi linguistica, in «Studi italiani di filologia classica», XXXII (1960), pp. 215 sgg.; id., KHR: saggio di un’analisi strutturale, in «Archivio glottologico italiano», L (1965), pp. 121 sgg.
12. E. Campanile, Antichità indoeuropee cit., p. 23, e anche E. Campanile, B. Comrie e C. Watkins, Introduzione alla lingua e alla cultura degli Indoeuropei cit., pp. 13-14.

III. Stratificazioni

1. E. Benveniste, Il vocabolario delle istituzioni indoeuropee [1969], Torino 1976, pp. 361 sgg.
2. Si vedano ora su questo punto le eccellenti pagine di M. L. Porzio Gernia, La fidēs tra divino e umano, in aa.vv., Studi linguistici in onore di Roberto Gusmani, a cura di R. Bombi, G. Cifoletto, F. Fusco, L. Innocenti e V. Orioles, Alessandria 2006, vol. III, pp. 1403-19.
3. S. Settis, Futuro del ‘classico’, Torino 2004, p. 114.
4. M. de Giovanni, Per la storia linguistica dell’Italia centromeridionale, Chieti 1986, pp. 147-149.
5. Opinabile la spiegazione, perché manca la coincidenza geografica del fenomeno con l’antica Etruria, e poi perché le prime testimonianze dell’aspirazione toscana sono relativamente tarde (C. Tolomei, Il Polito, 1525). Gianfranco Contini ha fornito una spiegazione del fenomeno completamente ‘interna’ in Per un’interpretazione strutturale della cosiddetta “gorgia” toscana, in «Boletim de filologia», 19, 1960, pp. 263-81.
6. Di parere esattamente opposto A. G. Haudricourt e A. G. Juilland, Essai pour une histoire structurale du phonétisme français, Paris 1949, che danno del fenomeno una spiegazione rigorosamente ‘linguistica’, basata su un’asimmetria del sistema vocalico e non già derivante da un influsso dei celti.
7. Ma A. Vàrvaro, Capitoli per la storia linguistica dell’Italia meridionale e della Sicilia, I: Gli esiti di “-nd-”, “-mb-”, in «Medioevo romanzo», 6, 1979, pp. 189-206, ha mostrato che il fenomeno si irradia nel Medioevo dall’Italia mediana.
8. G. Devoto, Il linguaggio d’Italia cit., p. 99.
9. Ibid., p. 168.
10. Oltre a E. Radtke, I dialetti della Campania, Roma 1997, p. 95, si veda in particolare per esempi abruzzesi-molisani M. de Giovanni, Per la storia lingui...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Premessa
  4. Elenco delle abbreviazioni
  5. Elenco delle sigle e abbreviazioni bibliografiche
  6. Criteri di trascrizione
  7. Tra le pieghe delle parole
  8. I. «Europa, melograno di lingue»
  9. II. Ricostruzioni
  10. III. Stratificazioni
  11. IV. La piccola e la grande storia
  12. V. Perdere la maiuscola per non morire
  13. VI. I nomi dei luoghi
  14. VII. I nomi di persona
  15. VIII. Il diverso
  16. IX. La lingua e il punto di vista soggettivo
  17. X. La lingua, riflesso di una cultura
  18. Note
  19. Indice dei nomi
  20. Il libro
  21. L’autore
  22. Dello stesso autore
  23. Copyright