Concrete Rose
eBook - ePub

Concrete Rose

Quando una rosa fiorisce nel cemento

  1. 360 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Concrete Rose

Quando una rosa fiorisce nel cemento

Informazioni su questo libro

Maverick ha diciassette anni e vive a Garden Hights, un quartiere ghetto della grande città, e la vita non è facile. Se vuoi sopravvivere devi entrare in una delle due gang che controllano il Garden: i King Lords o i Garden Disciples. Per Maverick la scelta è stata automatica: suo padre era il capo dei King Lords prima di entrare in carcere e lui ne ha seguito le orme, per tutti è Li'l Don, il piccolo Don. Per lui i King Lords sono una grande famiglia guidata da suo cugino Dre e le cose tutto sommato non gli vanno male, tra la scuola, gli amici e qualche lavoretto per la sua gang, mentre sua madre tenta di convincerlo a fare qualcosa di utile per il suo futuro. Ma le cose stanno per cambiare e la vita lo metterà di fronte a una serie di scelte difficili che lo obbligheranno a riconsiderare le persone che lo circondano, e a cercare dentro di sé la forza per iniziare un percorso di cambiamento che un giorno lo renderà una persona migliore.

Domande frequenti

Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento.
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Perlego offre due piani: Essential e Complete
  • Essential è l'ideale per studenti e professionisti che amano esplorare un'ampia gamma di argomenti. Accedi alla libreria Essential, che include oltre 800.000 titoli di comprovata qualità e bestseller in vari settori, tra cui business, crescita personale e discipline umanistiche. Include tempo di lettura illimitato e voce standard per la sintesi vocale.
  • Complete: perfetto per studenti e ricercatori esperti che necessitano di un accesso completo e illimitato. Accedi a oltre 1,4 milioni di libri su centinaia di argomenti, inclusi titoli accademici e specialistici. Il piano Complete include anche funzionalità avanzate come la sintesi vocale premium e l'assistente di ricerca.
Entrambi i piani sono disponibili con cicli di fatturazione mensili, semestrali o annuali.
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 1.000 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Per maggiori informazioni, clicca qui.
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Per maggiori informazioni, clicca qui.
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS o Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app.
Sì, puoi accedere a Concrete Rose di Angie Thomas in formato PDF e/o ePub. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.

Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2021
Print ISBN
9788817155373
eBook ISBN
9788831804127
PARTE 1

