
- 240 pagine
- Italian
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eBook - ePub
Delitti di mezza estate
Informazioni su questo libro
Quando le temperature aumentano, si moltiplicano anche le occasioni di commettere crimini. Dalla Cornovaglia alla riviera francese, tra templi greci, cottage inglesi e le acque del Nilo, i più celebri detective nati dalla fantasia e dalla penna di Agatha Christie risolvono spinosi casi di delitti compiuti sotto il solleone. Perché l'acume di Miss Marple, Hercule Poirot, Parker Pyne e Mr Harley Quinn non va mai in vacanza. Sono loro i protagonisti dei dodici racconti compresi in questo volume: un'antologia che, anche nelle giornate più afose, non potrà che dare i brividi.
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Informazioni
Il furto incredibile
Mentre il maggiordomo serviva il soufflé, lord Mayfield si chinò in tono confidenziale verso la sua vicina di destra, lady Julia Carrington. Lord Mayfield, che aveva una reputazione di perfetto padrone di casa, si preoccupava sempre di essere all’altezza. Per quanto non sposato, si mostrava sempre pieno di premure e di fascino con le donne.
Lady Julia Carrington era una donna di quarant’anni: alta, bruna e vivace. Era magrissima e ancora bella. Le sue mani e i suoi piedi, in particolare, erano deliziosi. Aveva un modo di fare piuttosto brusco, irrequieto, tipico di una donna molto nervosa.
Di fronte a lei, al tavolo da pranzo rotondo, era seduto suo marito, il maresciallo dell’aria sir George Carrington. Aveva cominciato la carriera in marina e conservava ancora la disinvoltura franca e cordiale dell’ex marinaio. Stava ridendo e prendendo in giro la bella signora Vanderlyn, seduta al lato opposto del padrone di casa.
La signora Vanderlyn era una donna bionda singolarmente bella. Nella sua voce si sentiva una sfumatura di accento americano, che suonava simpatico, ma senza inutili esagerazioni.
Alla sinistra di sir George Carrington era seduta la signora Macatta, deputato al Parlamento. La signora era un’autorità in materia di alloggi e assistenza all’infanzia. Più che parlare, ringhiava, con frasi asciutte e brevi e, nel complesso, aveva un aspetto che incuteva un certo timore. Forse era naturale che il maresciallo dell’aria trovasse più piacevole conversare con la sua vicina di destra.
La signora Macatta, che parlava sempre del proprio lavoro e dei propri interessi ovunque si trovasse, stava riversando raffiche di informazioni, nel solito tono rabbioso, nelle orecchie del suo vicino di sinistra, il giovane Reggie Carrington.
Reggie Carrington aveva ventun anni e non provava il minimo interesse né per il problema degli alloggi né per l’assistenza all’infanzia, né per qualsiasi altro argomento di carattere politico. Diceva a intervalli “Terribile!” e “Sono completamente d’accordo con voi”, ma si vedeva chiaramente che pensava ad altro. Il signor Carlile, segretario privato di lord Mayfield, era seduto fra il giovane Reggie e sua madre. Pallido, con gli occhiali e un’aria intelligente e riservata, il giovanotto parlava poco, ma era sempre pronto a intervenire con qualche osservazione quando c’era un vuoto nella conversazione. Accorgendosi che Reggie Carrington faticava a nascondere uno sbadiglio, si sporse in avanti e si inserì nel discorso con un’abile domanda alla signora Macatta a proposito del suo progetto “Una vita decorosa per i bambini”.
Intorno al tavolo, muovendosi senza far rumore nelle ambrate luci soffuse, un maggiordomo e due domestici offrivano piatti e riempivano di vino i bicchieri. Lord Mayfield dava un ottimo stipendio al suo chef ed era famoso per essere un grande conoscitore di vini.
Il tavolo era rotondo, ma si capiva subito, senza sbagliare, chi fosse il padrone di casa. Lord Mayfield sedeva inequivocabilmente a capotavola. Era un uomo alto e robusto, con le spalle ampie, folti capelli d’argento, il naso lungo e carnoso e il mento lievemente sporgente. Una faccia che si prestava facilmente alla caricatura. Come sir Charles McLaughlin, anche lord Mayfield era riuscito a conciliare la carriera politica con gli impegni che gli derivavano da una grossa industria di costruzioni meccaniche di sua proprietà. Lui stesso era un ingegnere di prim’ordine. Un anno prima aveva ottenuto il titolo nobiliare e contemporaneamente era stato nominato primo ministro degli Armamenti, un nuovo ministero appena creato.
Il dessert era stato servito. Il porto era già circolato una volta. Lady Julia lanciò un’occhiata alla signora Vanderlyn e si alzò. Le tre donne lasciarono la stanza.
