Pirati senza paura, fanciulle belle e coraggiose, aspiranti piratesse, sirene incantatrici, tesori nascosti, eroi misteriosi e mari lontani. Una splendida raccolta illustrata piena di fantasia e avventura da leggere e rileggere.

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Le più belle storie di pirati
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9788891586162
RACCONTO DELLE ANTILLE
IL CIMITERO DEI BUCANIERI

Gli abitanti delle Antille erano terribilmente superstiziosi. Non facevano eccezione Marie-Sainte e Baptiste che però, ignorando le dicerie, avevano scelto il cimitero per i loro incontri. Il loro amore era più forte della paura.
Le donne anziane dicevano che in quel luogo i cadaveri tornavano in vita e che, nella notte scura, quando il mare sospira lungo la barriera corallina, uscivano furtivi dalle loro tombe e gironzolavano nei vialetti del cimitero. Guai a chi si trovasse nei paraggi!
«Povero Diavolo» ripetevano. «Vi ricordate di Povero Diavolo?»
Chi poteva dimenticarlo? Povero Diavolo si era salvato dalla piantagione del suo padrone dove lo maltrattavano. Era stato vittima di botte, angherie e punizioni. Una volta era stato esposto al sole per interi giorni, caviglie e polsi legati, senza bere né mangiare, e allora ne aveva avuto abbastanza. Voleva raggiungere gli schiavi cimarroni, i ribelli che si erano rifugiati nel cratere del vulcano; dei “poveri diavoli” come lui, braccati, smunti, affamati, i polmoni consumati dai vapori di zolfo, ma liberi. Almeno finché i “giustizieri” bianchi non li catturavano e li ammazzavano o li mutilavano.
Povero Diavolo era quindi sgattaiolato fuori dalla sua capanna mentre tutti dormivano e, nella fuga, aveva attraversato il cimitero. Che cosa fosse successo nessuno lo sapeva, ma nella notte si era sentito un forte urlo, e la mattina dopo avevano ritrovato il fuggitivo sconvolto, con una maschera di terrore dipinta sul viso. Era impazzito, faceva discorsi sconclusionati. Il suo padrone l’aveva subito fatto eliminare.
Marie-Sainte e Baptiste conoscevano questa storia a memoria. E ne erano terrorizzati. Questo però non impediva che si ritrovassero ogni notte nel posto maledetto per un incontro furtivo, tremante e appassionato.
Marie-Sainte apparteneva alla signora Lebéké, una ricca vedova che l’aveva presa a cuore – se così si può dire. Le faceva da dama di compagnia, cameriera e valvola di sfogo. A seconda dell’umore del momento, questa rispettabile signora vezzeggiava la ragazza o la frustava a sangue. Pretendeva che in ogni momento la sua “dolcezza”, come la chiamava, fosse a sua totale disposizione. Marie-Sainte doveva dormire davanti alla porta della sua camera, a portata d’orecchio, e dalla prontezza nel rispondere alla chiamata dipendeva il suo benessere.


Baptiste, dal canto suo, era l’uomo tuttofare di Armand Semeuse, proprietario di vaste piantagioni di banane. Si dà il caso che, pur essendo vicini, la signora Lebéké e Armand Semeuse si detestassero, per via di alcuni terreni confinanti che qualche anno prima li avevano portati davanti al giudice. I loro schiavi avevano il divieto formale di frequentarsi – e, a maggior ragione, di abbracciarsi!
Ma l’amore se ne infischia delle liti di vicinato! Sfida i regolamenti, incurante delle conseguenze della propria insubordinazione.
Una domenica, Marie-Sainte e Baptiste si erano incrociati per caso sul sagrato della chiesa, ed era esplosa la passione. Da quel giorno, avevano preso l’abitudine di andare ad amarsi dove non rischiavano di venire sorpresi: nel cimitero dei bucanieri, in cui erano sepolti i pirati catturati dalla guardia di frontiera e impiccati sbrigativamente sulla pubblica piazza.
Allora, ciò che doveva accadere accadde: in una notte di luna piena, da sotto la pietra tombale che serviva da letto agli amanti, salì una voce sepolcrale: «Chi osa disturbare il mio riposo eterno?».

Mentre Marie-Sainte e Baptiste, terrorizzati, si facevano il segno della croce, uno spettro si materializzò davanti a loro.
A dispetto del suo stato di decomposizione avanzato, lo riconobbero immediatamente: era Floyd il Rosso, temibile filibustiere giustiziato con il suo equipaggio un paio d’anni prima.
«Non fateci del male» supplicò Marie-Sainte gettandosi in ginocchio. Poi, con il viso bagnato di lacrime, spiegò il motivo per cui si trovavano lì.

