Il secondo lavoro di Babbo Natale
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Il secondo lavoro di Babbo Natale

  1. 96 pagine
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Il secondo lavoro di Babbo Natale

Informazioni su questo libro

Babbo Natale, si sa, è uno stagionale, e gli è sempre andata bene così, finché per colpa della crisi non è costretto a cercarsi un secondo lavoro. Fosse facile! Il cameriere? No, Babbo Natale è troppo grosso e goffo. L'animatore? Troppo vecchio. L'operatore di call center? Non fa per lui. Ma proprio quando sta per perdere ogni speranza, Babbo Natale trova un mestiere perfetto. E scopre che non è mai tardi per realizzare i desideri. I propri, ma soprattutto quelli degli altri.

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Informazioni

Editore
RIZZOLI
Anno
2019
eBook ISBN
9788858699027
Print ISBN
9788817143219

1.

In tempo di crisi, Babbo Natale dovette cercarsi un secondo lavoro.
Lui era uno stagionale: lavorava solo durante le feste di Natale. Il suo era un incarico intenso, faticoso e importante, ma che gli permetteva di starsene in panciolle (e in pantofole) per tutto il resto dell’anno. Da gennaio a novembre era in vacanza.
Oh, che parola dolce!
Fin da bambino aveva sognato di trovarsi un lavoro che gli concedesse tanto, ma veramente tanto tempo libero.
E cosa faceva durante il resto dell’anno?
Beh, leggeva libri. Guardava la TV. Giocava a carte con gli amici, portava a spasso le renne.
Tutti gli anni rinnovava l’abbonamento in palestra, deciso a dimagrire, ma non ci riusciva mai.
Come potete immaginare, era una buona forchetta e un ottimo cuoco.
Insomma, Babbo Natale era proprio un gran pigrone. Amava la vita tranquilla, una moglie non ce l’aveva e neanche dei figli. E questo era un gran paradosso, perché tutti lo chiamavano Babbo.

2.

Ma i tempi erano cambiati.
Le Poste Internazionali erano in rosso. Il che non vuol dire che tutti i dipendenti si vestissero di rosso, ma che le Poste non avevano più soldi. Anzi, si erano indebitate, ed erano ben tre anni che Babbo Natale non veniva stipendiato per il suo importante servizio di consegne a domicilio.
E neanche poteva andare in pensione. Eppure aveva ormai una certa età.
Ma era tempo di crisi e le Poste Internazionali avevano deciso di sospendere le nuove assunzioni.
E dire che ogni anno un’infinità di giovani aspiranti Babbo Natale si presentava all’Ufficio di Collocamento delle Poste, creando un’interminabile fila davanti all’imponente palazzo.
D’altronde, non c’era bisogno di avere chissà quale curriculum per essere assunti. I requisiti erano solo tre:
- avere la barba lunga;
- pesare almeno 100 chili;
e, requisito più importante, motivo per cui la maggior parte degli aspiranti Babbo Natale veniva scartata…
- essere Buoni e Generosi.
Ma Buoni e Generosi per davvero. Non a metà. E neanche solo un pochino.
Era semplice verificare i primi due requisiti. Bastava guardare il candidato e chiedergli di salire su una bilancia. Per il terzo, la faccenda si complicava.

3.

C‘è da dire...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. 1.
  4. 2.
  5. 3.
  6. 4.
  7. 5.
  8. 6.
  9. 7.
  10. 8.
  11. 9.
  12. 10.
  13. 11.
  14. 12.
  15. 13.
  16. 14.
  17. 15.
  18. 16.
  19. 17.
  20. 18.
  21. 19.
  22. 20.
  23. 21.
  24. 22.
  25. 23.
  26. 24.
  27. 25.
  28. 26.
  29. 27.
  30. Ringraziamenti
  31. Copyright