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Smart Ageing a Milano (e altrove)
Soggettività e socialità nei contesti digitali urbani italiani
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Smart Ageing a Milano (e altrove)
Soggettività e socialità nei contesti digitali urbani italiani
Informazioni su questo libro
Questo volume fa parte di una collana basata sul progetto ASSA, Anthropology of Smartphones and Smart Ageing. "Smart Ageing a Milano" non è uno studio incentrato specificamente sulle tecnologie digitali tra gli anziani italiani che vivono in città, ma affronta i temi dell'invecchiamento, degli smartphone e del contesto urbano entro una più ampia cornice antropologica, avvalendosi degli apporti dell'etnografia urbana e digitale a lungo termine, per esaminare le esperienze di una vasta gamma di persone di origini diverse, e i modi in cui si articolano a vari livelli le loro vite.
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Capitolo 1
Introduzione
Incastonata tra le Alpi a nord e il Mar Mediterraneo sui restanti tre lati, l’Italia conta circa 60 milioni di abitanti1 ed è la seconda nazione più ‘vecchia’ al mondo dopo il Giappone, con il 23% circa della popolazione over 652 e un’età media che, nel 2015, era di 46 anni3: la più alta del vecchio continente – a pari merito con la Germania – a fronte di una media europea di 41,6. Ha una densità di popolazione molto irregolare e quasi la metà degli italiani risiede nel nord industriale, in particolare in zone quali la Pianura Padana. Dagli anni ’80 in avanti, la crescita della popolazione si è appiattita: le persone vivono più a lungo e le coppie raramente hanno più di un figlio per via delle crescenti pressioni economiche e dei modelli di lavoro e spostamento. Attualmente, infatti, il tasso di natalità è di 1,32 bambini per donna, tra i più bassi in Europa4.
Spostamenti e mobilità
Dal XIX secolo, durante la Rivoluzione Industriale in Europa, fino agli anni ’60 del Novecento, l’Italia ha registrato un’emigrazione di massa, che ha determinato una vasta diaspora italiana nel mondo. Dopo la Seconda guerra mondiale, la regione Lombardia, e in particolare Milano, ha vissuto due principali periodi di emigrazione di massa, che necessitano di un’attenta riflessione per poter comprendere a pieno la natura della composizione socio-demografica dell’odierno capoluogo lombardo. Il primo periodo è stato caratterizzato da una migrazione interna di persone che, in cerca di lavoro, si sono spostate verso le regioni del nord e i centri urbani dalle campagne e dalle altre regioni italiane. Questo fenomeno viene considerato sia causa che conseguenza del boom economico del Dopoguerra: il cosiddetto ‘miracolo italiano’, come è stato chiamato in seguito5. Successivamente, a partire dagli anni ’80, si è assistito a un crescente flusso di persone che sono arrivate in Italia in cerca di lavoro e prospettive socio-economiche migliori: individui e gruppi provenienti da numerose parti del mondo, soprattutto Nord Africa ed Europa sud-orientale, in un contesto di crescita economica e immigrazione relativamente poco controllata6. Al giorno d’oggi, le stime parlano approssimativamente di cinque milioni di abitanti nati all’estero, cioè circa l’8,3% della popolazione totale7.
La crisi economica del 2008 ha portato a un altro periodo di rapido cambiamento della popolazione. Gli anni successivi hanno registrato l’emigrazione all’estero di un milione e mezzo di giovani italiani8, con conseguenti implicazioni per l’economia e la società, ma anche per i rapporti interpersonali, le comunicazioni familiari e l’assistenza –temi che verranno esaminati in questo volume. Per di più, l’alto tasso di disoccupazione giovanile (27,8% nel 2019, il terzo più alto dell’Unione Europea dopo Grecia e Spagna)9 e l’elevato costo degli affitti contribuiscono a far sì che molti giovani vivano in casa dei genitori fino ai trent’anni10.
Ai fini del presente studio vanno però aggiunti degli altri elementi: l’Italia ha un mercato delle telecomunicazioni fiorente, con un tasso di penetrazione degli smartphone del 58%11, uno dei più alti in Europa. Gli investimenti statali degli ultimi anni, volti a sviluppare il settore della fibra a livello nazionale hanno giocato un ruolo chiave nella crescita di questo mercato e nello sviluppo del 5G nelle città italiane. Le comunicazioni digitali hanno costantemente modificato il tessuto socio-economico del Paese, influenzando in particolare l’esperienza dell’invecchiamento e dell’assistenza.
La convergenza di questi e altri cambiamenti fa da cornice all’analisi dell’invecchiamento con gli smartphone nel contesto urbano italiano al centro di questo volume.