GERMOGLIAZIONE

UNO

La strada ha delle regole.
Non sono scritte e non le trovate nei libri. È roba naturale che conoscete nell’istante in cui vostra mamma vi lascia uscire di casa. Un po’ come sapere come si fa a respirare senza che nessuno te lo abbia detto.
Se, però, ci fosse un libro, conterrebbe un’intera sezione sullo streetball e la regola più importante si troverebbe all’inizio, evidenziata a grandi lettere:
Non farti strapazzare di fronte a una bella ragazza, soprattutto se è la tua ragazza.
Invece, è esattamente quello che sto facendo io. Mi sto facendo strapazzare di fronte a Lisa.
«Va tutto bene, Maverick» grida lei da un tavolo da picnic. «Hai la situazione sotto controllo!»
La verità? Non ho nulla. King e io abbiamo totalizzato zero punti, mentre Dre e Shawn ne hanno undici. Un altro punto e vincono loro. Grosso com’è, ti verrebbe da pensare che King possa bloccare quel lungagnone di Shawn o che so. Shawn lo supera come se nemmeno esistesse. Lo affronta, gli piazza dei jumper in faccia e via discorrendo. Fa impazzire gli homie, gli amici del quartiere, ai lati del campo, e fa fare a King la figura dello scemo.
Non posso prendermela con King. Non con quello che accadrà oggi.
E, con la testa, nemmeno io sono tanto nel gioco.
È una di quelle perfette giornate d’agosto in cui il sole è davvero luminoso eppure non fa troppo caldo per giocare a basket. Il Rose Park è zeppo di King Lords vestiti di grigio e nero: sembra che tutti gli homie siano venuti per farsi una partita. Non che i King Lords abbiano bisogno di una scusa per venire al Rose. È il nostro territorio. Qui noi gestiamo i nostri affari, qui cazzeggiamo, qui ci facciamo fare il culo sul campo di gioco.
Consegno la palla a Dre.
Fa un mega ghigno. «Andiamo, Mav. È questa la figuraccia che vuoi fare di fronte alla tua ragazza? Lisa avrebbe dovuto giocare al posto tuo.»
“Oooh” si sente echeggiare ai lati del campo. Dre ci va sempre giù pesante con me perché sono il suo cugino più giovane. Mi schiaccia in faccia da quando ero grande a sufficienza per tenere in mano una palla.
«Preoccupati della batosta che stai per beccare di fronte alle tue ragazze» dico. «Keisha e Andreanna non ti vorranno dopo questa partita.»
Giungono altri “Oooh”. La fidanzata di Dre, Keisha, si trova al tavolo da picnic insieme a Lisa e sta ridendo. La figlia di Keisha e Dre, Andreanna, è sulle sue gambe.
«Senti che insolenza, il giovane homie» dice Shawn, sogghignando con i suoi denti d’oro.
«Dovremmo chiamarlo Martin Luther King perché ha un sogno, se pensa di poter vincere» dice Dre.
«Ho un sogno» dice Shawn, imitando la voce di MLK «che un giorno io possa mettere piede su questo campo e realizzare uno stramaledetto punto!»
Gli homie ridono. La verità è che Shawn avrebbe potuto fare una battutaccia e avrebbero riso comunque. È così quando indossi la corona dei King Lords, quando sei il Cesare di Roma. Le persone fanno quello che devono fare per non cadere in disgrazia con te.
Uno grida: «Non fatevi inchiappettare, Li’l Don e Li’l Zeke!».
Non fa nessuna differenza che mio papà sia in galera da nove anni oppure che il papà di King sia morto più o meno da altrettanto tempo. Restano tuttora Big Don, l’ex capo, e Big Zeke, il suo braccio destro. Il che fa di me Li’l Don e di King Li’l Zeke. Immagino che non siamo ancora sufficientemente vecchi per essere chiamati con i nostri nomi.
Dre fa rimbalzare la palla. «Mostrami quello che sai fare, cugi.»
Fa per andare a destra. Lo seguo e vado a sbattere direttamente contro il petto di Shawn. Stanno facendo un pick-and-roll. Dre si allontana da me e King gli va dietro, lasciando scoperto Shawn. Shawn schizza al ferro. Dre lancia la palla in alto e…
Dannazione! Shawn schiaccia in faccia a King.
«Be’!» grida Shawn, appeso al canestro. Salta giù e lui e Dre si stringono la mano come se la sono sempre stretta fin da bambini.
«Con noi non hanno speranza!» dice Shawn.
«Nah, dannazione!» dice Dre.
Questa faccenda non finirà mai. Fra trent’anni, Dre dirà ancora qualcosa tipo: “Vi ricordate quella volta in cui io e Shawn non vi abbiamo fatto segnare un solo punto?”.
King sbatte la palla sul cemento. «Merda!»
Perdere gli pesa davvero.
«Ehi, rilassati» dico. «La prossima volta li battiamo…»
«Ve le hanno suonate di brutto!» dice P-Nut, uno degli homie, ridendo. È un piccoletto dalla barba folta ed è noto per la sua lingua lunga. Il che spiega le cicatrici che ha sulla faccia e sul collo.
