Lealtà, fantasia, coraggio, generosità, voglia di vincere. Sono queste le principali caratteristiche che rendono Alejandro Gomez, per tutti Papu, uno dei calciatori più amati della Serie A. E non solo dai tifosi dell'Atalanta, di cui è capitano e simbolo. Nel suo primo libro il Papu racconta a tutti i suoi piccoli fan storie e curiosità della sua vita: l'infanzia in Argentina, i primi calci al pallone, l'alchimia che può rendere una squadra davvero speciale.

- 96 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Informazioni su questo libro
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
BENVENUTO IN SQUADRA

Ecco, questa è la casa dove vivevo insieme alla mamma.
Il pallone era alto quasi la metà di me, ma questo non mi ha mai scoraggiato!
«TU SEI NATO CON LA PALLA TRA I PIEDI» mi ripeteva la mamma, forse perché già a un anno giocavo in continuazione… anche dentro casa!


La porta del bagno era la mia preferita! Centrarla dal salotto non era semplice, sai, ma io non mi lasciavo spaventare dalle difficoltà, anzi…
Lo sanno bene i vasi che si trovavano in corridoio: ogni tanto… crash! Uno finiva in frantumi.
Non riuscivo proprio a stare lontano dal pallone!
Anche la spesa con la mamma era un’occasione per giocare.
I reparti del supermercato si trasformavano magicamente in un campo di calcio: le signore con i carrelli erano i calciatori avversari e, dribblando tra loro, io correvo tra gli scaffali, sempre con il pallone tra i piedi, lasciandomi alle spalle tante urla di spavento o di rimprovero.


«Mamá, ¿vamos al parque?».
Nel fine settimana, mia mamma mi accompagnava al parco e lì trascorrevamo insieme il pomeriggio.
Lei non era come le altre mamme: era un’atleta e giocava sempre con me, condividendo la mia passione per il calcio.
Un giorno, un signore che era al parco con suo figlio notò la mia abilità con il pallone e mi disse:
«Giochi bene! Mio figlio ha la tua età e si è già iscritto alla scuola calcio del Racing. Perché ci vai anche tu?».
Io? Alla scuola calcio del Racing?
Be’, dopotutto, perché non provare?


Devi sapere che il Racing è una delle squadre più forti d’Argentina.
E che da noi i più piccoli giocano a calcetto, si passa al calcio a 11 solo dopo una certa età.
Ma io sognavo già i grandi stadi con il pubblico che gridava il mio nome!
IL CUORE MI BATTEVA FORTE: NON VEDEVO L’ORA DI METTERMI ALLA PROVA!
Il giorno tanto atteso e temuto finalmente arrivò!
Entrai nello spogliatoio e mi sedetti su una panchina. Tutti gli altri gridavano e ridevano tra loro. Sentivo le loro voci e il rumore dei borsoni sbattuti per terra. Non conoscevo nessuno!
Mi sentivo sempre più intimidito e spaventato… Avevo il respiro corto… Me ne stavo da solo, in silenzio.


Gli altri giocatori, anche se avevano cinque anni come me, erano tutti più alti. A qualcuno di loro non arrivavo neanche alle spall...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- BENVENUTO IN SQUADRA
- L’UNIONE FA LA FORZA
- Copyright