Babbo Natale fa gli straordinari
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Babbo Natale fa gli straordinari

  1. 120 pagine
  2. Italian
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Babbo Natale fa gli straordinari

Informazioni su questo libro

Babbo Natale è davvero soddisfatto della sua nuova vita: il lavoro di netturbino gli piace, la cooperativa che ha aperto insieme alla Befana per produrre regali riciclando rifiuti funziona, Bice va a trovarlo tutti i giorni e le sue api producono tanto miele buonissimo. Potrebbe essere più felice? Forse sì. E a farglielo capire sarà Neve, una bambina che ha espresso un desiderio molto speciale. L'imperdibile seguito di Il secondo lavoro di Babbo Natale!

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Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2020
eBook ISBN
9788831802352
Print ISBN
9788817149396

1.

Da quando Babbo Natale aveva trovato un nuovo lavoro, la sua vita era cambiata. E non poco.
Era molto felice di collaborare con la Befana. Ma soprattutto adorava fare il netturbino.
Era un lavoro utile alla collettività.
Ma anche discreto, perché di notte nessuno poteva vederlo.
E ben equilibrato: era abitudine, ma anche creatività.
Raccolta e riuso.
Prendeva una cosa e ne restituiva un’altra, in un ciclo che si ripeteva giorno dopo giorno, settimana dopo settimana.
Alla fine di ogni turno, Babbo Natale se ne tornava nella sua piccola e adorabile casa, lontano da tutti, alla periferia più periferia della città, dove la pianura iniziava a farsi montagna.
Un tempo, la neve gli faceva compagnia dal primo all’ultimo giorno dell’anno e la nebbia era talmente fitta che Babbo Natale poteva legarci la slitta. Pensate un po’!
Ma qualcosa stava cambiando.
Da marzo a ottobre, la sua casetta era circondata dai prati. Sbucavano margherite da tutte le parti.
E così Babbo Natale si era dovuto adattare anche a quei cambiamenti: oltre agli immancabili abeti, aveva piantato degli alberi da frutto, coltivava l’orto (principalmente barbabietole) e aveva fatto installare dei pannelli solari sul tetto.
Nel suo giardino c’era anche una lunga e colorata fila di arnie per le api. Era ghiotto di miele e quegli insetti gialli e neri, incredibilmente più piccoli di lui, gli stavano molto simpatici.
E poi c’era Bice: non passava giorno in cui la sua cara amica non lo andasse a trovare.
Ormai, non potevano fare a meno l’uno dell’altra.

2.

Ogni mattina, all’alba, appena vedeva Babbo Natale tornare dal lavoro, Bice gli portava i giornali e le lettere.
In cambio, Babbo Natale divideva con lei la sua deliziosa torta alle mele.
Facevano sempre colazione insieme, osservando dalla finestra le prime timide luci del giorno che si spalmavano su ogni cosa.
«Proprio come la marmellata di lamponi sulla mia grossa fetta biscottata» diceva Babbo Natale, sorridendo.
La colazione, prima di andare a dormire, era un momento di grande felicità.
E, tra uno sbadiglio e l’altro, Babbo Natale trovava sempre il tempo di aprire qualche lettera. Non resisteva, era troppo curioso! C’era sempre una sorpresa in ogni busta.
Gli piacevano soprattutto quelle in cui i bambini facevano domande. E non domande qualsiasi.
Caro Babbo Natale,
mi chiamo Alessandro e sono quasi buono. Secondo te, un giorno potrei diventare santo?
La barba li nascondeva, ma i sorrisi di Babbo Natale erano lunghi e sinceri.
Mi chiamo Chiara e sono una bambina brava. Almeno credo. Ma tu, le emozioni le riconosci?
P.s. Anche a me piace mangiare…
Leggere quelle lettere era come essere circondato da bambini che lo stuzzicavano e lo divertivano.
Ogni tre mesi ne apriva una in cui era scritto:
Gentile Babbo Natale,
l’importo da pagare è…
«Ma questa è una bolletta!»
Ci cascava sempre.
Una mattina, anziché le lettere, preferì sfogliare le pagine del giornale.
Non l’avesse mai fatto! Con grande stupore, lesse questa notizia:

ROCAMBOLESCA RAPINA IN CITTÀ

Un uomo barbuto, grande e grosso, ieri pomeriggio ha creato il panico tra le vie del centro. Dopo essersi presentato allo sportello di una banca dicendo: «Io sono Babbo Natale», ha approfittato del momento di confusione e incredulità per impossessarsi di un bel bottino. Si è poi dato alla fuga con uno slittino, lanciando le banconote ai passanti e urlando: «Buon Natale! Buon Natale! Oh! Oh! Oh!».
Eppure mancano ancora diversi mesi al 25 dicembre.
«Questo mi sembra troppo!» brontolò Babbo Natale, prima di caricare la sveglia e affondare la barba nel cuscino.

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. 1.
  4. 2.
  5. 3.
  6. 4.
  7. 5.
  8. 6.
  9. 7.
  10. 8.
  11. 9.
  12. 10.
  13. 11.
  14. 12.
  15. 13.
  16. 14.
  17. 15.
  18. 16.
  19. 17.
  20. 18.
  21. 19.
  22. 20.
  23. 21.
  24. 22.
  25. 23.
  26. 24.
  27. 25.
  28. 26.
  29. 27.
  30. Copyright