Paesaggio con fratello rotto
eBook - ePub

Paesaggio con fratello rotto

  1. 88 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Paesaggio con fratello rotto

Informazioni su questo libro

Da tanti anni sono vicino alla Valdoca, da tanti anni sento un'affinità di cammino e passione... ora in questo Paesaggio con fratello rotto ritrovo, magnificamente espressi, i motivi essenziali che ricorrono fin dai primi tentativi del 1983... il senso di una domanda... un incalzare di domande... quella della Valdoca è una poesia interrogativa... piú vicina a Leopardi che a Montale... è una poesia di tremore e di urgenza... e qui nel Paesaggio la Geisha, la Ragazza Uccello, il Macellaio incarnano tutto questo chiedere brancolante. «Che parto rifiutato ha fatto | di noi solo un nome e un cognome?» «Che cosa fa di noi solo | un grumo | nello splendore del mondo?» Questo splendore intravisto, questa luce che ci spetta è il vero tema di Mariangela: un grido che esige la gioia e, per averla, esplora ogni nota del dolore. Ma cosa rende cosí originale il suo canto? È il fatto che una poesia come questa, una poesia di archetipi e di primordiali presenze, trova il proprio alfabeto nel palpito piú vivo della lingua attuale, in un udito attentissimo alla parola contemporanea... qui l'antico s'intreccia a qualcosa che pulsa nell'ora, a qualcosa che sta per accadere... cosí remoto da essere una profezia... il nostro fratello rotto... cosí remoto da essere imminente...
Milo De Angelis

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a Paesaggio con fratello rotto di Mariangela Gualtieri in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Letteratura e Teatro. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.

Informazioni

Editore
EINAUDI
Anno
2021
Print ISBN
9788806250652
eBook ISBN
9788858437339
Argomento
Letteratura
Categoria
Teatro
Prima parte

Fango che diventa luce

Parole per il pubblico.

In questa prima parte c’è il ritratto, l’istantanea, di qualcosa di attuale e invisibile. C’è un dolore che sembra riguardare soprattutto l’Occidente: la spaccatura micidiale fra noi e l’anima del mondo, quell’energia intuita e sempre tradita, che ci tiene vivi.
Questa «anima del mondo», questo pezzo di brace cosmica che brucia al centro della terra e in ognuno di noi, questo è ciò che goffamente viene fotografato in questo primo Paesaggio. È anche additata la distanza fra ciò che sentiamo e il modo in cui viviamo, fra il nostro dentro e il nostro fuori, per dirla semplicemente. «Come siamo andati lontano da ciò che ci tiene in vita!», grida la filosofia. Qui appunto si fotografa quella lontananza.
Non so se ciò avvenga attraverso i corpi dei tre animali in scena, la loro leggerezza, dolcezza, bizzarria, forza, o se avvenga piuttosto «in mancanza», cioè in quella sottolineatura che prende a volte ciò che viene nominato in assenza. Ho detto «goffamente» per dire che tutto in scena pare fuori misura, perché in realtà è come avere a che fare con un torrente, con un incendio, con un terremoto, con qualcosa insomma che non ci sta dentro la compostezza e la misura di uno stile.
Un tema davvero incandescente, in cui è facile bruciarsi la faccia e la veste. Ma pensiamo che il teatro sia proprio questo sporgersi sul presente e cantarlo, come hanno fatto i classici, con la propria lingua, cantarlo ai contemporanei (cioè a quelli vivi con noi adesso), con segni che a loro appartengono.
E soprattutto cantare ciò che piú è taciuto, con tutti i rischi che questo comporta. Come sempre di fronte ai lavori di Cesare Ronconi, la razionalità non è la miglior guida alla visione.
Non servono occhi freddi e asciutti, davanti ai quali «ogni uccello giace spennato». Ci vuole abbandono. La sua regia non procede mai progettualmente, ma per intuito, folgorazioni, strappi, accensioni. E soprattutto nel rapporto stretto con gli attori: nel breve tempo di prove, le sei figure in scena sono cresciute in modo sbalorditivo, hanno assunto forza, pienezza, urgenza, bravura. Ciascuno porta la fiammella avuta in consegna e la rilancia: un Oracolo che è tutto pensiero e voce, un Macellaio con il quale è facile identificarsi, violento e pietoso, sbagliato dalla radice e scatenato, un Organista che vola sui pedali di legno e dà suono a tutto ciò che avviene in scena. E da ultimo, di nuovo, i tre Animali: la loro forte anima ci fa sentire quanto di noi, adesso, manchi. A loro abbiamo dato le parole di un poeta molto caro alla compagnia: Milo De Angelis.
So che le parole che ci ho messo io sono su un limite, e forse qua e là cadono: insomma consegno un dono avendo a volte le mani sporche. Ma è solo terra, fango: chi vuole potrà scrollarselo di dosso e lasciare che esse facciano il loro lavoro di parole riverberanti. Questo succede quando si scrive dentro la scena, e si è in qualche modo travolti da ciò che ogni giorno, lí dentro, succede. A me sembra che questo primo Paesaggio abbia la forza di un’eresia, di una bestemmia, di un atto d’amore tremendo e tenero allo stesso tempo, atteso e necessario. E dunque ora, da spettatrice, con cuore ardente ringrazio.