«Avremmo dovuto smetterla di chiamarti Li’l Don un sacco di tempo fa. Sei motivo di imbarazzo per gli OG, per come giochi a basket.»
Gli homie a bordocampo ridono.
Serro la mascella. Dovrei aver fatto l’abitudine a certe frecciatine. Al fatto che molti scemi della gang lo dicano, cioè che non sono tosto come mio papà, che non sono un tipo da strada come mio papà, che non ci so fare in nulla come lui.
Non hanno la più pallida idea di cosa io faccia in segreto. «Sono più simile a mio papà di quanto tu pensi» dico a P-Nut.
«Per poco non mi fregavi. La prossima volta, quel ragazzone lì dovrebbe impegnarsi nella partita allo stesso modo in cui si impegna quando mangia.»
King avanza verso P-Nut. «Oppure, potrei farti il culo.»
P-Nut a sua volta avanza verso di lui. «Allora, maschio o femmina, scemo?»
«Ehi, ehi, ehi!» dico, tirando indietro King. È uno che ci mette poco a menare le mani. «Calmatevi!»
«Già, calmatevi» dice Shawn. «È solo pallacanestro.»
«Hai ragione, hai ragione. Colpa mia, Shawn» dice P-Nut, con le mani in alto. «A volte, sono leggermente temperamentesco.»
Temperamen-cosa? Cristo, P-Nut si inventa delle parole per sembrare intelligente.
Da come le narici di King si gonfiano, ho la sensazione che tutto questo abbia a che fare con più di una semplice partita a basket. Si libera della mia presa e attraversa il parco. Shawn, Dre e tutti quanti mi guardano.
«Ha un sacco di pensieri, ecco tutto» mugugno.
«Già» si inserisce Dre, abbassando la voce per parlare con Shawn. «Ricordi quella cosa tra lui, Mav, e quella vecchia ragazza di cui ti parlavo? Lo scopriranno oggi.»
«Non è una buona scusa, Dre. Sbotta ogni volta» dice Shawn. «Sarà meglio che tenga a freno la rabbia se non vuole che siamo noi a mettere un freno a lui.»
In altre parole, un pestaggio. È così che gli homie grandi tengono a bada noi homie piccoli. Vedete, ci sono diversi livelli tra i King Lords. Ci sono studenti delle elementari, giovani e cazzuti, che giurano che fra un po’ tocca a loro. Fanno qualsiasi cosa noi altri gli diciamo di fare. Poi, ci sono piccoli homie come me, come King e come i nostri amici Rico e Junie. Ci occupiamo di iniziazioni e reclutamento e vendiamo erba. Dopodiché, ci sono gli homie grandi, come Dre e Shawn. Vendono la roba più forte, si assicurano che noi altri abbiamo quel che ci serve, fanno alleanze e mettono in riga chiunque non sa stare al suo posto. Quando abbiamo da dire con i Garden Disciples, la gang proveniente dall’east side, solitamente sono loro a occuparsene. E poi ci sono gli OG, gli original gangsta, tizi adulti che sono in questo ambiente da un sacco di tempo. Fanno da consulenti a Shawn. Il guaio è che di OG non ne restano più tanti sulle strade. Sono quasi tutti in galera, come mio papà, oppure morti.
Un pestaggio da parte degli homie grandi non è uno scherzo. Non posso permettere che King esca di scena in quel modo.
«Gli parlerò» dico a Shawn.
«Sarà meglio che qualcuno lo faccia» dice e poi si rivolge agli altri. «Ora, chi è il prossimo che ha voglia di farsi fare il culo sul campo?»
King ormai è fuori dal parco. Corro per raggiungerlo. «Amico, non puoi prendertela con il prossimo in questo modo. Stai forse cercando di procurarci dei guai?»
«Non intendo permettere a nessuno di offendermi, Mav» ringhia King. «Non mi frega un accidente se lui è un homie grande.»
Mi volto a guardare i campi. Siamo sufficientemente lontani perché Shawn e gli altri non mi sentano. «Dobbiamo restare calmi, ricordi?»
Negli ultimi sei mesi, King e io abbiamo spacciato alle spalle degli homie grandi. Come ho detto, gli homie piccoli possono solo vendere erba, che però non ti fa certo guadagnare i soldi dell’altra roba. Per giunta, dobbiamo dare buona parte dei nostri incassi a Shawn e agli altri perché sono loro a fornirci il prodotto. Un giorno, King ha deciso di fare le cose per conto suo, di nascosto, e di trovarsi un suo fornitore. Mi ci ha fatto entrare quasi subito. Le nostre tasche restano gonfie.
Ci troveremmo nella merda fino al collo se Shawn e gli altri dovessero mai scoprirlo. È grave quasi quanto strappargli il territorio. Ma, ehi, mia mamma ha due lavori. Non dovrebbe essere costretta a comprarmi scarpe e vestiti quando fatica a tenere un tetto sulle nostre teste. Dico sul serio.
«Che P-Nut o chiun...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Parte 1 – Germogliazione
  4. Parte 2 – Crescita
  5. Parte 3 – Quiescenza
  6. Epilogo – Gemma
  7. Ringraziamenti
  8. Copyright