"Ore due e trenta del pomeriggio, Arturo mi invita a un pranzo di lavoro. Siamo in un noto ristorante di piazza del Popolo i cui prezzi sul menù, sommati tra di loro, danno più o meno il quintuplo delle mie entrate mensili".

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Un milione di euro
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Informazioni
Editore
Editori LaterzaeBook ISBN
9788858121719
Anno
2015Un milione di euro
Ore due e trenta del pomeriggio, Arturo mi invita a un pranzo di lavoro. Siamo in un noto ristorante di piazza del Popolo i cui prezzi sul menù, sommati tra di loro, danno più o meno il quintuplo delle mie entrate mensili. Esclusi i vini. Mi dice: «Sara, abbiamo i finanziamenti...». Il suo sguardo invita a mantenere la suspense. Sorrido senza dire una parola. Tutto felice di circonfondersi nella luce di questa pausa scenica, riprende a parlare. Spara la cifra: «Un milione di euro». In mezzo ci sono il Comune di Roma, un paio di fondazioni, gli sponsor privati. Sarà un grande festival (teatro, musica, letteratura...) e io, io che sono la sua pupilla – non lo dice in tono confidenziale ma esplosivo, come si fosse ritrovato sotto casa una figlia scomparsa da anni –, io dovrò occuparmi degli artisti. Un paio di raccomandazioni. Per prima cosa, il festival dovrà ruotare intorno ai temi del lavoro e del dialogo tra i popoli. Secondo: pensare in grande. Patti Smith è alla nostra portata, García Márquez è alla nostra portata, Roberto Benigni è alla nostra portata... Prima di andare via, lascia una mancia di venti euro al cameriere.
Arturo
Arturo è un personaggio storico, quasi un’istituzione nel mondo della cultura. Basta sfogliare l’album dei ricordi per vederlo in compagnia di Federico Fellini, di Eduardo, di Moravia, di Carmelo Bene... La prima volta che sono andata a casa sua ha letto ad alta voce una lunga lettera che Giangiacomo Feltrinelli gli aveva spedito da Cuba nel 1963. Lo ascoltavo e mi tremavano le gambe. È stato come saltare il fosso intorno a cui avevo ruotato per tutti gli anni dell’università: dalla teoria dei manuali alla vita vera. Quando ha posato la lettera sul tavolo e mi ha guardato in faccia, deve ave...
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