Atlante delle inquietudini
eBook - ePub

Atlante delle inquietudini

  1. Italian
  2. ePUB (disponibile su mobile)
  3. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Atlante delle inquietudini

Informazioni su questo libro

Gli scoop, gli incontri, i lutti e i sogni di Ismaele, fotoreporter siciliano che indaga la realtà attraverso la sua macchina fotografica: i carri armati sovietici a Praga nel '68, le bombe su Baghdad nel '91, e altre pagine calde del secondo Novecento, ma anche l'amore fulmineo e subito bruciato con Laura... In parallelo, l'irrequieta Helen che abbandona Pechino quando scopre i legami tra la mafia cinese e la repressione degli universitari, e si rifugia a Lisbona. Queste due vite fuggitive si intrecciano alla ricerca di un posto in cui fermarsi: forse non risolveranno il dilemma del dolore ma potranno farsi compagnia nel viaggio della vita. Sulla forza evocativa di questo romanzo si sofferma il celebre fotografo Tony Gentile nell'Invito alla lettura: «La scrittura di Francesco Enia è altamente fotografica: a tratti leggiamo elenchi di visioni descritte in maniera così dettagliata, sintetica e ritmata che, chiudendo gli occhi, riusciamo a immaginarle come vere e proprie istantanee».

Scelto da 375,005 studenti

Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.

Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.

Informazioni

Editore
Ares
eBook ISBN
9788892982093
Anno
2022

Gli anni prima del progetto

Fanciullezza e giovinezza

Terra arabile del sogno! Chi parla di murare?
Ho visto la terra distribuita in vasti spazi e il mio pensiero non si distrae dal navigatore.
Saint-John Perse
Ismaele (I)
Nelle sere luminose d’estate
Ismaele è nato a Palermo una domenica di novembre del 1947 poco prima della mezzanotte, sotto il segno dello scorpione, segno d’acqua che caratterizza si dice persone fascinose, appassionate, forse un poco discontinue, con occhi penetranti, grande capacità di osservazione e con uno spiccato senso dell’umorismo che sconfina talora nella cattiveria.
Nello zodiaco cinese era l’anno del maiale che contraddistingue persone coraggiose, generose, leali, calme e con grande senso di responsabilità. Helen, quando glielo ha detto, ha aggiunto subito: «Non ti preoccupare. Non dirò mai a nessuno che hai scoperto di essere un maiale».
La sua nascita non è stata accompagnata da segni particolari (terremoti, comparsa di comete o altro) che potessero testimoniare l’eccezionalità dell’evento. A conferma di ciò, Ismaele può essere giudicato, sin dalla nascita, una persona del tutto normale in qualunque modo si voglia intendere questa parola, anche nel significato statistico espresso dalla curva di Gauss.
Nell’ingresso alla vita ha preceduto il fratello Michele di quattro anni.
«Mamma, da dove viene Michele?».
«Da molto lontano».
«Perché è venuto? Non poteva restare lì dove era?».
«No. È venuto perché voleva conoscerti».
«Mamma...».
«Sì?».
«Non può tornarsene da dove è venuto?».
«No. Non può».
«Perché?».
«Perché è un dono che è stato fatto a te».
«Io non volevo questo dono. Volevo la macchina a pedali».
Ismaele (II)
Mi incamminerò lungo i sentieri
Gli occhi, ridotti a due fessure, lacrimano per il vento freddo. Nella sera di dicembre, Ismaele cammina veloce lungo la strada poco illuminata. Ormai è grande. Ha dieci anni. C’è buio e lui non ha paura. Anche la mamma sa che lui è grande e che non ha paura.
Ad Annunziata, la mamma di Ismaele, non piace cucinare, però due o tre piatti li sa fare bene. Quella sera ha pensato di preparare le lasagne per l’indomani che è il compleanno del marito Salvatore ma si è accorta che mancava il latte per la besciamella. Ha mandato il figlio a prenderne una bottiglia alla latteria Alp che si trova in via Lazio a un centinaio di metri da casa. Conosce i guardiani e sa che non ci saranno problemi legati all’orario di chiusura. Ha dato a Ismaele il denaro contante, ottanta lire. Alp è un acronimo: Azienda Latte Pastorizzato. Era iniziato il tempo degli acronimi. La velocità a tutti i costi. Lo schema, il riassunto al posto di tutte le venature della vita, anche quelle contraddittorie.
È tutto buio ma Ismaele è grande e non ha paura. Il cancello esterno della latteria è aperto. Lui entra, percorre il piccolo giardino e trova la porta chiusa ma non a chiave. La apre e si inoltra nel corridoio. In fondo intravede un fascio di luce bianca proveniente da una porta appena accostata. Avvicinandosi sente un vociare sempre più forte. Alcuni urlano.
Ormai è grande. Ha dieci anni. La gente urla e lui non ha paura.
Apre la porta e infila dentro la testa. La stanza è grande col soffitto alto. Le pareti sono coperte sino al tetto con mattonelle bianche quadrate e il pavimento è fatto con mattoni rossi rettangolari. Al centro giganteggiano le apparecchiature che lo hanno sempre affascinato e che in quel momento sono ferme. Addossata a una parete, una scaffalatura in legno, alta fino al tetto, è piena di bottiglie di latte da un litro e da mezzo litro, col tappo di due colori, rosso e azzurro. Sembrano tanti soldatini affiancati pronti per la guerra.
Tutto questo Ismaele lo nota in un istante. Nello stesso istante si accorge che qualcosa non va. Non si aspettava di essere trafitto da quegli occhi che lo guardano. Non sarebbe mai dovuto entrare. Ci sono almeno trenta omacci. Nerboruti, mal rasati, con vestiti pesanti, stivali sporchi di fango e fucile a tracolla. Molti hanno la coppola; altri hanno un fazzoletto avvolto attorno al collo. Alcuni fumano stringendo il pacchetto di sigarette in mano. Sono le nazionali esportazione senza filtro, le stesse che fuma lo zio Rocco. Riconosce il pacchetto verde con sopra disegnata la silhouette nera di un veliero su un alone bianco. Verde, nero, bianco.
Ismaele con un colpo d’occhio blocca nella memoria la scena con tutti i dettagli. Potrebbe disegnare l’identikit di ognuna delle trenta persone. Fra molti anni parlerà di memoria fotografica. Intanto, un pensiero strano gli attraversa la testa per la prima volt...

Indice dei contenuti

  1. Il cuore dietro l’obiettivo
  2. Oscurità e luce
  3. Gli anni prima del progetto
  4. Gli anni del progetto
  5. Il sostenibile «essere» della leggerezza
  6. Indice