08:24 AM
Sto parlando da solo,
ho finito per perdere qualcosa e odiarla,
per un tempo indefinito ho smesso di parlare,
ho vissuto offline.
Ho accettato la nostra morte,
ho dovuto coprire gli specchi
perché sapevo
che lì dentro avrei trovato una ingannevole te,
perché sapevo
che avrei visto il colpevole.
Perché non capivo se fossimo mai stati in due,
chi fossi tu.
Non sapevo chi fossi diventata
fuori dalla mia immaginazione.
Ho ammirato in te il coraggio di Abramo.
Io sono solo colui che compie il destino
di portare la coscienza all’estremo.
Il sacrificio della materia
in nome di un concetto impersonale,
amletico,
nichilista.
Ho odiato me stesso,
enigmatico, rarefatto,
attraente, respingente.
Ho dipinto decine di quadri,
in tutti c’è qualcosa di te,
ogni parola l’avevamo assaporata insieme,
questo è il segreto del loro valore,
le mie poesie sono nate qui.
Le parole non invecchiano.
Poi, dopo la creazione,
giungeva il silenzio.
La vita è altra cosa da ciò che si scrive,
l’abbandono è solo una questione di tempo,
e il tempo è la categoria più noiosa
e intollerabile con cui mi tocchi di avere a che fare.
Ma amo i suoi discendenti:
i temporali.
Sì, li amo,
ora che il mio angelo ha studiato
tutto quello che avevo da insegnare,
anche la crudeltà.
Ora che
la tua voce è passato,
e Tu sparita, nel nulla.
Nulla più.
È così facile dimenticarsi,
ho fatto sempre finta di accettarlo.
Voglio un paradiso con Elvis e Marilyn,
voglio essere una popstar come Jackson,
glam come Bowie,
punk come i NOFX,
rockstar come il 1970.
La distanza mi ha reso pazzo,
desiderare solo di nutrirsi
di questa assenza.
Un’estasi della mancanza.
Non è un amore erotico
che aspira al possesso dell’altro,
il nostro.
Anche.
Ma è l’amore di due
che vivono in paradiso tra anime e ricordi,
forse è solo la mia ossessione del restare per sempre.
L’eterna giovinezza,
Dorian Gray.
Tu invece sei pura,
a te non interessa il tempo,
il tempo che passa.
Nel tuo mondo il tempo non esiste,
nel tuo mondo le banalità sono ricchezza,
e le piccole cose valgono.
Un mondo anticonformista,
una rivoluzione per l’immaginario della donna di oggi.
Imponi un modo di essere femmina
che non accetta compromessi,
che detta le regole della seduzione,
che decide cos’è la bellezza
e determina il principio di attrazione.
La tua personale visione dell’amore
estetizzante,
artistica,
non poteva convivere con il mio lato materialista.
La parte di me che genera abbandono,
e l’abbandono fa andare fuori di testa.
Ma io so fottermene di tutto e di tutti benissimo,
so passare anni di prigionia
dentro un sogno che si realizza,
mantenendo le caratteristiche del sogno…
Perdendo il controllo ma mantenendo la testa.
Io che non mi mescolo con la realtà
perché di lì non voglio uscire mai.
Come se mi fossi chiuso in una stanza
con le due-tre persone che stanno sognando con me.
Io che ho paura di uscire fuori,
di sentire gli effetti dell’astinenza.
Io che perdo le persone
per rincorrere un’illusione.
Io che spendo tutto quello che ho
per ricomprare la casa in cui sono cresciuto.
Io che riproduco la realtà
per cercare stati d’anim...