Garcìa Lorca terminò 'La casa di Bernarda Alba' a Madrid nel giugno 1936. Due mesi più tardi, all'alba del 19 agosto, nel vallone di Viznar, a pochi chilometri da Granada, il poeta veniva ucciso dai falangisti. Le vicende della guerra impedirono la rappresentazione, prevista in un primo tempo per l'autunno dello stesso anno. Il dramma dovette attendere sino al 1945, quando l'8 marzo, fu portato in scena al Teatro Avenida di Buenos Aires dalla grande Margarita Xirgu, una delle attrici preferite dal drammaturgo, la stessa che molti anni prima aveva interpretato 'Mariana Pineda', 'Yerma' e 'Dona Rosita'. Gli studiosi considerano 'La casa di Bernarda Alba' il capolavoro di Garcìa Lorca e la più importante opera del teatro spagnolo contemporaneo. Un dramma di sobria e cupa potenza, mirabilmente equilibrato, essenziale, completamente spoglio da ornamenti superflui, privo di indulgenze, preciso e serrato. Lo stesso autore, che ha voluto adottare la significativa definizione "documentario fotografico", lasciò scritto: "ho soppresso molte cose in questa tragedia, molte canzoni facili... voglio che il lavoro possegga severità e semplicità".

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- Italian
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La casa di Bernarda Alba
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ATTO SECONDO
Stanza bianca, nell’interno della casa di Bernarda. Le porte di sinistra dànno alle camere da letto. Le figlie di Bernarda son sedute su sedie basse e cuciono. Maddalena ricama. È con loro la Ponzia.
ANGUSTIAS Ho già tagliato il terzo lenzuolo.
MARTIRIO Tocca ad Amelia.
MADDALENA Angustias, metto anche le iniziali di Pepe?
ANGUSTIAS (seccamente) No.
MADDALENA (gridando) Adele, non vieni?
AMELIA Si sarà gettata sul letto.
LA PONZIA Quella ragazza ha qualcosa. La vedo senza pace, tremante, spaventata, come se le guizzasse una lucertola nel petto.
MARTIRIO Non ha né piú né meno di quello che abbiamo tutte.
MADDALENA Tutte, fuorché Angustias.
ANGUSTIAS Io sto bene, e a chi fa rabbia, che crepi.
MADDALENA Non c’è che dire, bisogna riconoscere che le tue migliori qualità son sempre state il corpo e la finezza.
ANGUSTIAS Fortuna che da quest’inferno me n’uscirò presto.
MADDALENA Puoi anche non uscirne.
MARTIRIO Finitela con questi discorsi.
ANGUSTIAS E poi, è meglio avere danaro che due occhi neri in faccia.
MADDALENA Da un orecchio mi entra e dall’altro mi esce.
AMELIA (alla Ponzia) Apri la porta del patio, vediamo se viene un po’ di fresco.
La serva apre.
MARTIRIO Questa notte non riuscivo a dormire per il caldo.
AMELIA Neanche io.
MADDALENA Io mi sono alzata per prendere un po’ d’aria. C’era una nuvola di temporale e a un certo momento son cadute gocce di pioggia.
LA PONZIA Sí, sarà stata l’una di notte e dalla terra saliva fuoco. Mi son dovuta alzare anch’io. Angustias era ancora alla finestra a parlare con Pepe.
MADDALENA (con ironia) Cosí tardi? A che ora se n’è andato?
ANGUSTIAS Perché domandi, Maddalena, se l’hai visto benissimo?
AMELIA Sarà andato via verso l’una e mezzo.
ANGUSTIAS Sí? E tu come lo sai?
AMELIA L’ho sentito tossire, e ho sentito gli zoccoli della sua giumenta.
LA PONZIA Possibile? Se io l’ho sentito andarsene verso le quattro!
ANGUSTIAS Non doveva esser lui.
LA PONZIA Ne son sicura.
AMELIA M’è sembrato anche a me.
MADDALENA Che stranissima cosa!
Pausa.
LA PONZIA Dimmi, Angustias; cos’è che t’ha detto la prima volta che si è avvicinato alla finestra?
ANGUSTIAS Niente! Che doveva dirmi? Scambiammo quattro chiacchiere.
MARTIRIO È curioso che due persone che non si conoscono si vedano d’un tratto vicino a una grata, e siano già fidanzati.
ANGUSTIAS Io non ci ho trovato nulla di strano.
AMELIA A me invece non so cosa mi sembrerebbe.
ANGUSTIAS No. Nient’affatto. Perché quando un uomo s’avvicina a una finestra, attraverso la gente che va e viene, che porta e riporta, lo sa sempre prima che gli si dirà di sí.
MARTIRIO Va bene. Ma lui avrebbe dovuto dichiararsi.
ANGUSTIAS Naturalmente.
AMELIA (curiosa) E com’è che t’ha detto?
ANGUSTIAS Be’, cosí: tu sai che ti faccio la corte, ho bisogno d’una moglie buona e garbata, e se mi dài il tuo consenso potrai esserlo tu.
AMELIA A me queste cose mi dànno una vergogna!
ANGUSTIAS E a me no? Ma bisogna passarci.
LA PONZIA E ti disse altro?
ANGUSTIAS Sí, parlò sempre lui.
MARTIRIO E tu?
ANGUSTIAS Io non avrei potuto. A momenti mi usciva il cuore di bocca. Era la prima volta che mi trovavo sola di notte con un uomo.
MARTIRIO E con un bell’uomo come quello.
ANGUSTIAS Sí, non c’è male.
LA PONZIA Queste cose succedono fra persone già un poco istruite, che sanno parlare, e dire, e gestire… La prima volta che Evaristo Codimozzo venne alla mia finestra… ah! ah!
AMELIA Che successe?
LA PONZIA C’era molta oscurità. Lo vidi avvicinarsi, e quando arrivò, mi disse: Buona notte. Buona notte, gli dissi io, e restammo piú di mezz’ora senza fiatare. Il sudore mi scorreva per tutto il corpo. Poi Evaristo cominciò a avvicinarsi, a avvicinarsi, pareva che volesse penetrare nell’inferriata, finché disse a voce bassissima: Lascia che ti tocchi.
Ridono tutte.
AMELIA (si alza correndo e spia da una delle porte) Temevo che stesse venendo nostra madre.
MADDALENA Come ci avrebbe conciate!
Continuano a ridere.
AMELIA Ssss… Che non ci sentano!
LA PONZIA Poi si portò bene. Avrebbero potuto venirgli altre manie, invece si mise a allevare canarini finché non morí. A voi che siete zitelle vi conviene sapere, comunque, che dopo quindici giorni di matrimonio l’uomo abbandona il letto per la tavola, e poi la tavola per l’osteria; e la moglie che non si rassegna marcisce piangendo in un angolo.
AMELIA Tu ti rassegnasti?
LA PONZIA Io l’ho fatto filare.
MARTIRIO È vero che gliele hai suonate d...
Indice dei contenuti
- Copertina
- La casa di Bernarda Alba
- Personaggi
- Atto primo
- Atto secondo
- Atto terzo
- Il libro
- L’autore
- Dello stesso autore
- Copyright