È noto che pirati e trafficanti di schiavi non sono mai andati d’accordo. L’arrembaggio dei cargo negrieri e la liberazione della loro merce umana sono stati anche, da sempre, uno degli obiettivi dei pirati – insieme a quello di arricchirsi, ovviamente! Ma un bottino d’oro, di spezie o di tessuti preziosi non è forse preferibile a un pugno di disgraziati, strappati dalle loro terre ancestrali e ammassati in fondo alla stiva, mezzi morti di fame, di sete e di paura?
Ascoltando la storia di Marie-Sainte, lo spettro fu incline all’indulgenza.
«Non temete» disse prima di tornare nella tomba. «D’ora in poi, tu e il tuo compagno sarete sotto la mia protezione, qui.»
E chiamò a testimonianza i suoi compagni di sventura, che giacevano lì intorno.
Così i nostri innamorati poterono continuare i loro incontri notturni senza alcun timore.

Tutto sarebbe andato per il meglio se non ci avesse messo lo zampino quel terribile flagello morale che è la gelosia. Da lungo tempo, il caposquadra della padrona di Marie-Sainte desiderava la ragazza e finalmente si decise a chiederne la mano. La signora Lebéké diede il suo consenso: non le dispiaceva affatto che i suoi schiavi si sposassero tra loro, poiché i figli nati da queste unioni aumentavano “il personale” senza costarle un soldo.
«Le nozze si terranno il giorno dell’Assunzione» stabilì senza chiedere l’opinione della futura sposa.
Informata dei fatti, Marie-Sainte impallidì, cosa che non sfuggì al fidanzato. Incuriosito dalla sua reticenza, immaginò l’esistenza di un rivale, e per sincerarsene si appostò vicino alla casa per tendergli un’imboscata. Avendola seguita di soppiatto, la sorprese in lacrime tra le braccia di Baptiste. Ma invece che farsi da parte o intimare al rivale di mettere fine alla relazione, corse dritto filato al palazzo del governatore. Poco dopo, un drappello di militari faceva irruzione nel cimitero.
Che spavento per i due amanti! Li separarono. Li maltrattarono. Li minacciarono con le peggiori torture. Poi li incatenarono come delinquenti. E fu allora che un boato simile a un tuono squarciò il terreno. Le pietre tombali si spostarono a una a una, e dalle fosse spuntarono degli scheletri vestiti di stracci, brandendo orgogliosamente chi la propria sciabola, chi la spada, chi il moschetto. Come un sol uomo, questi guerrieri dell’Aldilà si gettarono sui militari, che fuggirono senza indugi, la spia in testa.
Rimasero solo Marie-Sainte e Baptiste, di nuovo abbracciati, e intorno a loro, immateriali e terrificanti, i loro difensori dell’oltretomba.
Stavano ritornando nella loro ultima dimora, quando Floyd il Rosso raccomandò ai suoi protetti: «Non uscite da qui per nessun motivo!».
Consiglio superfluo! Sapendo che cosa l’attendeva oltre i cancelli della necropoli, la coppia si rintanò in un’antica tomba i cui occupanti erano da tempo ridotti in polvere, e quella notte dormì sotto la sorveglianza dei morti.
E così la successiva. E quella dopo ancora.
Il governatore, infatti, dopo essere stato avvisato aveva messo delle guardie tutto intorno al cimitero, con l’ordine di impedire a chiunque di entrare o uscire. Sperava che così gli schiavi, affamati, alla fine si sarebbero arresi.


Ma non aveva fatto i conti con l’astuzia di Floyd il Rosso, che aveva visto nella situazione un’occasione unica per vendicarsi!
«Fai sapere al governatore che dobbiamo parlargli» disse a Baptiste.
Avvicinandosi al cancello, il ragazzo avvertì uno dei guardiani, che si affrettò a trasmettere il messaggio. Meno di un’ora dopo, la carrozza del governatore giunse sul posto.
«Proponigli un tesoro in cambio delle vostre vite» disse ancora il pirata al suo intermediario, poiché gli ri...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Storie di pirati
- RACCONTO OLANDESE. LA FISARMONICA DEL PRINCIPE FACCIA DI LUNA
- RACCONTO FRANCESE. LA PRIGIONIERA E IL PIRATA
- RACCONTO INGLESE. LA VERA STORIA DELLA PERLA ROSSA
- RACCONTO INGLESE. L’OLANDESE VOLANTE
- RACCONTO GIAPPONESE. IL PICCOLO DELFINO AZZURRO
- RACCONTO CINESE. IL TORTURATORE STREGATO
- RACCONTO DEI MARI DEL SUD. SEMPLICEMENTE CORAGGIOSO
- RACCONTO ISLANDESE. LA GABBIANELLA DALLO SGUARDO DI RAGAZZA
- RACCONTO PERSIANO. IL VASCELLO DI VETRO
- RACCONTO DELLE ANTILLE. IL CIMITERO DEI BUCANIERI
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