La scena.

Al centro, un poco indietro, un enorme tavolo o altare o bancone di scannatoio. Il piano trasparente poggia su una forte struttura di acciaio. Essa, a sua volta, con le quattro brevi gambe, poggia su quattro enormi pezzi di tronco d’albero che costituiscono le gambe vere e proprie del tavolo. Sul tavolo, non visibili, due microfoni che amplificano i colpi, frequenti, dati dagli Animali o dal Macellaio. Molte scene si svolgono sopra e sotto il tavolo che è fortemente illuminato.
Dietro il tavolo e ai lati, altri pezzi di tronco aiutano la salita sul tavolo stesso (piú alto di un tavolo normale). Davanti, in proscenio, altri ceppi. Di lato, davanti a sinistra un microfono ad asta da cui parla l’Oracolo. A destra un grande organo da chiesa: un Organista suona dal vivo tutta la partitura del suono e accompagna i movimenti di ogni personaggio.
Vi sono sparse qua e là, lampade a scarica, con impugnatura in legno, poggiate su appositi sostegni. Gli attori, a turno le usano per illuminare la scena o se stessi.

I personaggi.

Un Macellaio
Un uomo forte, a petto nudo, coperto solo da un grembiale di pezzi di acciaio e da un gonnellino di straccio bianco.
Tre Animali: una Giraffa, un Orso, un Furetto.
Tre attrici danzatrici che portano in testa, a mo’ di copricapo, la maschera perfettamente naturalistica, dell’animale che rappresentano. La maschera è fatta in modo da lasciare libera la faccia: volendo, dunque, le attrici appaiono con testa di animale o con faccia scoperta e copricapo di animale.
Un Oracolo
Un’attrice imponente con forte e chiara voce, coperta da un ampissimo mantello bianco con cappuccio e decorazioni d’oro.
Un Organista
Apre e chiude lo spettacolo. È sempre in scena e continuamente batte la partitura sonora di ogni azione.
Tutti i personaggi sono sempre in scena. Tutti hanno faccia e corpo segnati con pennellate rosse, bianche e nere.

ORACOLO

Che cosa diremo a quelli che nascono ora?
Che scusa troviamo
per questo disastro umano?
Che cosa abbiamo dimenticato? Che cosa?
Quando piangiamo. Quando
siamo a pezzi. Quando
il sole non ce la fa piú
a darci consolo. Che cosa si è
da noi scancellato?
Quale semplice formula? Che parola, che cifra?
Che parto rifiutato ha fatto
di noi solo un nome e un cognome?
Solo un corpo terrestre?
Solo due mani, un petto,
una schiena. Ah! Che cosa? Che cosa?
Che cosa fa di noi solo un grumo
nello splendore del mondo?
Vedi? Siamo solamente umani, solo terrestri,
veniamo partoriti solo in parte
e dentro un lungo grido. Facendo
piccoli pezzi mandiamo giú il finito
a morsi a sorsi a dosi molto piccole.
Ci serve denaro
e versamento di sangue. Confini, nomi
servono per ogni minimo stato. Poi
porte muri cancelli muraglie dogane
bastioni, muri e muri, per il dentro
e il fuori, per il qui e il lí, perché
tutto sia a misura del respiro, creduto vero,
in quella sua piccola taglia
di fiato.
Ci serve
il nome per non restare sgomenti.
Ci serve il principio e la fine di tutto
ci servono i pezzi i nomi dei colori
l’andata e il ritorno, il sí e il no
lo sparo e l’urlo.
Che cosa abbiamo dimenticato?
Nella micidiale corsa, nella micidiale
notte. Come siamo soli! Perduti!
Come siamo aridi, vinti, gettati dentro
una ferita, nella dura pista terrestre.
Stretti qui, sotto un immenso
che spezzettiamo in nomi.
Che cosa?
Nessun popolo è mai stato
lontano come questo
da ciò che lo tiene in vita.
Nessuno porta la ferita
con quell’indifferenza nostra.
Che cosa? Che cosa?
Guardando da qui
non si osa credere che sia proprio cosí.
Guardando da qui, ora, solo si vede
maestoso e modesto, il dolore,
di una creatura sola....

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Il lato selvatico
  4. Elenco delle tavole fuori testo
  5. PAESAGGIO CON FRATELLO ROTTO
  6. L’impresa piú rischiosa
  7. Prima parte. Fango che diventa luce
  8. Seconda parte. Canto di ferro
  9. Terza parte. A chi esita
  10. Inserto fotografico
  11. Il libro
  12. L’autrice
  13. Della stessa autrice
  14. Copyright