"È nelle splendide miniature e nelle pagine dei manoscritti salvatiche rimane e risplende vivida la memoria del popolo armeno."
Antonia ArslanGiugno 1915: cinque fuggiaschi si allontanano nella notte dalle rovine del loro paese nella valle di Mush. Appena sconfitti nel Caucaso, i turchi della terza armata hanno sfogato la loro frustrazione nella valle, sterminato abitanti, saccheggiato case, distruggendo le millenarie tradizioni del popolo armeno. Tre donne, un uomo e un bambino, una piccola compagnia riunitasi per caso fra le macerie, sono gli unici sopravvissuti del loro villaggio. Hanno perso tutto eppure, fortunosamente, riescono a recuperare un tesoro di inestimabile valore: l'antichissimo Libro di Mush. Il Libro diventerà il talismano del loro viaggio, il segno tangibile che devono restare uniti per preservare a ogni costo, insieme, la storia del popolo armeno. Tenendo in vita le tracce del passato a cui il prezioso omiliario del XIII secolo appartiene, accenderanno una luce di speranza sul futuro della loro gente. Perché per chi è costretto a rinunciare alla propria identità, conservare la memoria, quella autentica e condivisa, significa farsi testimonianza della storia e scrivere le premesse di un destino migliore.

- 156 pagine
- Italian
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Il libro di Mush
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Sommario
Il libro di Mush
Con una prefazione dell’autrice

Prefazione
La storia dell’Angelo muto
Rileggere un proprio libro può riservare molte sorprese. Stimola riflessioni, a volte apre la mente a vaghe nostalgie o ricordi lontani, riporta echi di sogni di scrittura perduti nel tempo. Altre volte ci si sente quasi estranei rispetto alla persona che lo ha scritto, o magari soltanto incuriositi... Ma riprendere in mano Il libro di Mush è stato per me emozionante, come ritrovare un amico: perché è una storia compatta che amo e sento profondamente mia, anche se non parla della mia famiglia armena e del suo destino, ma della salvezza di un libro prezioso, simbolo fortissimo della volontà di resistenza all’annientamento e all’oblio di un popolo minacciato e perseguitato.
L’idea nacque in California. Ero a Los Angeles, anzi nel sobborgo di Glendale, a una bella cena armena, dopo una presentazione della traduzione inglese della Masseria delle allodole. Eravamo un gruppo un po’ casuale di amici contenti e affamati, e stavamo gustando ricchi stuzzichini e antipasti mediorientali. In quell’atmosfera calda e affettuosa, mi venne in mente di raccontare che mi era stato proposto – da Eileen Romano, editor di Skira – di scrivere un piccolo libro, un romanzo breve; ma nella storia doveva esserci qualcosa di legato all’arte, uno spunto, un quadro, un personaggio, una scultura...
Tutti ascoltavano con curiosità e davano vaghi suggerimenti poco impegnati, quando una signora alzò il viso improvvisamente, mi fissò e disse: «Allora dovresti scrivere del Libro di Mush. È una delle storie più belle del Vecchio Paese. Mio nonno proveniva da quella valle meravigliosa. Era uno dei pochissimi superstiti, perché nel giugno 1915 là furono sterminati tutti: e lui doveva la vita a un buon turco che indovinò che il bambino di otto anni, un figlio dei vicini che non era fra i morti, poteva essersi rifugiato sotto un ponte. Gli portò del cibo e dei vestiti e lo aiutò a fuggire sulla montagna. Mio nonno ci faceva pregare per lui ogni sera».
Poi aggiunse che l’alta valle di Mush era un paradiso isolato e fertilissimo vicino al monte Ararat, circondato di alte montagne e solcato da due fiumi, che lei conosceva le sue canzoni e, se volevo, me le avrebbe fatte ascoltare. Ed ecco che in quella tiepida sera di primavera mi venne in mente improvvisamente lo zio Zareh di Aleppo, che in un caffè davanti alla Cittadella mi aveva raccontato proprio la storia del Libro, il più grande manoscritto medievale armeno, recuperato da due donne del popolo che avevano perduto tutto, tranne l’orgoglio di salvare quel tesoro del passato che avevano trovato abbandonato per terra in mezzo ai cadaveri dei monaci, nel monastero ince...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Prefazione. La storia dell’Angelo muto
- Il libro di Mush
- Uno
- Due
- Tre
- Quattro
- Cinque
- Sei
- Sette
- Otto
- Nove
- Dieci
- Undici
- Dodici
- Tredici
- Quattordici
- Quindici
- Sedici
- Diciassette
- Diciotto
- Diciannove
- Venti
- Ventuno
- Ventidue
- Ventitré
- Epilogo
- Nota
- Bibliografia
- Copyright