
- 108 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Babbo Natale e l'inaspettata Neve
Informazioni su questo libro
Babbo Natale ha messo su famiglia! Vivere con Bice e la piccola Neve è meraviglioso, ma anche strano, per lui che è rimasto a lungo da solo e che i bambini di solito li conosce solo per lettera. Come legare con Neve? Far ballare i calzini spaiati nella lavatrice o volare tra le stelle a bordo della slitta potrebbe essere un buon inizio, ma non basta: per diventare un vero papà, Babbo Natale dovrà ricordare qual è il dono più importante di tutti. Dopo Il secondo lavoro di Babbo Natale e Babbo Natale fa gli straordinari, l'avventura continua!
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Informazioni
Print ISBN
9788817159432eBook ISBN
97888318062681.
Con l’arrivo della piccola Neve, la vita di Babbo Natale era cambiata una volta di più.
Gli ultimi tempi si erano rivelati un’incredibile giostra di emozioni e la sua esperienza lavorativa era cresciuta ancora.
All’elenco di tutto quello che aveva fatto nella sua lunga e onorata carriera, bisognava aggiungere due mestieri: il netturbino e l’apicoltore.
Se fosse arrivata un’altra crisi, Babbo Natale di sicuro non avrebbe avuto difficoltà a trovare lavoro. Il suo curriculum era davvero eccellente e aveva di nuovo una grande popolarità, non solo tra i bambini.
Ma come andava con Neve?
I primissimi giorni fu Bice a occuparsi di lei.
Babbo Natale la guardava con curiosità.
Faceva caso ai suoi sbadigli, quando si svegliava. Si lasciava sfuggire un timido sorriso quando Neve, a colazione, tuffava i biscotti nella tazza del latte. Si rallegrava nel vederla afferrare i libri dalle mensole del soggiorno.
Babbo Natale adorava i bambini e loro lo ricambiavano con affetto, ma si erano sempre mantenuti a una distanza di sicurezza: lui era un mistero per loro e i bambini lo erano per lui.
Trovarsi Neve in casa gli stava capovolgendo la vita, ma Babbo Natale ne era convinto: presto lui e la sua barba avrebbero superato ogni timidezza.
Però, contro ogni previsione, quel momento tardava ad arrivare.

2.
In compenso, arrivò la primavera.
Dopo la fioritura degli alberi, un vento leggero liberò nell’aria una nevicata di petali, profumati e colorati. E il continuo ronzare delle api era una dolce compagnia.
Poi giunse l’estate, accompagnata da un caldo al di sopra di ogni previsione.
E infine anche l’autunno bussò alle porte della casetta in cui vivevano Babbo Natale, Bice e Neve.
Le stagioni si susseguivano e Neve cresceva, andava scuola e conosceva nuovi amici. Adorava accarezzare le renne e arrampicarsi sugli alberi, inseguendo gli scoiattoli. Bice, dal canto suo, si era rivelata bravissima con lei. Non solo le aveva insegnato a raccogliere le verdure nell’orto, ma insieme facevano i compiti e leggevano molti libri. Per lo più racconti pieni di immaginazione e giochi di parole. Ma anche libri dedicati ai numeri e alle forme geometriche.

Niente sulla geografia, però!
Bice era sicura che Babbo Natale avrebbe portato Neve a fare un giro con la slitta, così avrebbe visto con i suoi occhi i posti più belli del pianeta.
Con lei era successo.
Babbo Natale le aveva fatto fare un tour completo, dalla Groenlandia fino all’Australia, passando per l’Africa. Conosceva a menadito tutti i posti del mondo. Anche quelli tropicali, dove il Natale si festeggia in riva al mare, sotto l’ombrellone, in sandali e costume da bagno.
In quelle occasioni, Babbo Natale si era rivelato un poeta dalle parole dolci, oltre che un grande esploratore. Narrava storie affascinanti che Bice non aveva più dimenticato.
«In Marocco il deserto ti racconta le leggende» le aveva sussurrato un giorno a un orecchio, sorvolando una distesa infinita di dune. «Ricordati che un granello di sabbia è capace di infilarsi dappertutto. Può solleticare persino la tua anima…»
Un’altra volta aveva parcheggiato la slitta sulle rive soleggiate del Danubio e le aveva suggerito di ascoltare il battito d’ali di una farfalla. O i passi di una formica.
Poco dopo, sorvolando l’Oceano Pacifico, aveva esclamato: «Guarda le balene! Sarebbe bello atterrare con la slitta sulle loro pinne…».
Con il cuore in gola, Bice aveva risposto: «Caro Natale, per queste cose non ho più l’età».
Ma quella parola, età, aveva indugiato nell’aria, come un fiocco di neve particolarmente leggero che, trasportato dal vento, non tocca mai terra.
Insomma, Bice era sicurissima che il privilegio di visitare il mondo Babbo Natale lo avrebbe concesso anche a Neve.
Invece Babbo Natale temporeggiava: finito il suo turno di netturbino, si rinchiudeva nell’ufficio spremi-idee.
Mentre Neve lo aspettava, incrociando le dita speranzosa.



Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- 1.
- 2.
- 3.
- 4.
- 5.
- 6.
- 7.
- 8.
- 9.
- 10.
- 11.
- 12.
- 13.
- 14.
- 15.
- 16.
- 17.
- 18.
- 19.
- 20.
- 21.
- 22.
- Copyright