Il porto venne offerto un’altra volta e lord Mayfield fece una vaga osservazione a proposito dei fagiani. La conversazione per cinque minuti o poco più si orientò sullo sport. Poi sir George disse: «Immagino che preferirai raggiungere le signore in salotto, Reggie, figliolo. Lord Mayfield te lo permetterà».
Il ragazzo intese al volo il suggerimento.
«Grazie, lord Mayfield, credo che farò così.»
Il signor Carlile mormorò: «Se volete scusarmi, lord Mayfield, ci sono certi appunti e un po’ di altro lavoro di cui devo occuparmi…».
Lord Mayfield annuì. I due giovanotti lasciarono la stanza. I domestici si erano già ritirati qualche minuto prima. Il ministro degli Armamenti e il capo dell’aviazione restarono soli.
Dopo un paio di minuti, Carrington disse: «Insomma… va bene?».
«Assolutamente! Non c’è niente di paragonabile a questo nuovo bombardiere in nessun paese d’Europa.»
«Abbiamo fatto più in fretta di loro, eh? Proprio quello che pensavo.»
«Supremazia dell’aria» confermò lord Mayfield, deciso.
Sir George Carrington sospirò profondamente.
«Era ora! Lo sai, Charles, abbiamo attraversato un periodo estremamente delicato. Situazioni esplosive dappertutto in Europa. E noi che non eravamo ancora pronti! L’abbiamo scampata bella! E non ne siamo ancora fuori del tutto, adesso, per quanto si possa affrettare al massimo la costruzione.»
Lord Mayfield mormorò: «Malgrado questo, George, c’è qualche vantaggio a partire tardi. Un mucchio di roba prodotta in Europa è già invecchiata, e sono paurosamente vicini alla bancarotta».
«Non credo che voglia dire qualcosa, questo» rispose sir George con aria tetra. «Si continua a sentire che questa o quella nazione sta per fare bancarotta, però tirano avanti ugualmente. Sai cosa ti dico? La finanza è per me un mistero.»
Gli occhi di lord Mayfield ebbero uno scintillio. Sir George Carrington dava sempre l’impressione di essere il “bravo, onesto e schietto marinaio” di antico stampo! Qualcuno diceva che era una posa adottata deliberatamente.
Cambiando argomento, Carrington disse, con un tono tanto casuale e indifferente da risultare sospetto: «Donna affascinante, la signora Vanderlyn… eh?».
Lord Mayfield disse: «Ti stai chiedendo come mai sia qui?».
I suoi occhi erano divertiti. Carrington parve un po’ sconcertato.
«Niente affatto… no, assolutamente.»
«Oh, sì che te lo sei chiesto, invece! Non fare il vecchio parruccone, George. Ti stavi domandando, vagamente preoccupato, se per caso fossi la sua ultima vittima!»
Carrington disse lentamente: «Ammetto che mi è sembrato un po’ strano che fosse qui… ecco, proprio questo weekend!».
Lord Mayfield annuì.
«Dove c’è la carcassa, si radunano gli avvoltoi. Abbiamo una carcassa, questo è fuori discussione, e la signora Vanderlyn potrebbe essere descritta come l’Avvoltoio numero uno.»
Il maresciallo dell’aria domandò bruscamente: «Cosa sai, tu, di questa Vanderlyn?».
Lord Mayfield tagliò con un colpo secco la punta di un sigaro, lo accese con cura, buttò indietro la testa e parlò lentamente, con deliberata precisione.
«Cosa ne so della signora Vanderlyn? So che è cittadina americana. So che ha avuto tre mariti, uno italiano, uno tedesco e uno russo, e che di conseguenza si è creata quelli che io chiamo “contatti” utili in ognuno di quei tre paesi. So che può comprarsi vestiti molto costosi e vive molto lussuosamente, e che c’è qualche mistero sulle fonti di reddito che le permettono di fare tutto ciò.»
Con un lieve sogghigno, sir George Carrington mormorò: «Vedo che i tuoi spioni non sono stati con le mani in mano, Charles».
«So che, oltre a possedere un tipo di bellezza molto seducente,» proseguì imperturbabile lord Mayfield «la signora Vanderlyn è un’ottima ascoltatrice ed è capace di mostrare uno straordinario interesse per quella che chiamiamo “la bottega”, gli affari, insomma. Significa che un uomo può parlarle a lungo e in modo particolareggiato del suo lavoro e provare l’impressione di essere straordinariamente interessante per quella signora! Qualche giovane uf...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Introduzione. Estate nei Pirenei
- Delitti di mezza estate
- Sangue sul lastricato
- Doppio indizio
- Morte sul Nilo
- Il Sentiero di Arlecchino
- La disavventura di un nobile italiano
- In cerca di un lavoro
- La sparizione del signor Davenheim
- Il tempio di Astarte
- Lo smeraldo del rajah
- L’oracolo di Delfi
- Un cliente sospetto
- Il furto incredibile
- Bibliografia
- Copyright