La Calandria
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La Calandria

  1. 128 pagine
  2. Italian
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La Calandria

Informazioni su questo libro

Rappresentata per la prima volta nel 1513, e dunque con le commedie ariostesche tra i primi esempi del nuovo teatro rinascimentale, La Calandria si colloca subito come modello di composta funzionalità d'azione e di ricerca stilistica. In un teatro che si propone essenzialmente d'essere perfetto meccanismo, e perfetta macchina formale, La Calndria è un piccolo capolavoro.

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Informazioni

Editore
EINAUDI
Anno
2016
Print ISBN
9788806062545
eBook ISBN
9788858424483

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

Fessenio servo solo.
FESSENIO Ecco, o spettatori, le spoglie amorose. Chi cerca che se gli apicchi gentilezza, acume, accorgimento queste veste compri ed alquanto indosso le porti: perché di quel vago Calandro sono, tanto astuto che, d’un giovane innamorato, si crede che fanciulla sia; di quel che ha tanto della divinità che muore e risuscita a posta sua. Chi comprar le vuole dinari porga; ché io, come cose d’omo già passato di questa vita, vendere le posso. Prima si messe da morto nel forziero che arrivato fusse. Ah! ah! ah! Cosí Lidio galantemente da donna vestito aspetta con allegrezza questo vezzoso amante che, a dire il vero, è piú schifo che Bramante. Io son corso inanzi perché qua mi trovi la scanfarda che io ho ordinato per questo conto. Ed eccola che a me ne viene. E vedi anco là, col forzieri, el facchino; el quale si pensa portare preziosa mercanzia e non sa che ella è la piú vile che in questa terra sia. Nessuno vuol le veste? no? Addio, dunque, spettatori. Andrò a congiungere il castron con la troia. Restate in pace.

SCENA SECONDA

Meretrice, Fessenio, Facchino, Sbirri di dogana, Calandro.
MERETRICE Eccomi, Fessenio. Andianne.
FESSENIO Lassa andare innanzi questo forziero nostro. Non di là, no, facchino. Va pur dritto.
MERETRICE Che vi è drento?
FESSENIO Vi è, anima mia, robba da te.
MERETRICE Che?
FESSENIO Sete e panni.
MERETRICE Di chi sono?
FESSENIO Di colui con chi sguazzar dei, viso bello.
MERETRICE Oh! e me ne darà qualche cosa?
FESSENIO Sí, se farai ben quel che t’ho detto.
MERETRICE Lassa pur governallo a me
FESSENIO Fa che, sopra tutto, tu ti ricordi, nota, di chiamarti Santilla e di tutte l’altre cose che io t’ho detto.
MERETRICE Non mancherò d’un pelo.
FESSENIO Altrimenti non aresti un baghero.
MERETRICE Tutto farò benissimo. Ma oh! oh! oh! Che voglian questi sbirri dal facchino?
FESSENIO Oimè! Salda, cheta! Ascolta.
SBIRRI Dí sú: che è qui drento?
FACCHINO Mò che soie mi?
SBIRRI Sei stato in doana?
FACCHINO Non mi.
SBIRRI Che c’è drento? Dí sú.
FACCHINO Non l’ho visto overto mi.
SBIRRI Dillo, poltron!
FACCHINO El me fu deccio che ’l ghera seda e pagni.
SBIRRI Sede?
FACCHINO Madesine.
SBIRRI È chiavato?
FACCHINO E’ crezo de no mi.
SBIRRI Le son perdute. Posa giú.
FACCHINO Eh! no, misser.
SBIRRI Posa, poltron! Tu vorrai che io ti soni, sí?
FESSENIO Oimè! oimè! La va male. Spacciato è il fatto nostro; ogni cosa è guasta; tutto è scoperto; ruinati siamo.
MERETRICE Che cosa è?
FESSENIO Rotto è il disegno.
MERETRICE Parla, Fessenio: che c’è?
FESSENIO Aiutami, Sofilla.
MERETRICE Che vuoi?
FESSENIO Piangi, lamentati, grida, scapigliati. Cosí! sú!
MERETRICE Perché?
FESSENIO Presto lo saperrai.
MERETRICE Ecco. Oh! oh! oh! uha!
SBIRRI Oh! oh! oh! Questo è un morto.
FESSENIO Che fate? Olà! che cercate?
SBIRRI Il facchino ci disse esserci cosa da gabella e troviamo che c’è un morto.
FESSENIO Un morto è.
SBIRRI Chi è?
FESSENIO Il marito di questa poveretta. Non vedete come si dispera?
SBIRRI Perché cosí il portate nel forziero?
FESSENIO A dirvi il vero, per ingannare la brigata.
SBIRRI O perché?
FESSENIO Saremmo da ognuno scacciati.
SBIRRI La cagione?
FESSENIO È morto di peste.
SBIRRI Di peste? Oimè! Io che l’ho tocco!
FESSENIO Tuo danno.
SBIRRI E dove il portate?
FESSENIO A sotterrarlo in qualche fossa; o, cosí, il forziero e lui butteremo in un fiume.
CALANDRO Ohu! ehu! ohu! Ad annegarmi, eh? Io non son morto, no, ribaldi!
FESSENIO Oh! Ognun si fugge per paura. O Sofilla! facchino! O Sofilla! facchino! Sí! Va, giungeli tu! El diavol non gli faria volt...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Nota introduttiva di Paolo Fossati
  4. Nota bio-bibliografica
  5. La Calandria
  6. Personaggi
  7. Prologo [del Castiglione]
  8. Prologo [del Bibbiena]
  9. Atto primo
  10. Atto secondo
  11. Atto terzo
  12. Atto quarto
  13. Atto quinto
  14. Note
  15. Il libro
  16. Copyright