Teste tonde e teste a punta
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Teste tonde e teste a punta

ovvero Ricco e ricco van d'accordo

  1. 160 pagine
  2. Italian
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Teste tonde e teste a punta

ovvero Ricco e ricco van d'accordo

Informazioni su questo libro

Teste tonde e teste a punta nasce fra il 1931 e il 1934, il triennio della catastrofe che si consuma in Europa con l'ascesa trionfale di Hitler al potere e col crollo sia della pur bacata democrazia tedesco-weimariana, sia di tutto il suo tormentato ma ricchissimo bagaglio culturale. È un terribile hic Rhodus hic salta, particolarmente per Brecht: quel Brecht che, uscito - come il Garga della Giungla delle città - dalla sua vecchia pelle, divenuto marxista da quel ribelle anarchizzante che era al tempo del Libro di devozioni domestiche e dei suoi primi drammi, ha alle sue spalle un decennio terribilmente intenso di vita intellettuale e artistica. Il successo clamoroso dell' Opera da tre soldi, unitamente a un'attività frenetica di teorico, produttore, iconoclastico rinnovatore del teatro (basti accennare ai Lehrstücke ), hanno fatto di lui l'uomo di punta della cultura tedesca di sinistra. Ma ecco che i primi mesi del 1933 lo vedono costretto a fuggire precipitosamente dalla Germania e a vagare, spogliato di tutto, per paesi e città stranieri, quasi ovunque sconosciuto o misconosciuto per il suo ortodosso ancoraggio al marxismo (ricordiamo la fredda accoglienza riserbata al suo intervento al Congresso internazionale degli scrittori antifascisti tenuto a Parigi nel 1934); e l'unica ricchezza che gli rimane è un cumulo tutto personale di esperienze e di teorie, la cui attendibilità aspetta d'esser messa alla prova.

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Informazioni

Editore
EINAUDI
eBook ISBN
9788858422700
Anno
2016

IV.

Palazzo del Vicerè.
Nel cortile ha luogo una seduta del tribunale. Le parti avverse sono la superiora di San Barabba e l’abate di Santo Stefano. Scritta luminosa: «La Falce sta marciando verso la capitale».
GIUDICE Nel processo dei Frati Mendicanti Scalzi di Santo Stefano contro le Suore Tapine di San Barabba, la richiesta di danni da parte dei Frati Mendicanti ammonta a sette milioni. Quale motivo hanno i frati per chiedere un risarcimento cosí elevato?
ABATE DI SANTO STEFANO Perché il convento di San Barabba ha costruito un nuovo santuario, che porterà via i fedeli alla nostra diocesi.
SUPERIORA DI SAN BARABBA Chiediamo al tribunale di accertare, dietro ispezione dei libri contabili della nuova Cappella dei Pellegrini di San Sebastiano, qui chiamata in causa, che le entrate ammontano non già a sette milioni, come affermano i frati, ma appena a quattro.
ABATE Belli, quei libri contabili! Io vi richiamo al fatto che le Suore Tapine di San Barabba sono già state citate un’altra volta davanti a questo tribunale, per una sottrazione di imposte dell’ammontare di un milione e mezzo, e anche in quell’occasione le suore si sono appoggiate ai loro «libri contabili».
Si mostrano i pugni a vicenda. Compare un cancelliere.
GIUDICE Che c’è? Non voglio essere disturbato durante questo processo in cui sono in gioco grossi interessi.
CANCELLIERE Vostra Grazia, davanti al tribunale si sta ammassando una folla che vuol trascinare sul banco degli accusati il proprietario de Guzman. Affermano che il de Guzman ha usato violenza a una ragazza ciuk.
GIUDICE Ridicolo. Il signor de Guzman è uno dei cinque grossi proprietari del paese. È stato rilasciato proprio tre giorni fa, perché era stato arrestato illegalmente.
La folla irrompe dentro, spingendo de Guzman davanti al tavolo del giudice. Anche la signora Cornamontis e Nanni vengono spinte dentro. Mentre il giudice tutto agitato suona il campanello, de Guzman è malmenato e coperto di sputi dalla folla.
VOCI Solo con quello che gli costa il vestito, una famiglia di sei persone potrebbe campare un mese. – E guarda che mani curate: di certo non ha mai toccato una vanga. – Lo impiccheremo con una corda di seta.
Gli Hua cominciano a giocarsi ai dadi gli anelli del riccone.
UOMO Signor giudice, il popolo di Jahoo esige che il crimine di quest’uomo venga punito.
GIUDICE Brava gente, faremo luce su questo caso. Ma per l’appunto stiamo trattando un’altra causa molto urgente.
ABATE (dopo che gli si è avvicinata la superiora, eccitato) Noi non riteniamo necessario discutere le nostre piccole divergenze davanti a tanta folla. Saremmo perciò d’accordo per un rinvio.
VOCI Basta con gli indugi! – Lo dicevamo, che bisognerebbe bruciare questa baracca! – Alla forca anche il giudice! – Alla forca tutte queste canaglie, e senza processo!
UOMO (alla folla di fuori)
Questa che parla è la vera pietà:
pietosa con la vittima e non col delinquente!
Per gli offesi richiede compassione,
per gli offensori: spietata punizione!
ALTRO UOMO Anche il tribunale deve sapere che per il paese di Jahoo è cominciata un’era nuova, una nuova giustizia.
Scritta luminosa: «Il Luogotenente in un discorso ai maestri di scuola addita la lotta nel Sud come una lotta tra la giustizia e l’ingiustizia».
UOMO (alla folla) Mettetevi tutti a sedere e non ve ne andate prima che qui sia stata pronunziata una sentenza giusta e il proprietario impiccato!
La folla siede per terra, fumando, spiegando giornali, sputando e chiacchierando.
ISPETTORE (entra e va a confabulare col giudice) Il Luogotenente le raccomanda di assecondare la folla e di istruire il processo. Il tribunale non deve piú attenersi all’arida lettera della legge, ma al naturale senso di giustizia del popolo. Le operazioni al Sud vanno molto male per il governo, la capitale è sempre piú inquieta.
GIUDICE (agli spettatori) Queste sono emozioni troppo forti per me. Sono fisicamente indebolito, non posso piú far fronte a situazioni d’emergenza. Da due mesi non ci pagano lo stipendio. La situazione è molto malsicura, e io devo pensare alla mia famiglia. Questa mattina non ho preso che una tazza di tè leggero leggero e un pezzo di pan secco. A stomaco vuoto non si può amministrare la giustizia. La gente non può prestar fede a un uomo che non abbia fatto colazione, perché manca di fervore. E cosí la giustizia perde il suo smalto.
Gli avvocati di de Guzman arrivano...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Teste tonde e teste a punta
  4. PERSONAGGI
  5. Prologo
  6. I. Palazzo del Vicerè.
  7. II. Strada della città vecchia.
  8. Intermezzo.
  9. III. Presso il pozzo di un villaggio.
  10. IV. Palazzo del Vicerè.
  11. V. Il convento di San Barabba.
  12. VI. Caffè della signora Cornamontis.
  13. VII. Palazzo del Vicerè.
  14. VIII. Strada della città vecchia.
  15. IX. Caffè della signora Cornamontis.
  16. X. Prigione.
  17. XI. Palazzo del Vicerè.
  18. Note dell’autore
  19. DESCRIZIONE DELLA PRIMA RAPPRESENTAZIONE, ALLESTITA A COPENAGHEN
  20. Il libro
  21. L’autore
  22. Dello stesso autore
  23. Copyright