Presentazione di Milano
Milano, il capoluogo della regione Lombardia (Fig. 1.1), è da tempo un importante polo industriale italiano ed europeo. Attualmente, la città conta circa 1,3 milioni di abitanti, mentre l’area metropolitana circostante ha una popolazione che si aggira sui 3,2 milioni12. È, dunque, la seconda città più popolosa d’Italia dopo Roma (2,8 milioni di abitanti). Nel periodo del boom economico del dopoguerra, Milano ha subito profondi cambiamenti socio-economici e demografici, incluso un significativo spostamento della popolazione interno all’Italia stessa13: in cerca di lavoro, molti si sono trasferiti in città dalle campagne circostanti, da altre regioni del nord, e in seguito dal sud, per poi stabilirsi a Milano in pianta stabile e dare alla luce le future generazioni nella città14.

Figura 1.1 Mappa dell’Italia che mostra la posizione di Milano.
Creata da Georgiana Murariu.
Creata da Georgiana Murariu.
Milano è oggi una città molto diversa dalla Milano della gioventù di molti degli adulti incontrati durante la presente ricerca. È disseminata di ex fabbriche, molte delle quali sono state riconvertite in hub di co-working, gallerie d’arte e istituti scolastici e accademici: ne è un esempio l’Università Milano-Bicocca – che mi ha ospitata come Visiting Researcher durante la mia etnografia – i cui impressionanti edifici risalgono alla riconversione di una vecchia fabbrica della Pirelli nell’area nord-est della città. Al giorno d’oggi, molti anziani vivono da soli o con il proprio coniuge, e molti giovani che avevano lasciato la città dopo la crisi economica del 2008 vivono ancora fuori dall’Italia o in altre città europee. Oltre il 45% dei nuclei familiari è composto da una sola persona15, mentre molte famiglie sono sparse per l’Italia o per il mondo, e cercano dunque di capire come essere presenti e partecipi delle reciproche vite, sia di persona che virtualmente.
Il profilo demografico della città è cambiato in modo sostanziale per ciò che riguarda i modelli di migrazione e l’invecchiamento. Tra il 2003 e il 2013 la popolazione totale è cresciuta di circa il 15% e, malgrado sia diminuito il numero di giovani adulti italiani, è cresciuto quello degli anziani, dei bambini e dei cittadini nati all’estero16. Attualmente, in città, il 19% della popolazione totale proviene da diverse parti del mondo (circa 260.000 persone)17. In base ai dati del censimento ufficiale, i cittadini nati all’estero provengono soprattutto da Filippine, Egitto, Cina, Perù, Sri Lanka, Romania, Ecuador, Ucraina, Bangladesh e altri Paesi del Medio Oriente e dell’Asia orientale e meridionale18. Milano è nota per essere una delle capitali mondiali della moda, e per la sua reputazione storica e contemporanea nel campo del design, dell’architettura, della ristorazione e del glamour: dall’iconico Teatro alla Scala, inaugurato nel 1778, al Grattacielo Pirelli degli anni ’50 – protagonista del cinema neorealista italiano del dopoguerra – al Bosco Verticale, completato nel 2014 (vedi Fig. 1.2), alle settimane della Moda e Design di Milano e, dal 2018, all’annuale Milano Digital Week, che riflette il passaggio attivo della città a diventare un centro leader dell’innovazione digitale nel Paese19.

Figura 1.2 Foto del Bosco Verticale a Milano scattata nel 2019. [https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bosco_Verticale_ Milano.webp. CC-BY-SA-4.0]
In virtù della grande concentrazione di gruppi ad alto reddito in città e del suo ruolo nel settore terziario (soprattutto moda, design, finanza ed editoria), quella di Milano è l’area metropolitana con il reddito medio più alto d’Italia. Non a caso, a dispetto del complesso clima economico che vive il Paese, la città ha subito negli ultimi anni una sorta di rinascita, coronata dall’Esposizione Universale del 2015 – la seconda della sua storia – che ha avuto luogo in città e nei dintorni20, e dai numerosi investimenti che hanno perm...
Indice dei contenuti
- Walton
- Indice
- Sintesi dei capitoli
- Lista delle Figure
- Prefazione alla serie
- Ringraziamenti
- 1. Introduzione
- 2. Esperienze di invecchiamento: politiche, percezioni e pratiche
- 3. Quotidianità, attività e attivismo
- 4. Relazioni sociali: disponibilità sociale
- 5. Gli smartphone: dei compagni costanti
- 6. Salute e assistenza nell’era digitale
- 7. Diventare maggiorenni con gli smartphone
- 8.Scopo di vita: narrative d’invecchiamento
- 9. Conclusione: ‘ricuciamo insieme’