«L'Afghanistan non era una polveriera che aspettava di esplodere. Non era scritto che dovesse divenire la culla della jihad né dare il via alla propagazione del movimento jihadista a livello globale. Se così è andata a finire è stato per via di una successione di eventi e di decisioni prese da una varietà di attori locali e internazionali dal 1978 in poi.»

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Il laboratorio senza fine
Il ruolo dell'Afghanistan tra passato e futuro
- 264 pagine
- Italian
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Informazioni su questo libro
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Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Il laboratorio senza fine
- Introduzione
- I. Perché tutto è cominciato in Afghanistan: gli anni Ottanta
- II. La deriva jihadista: gli anni Novanta
- III. L’Afghanistan ricontagiato: il ritorno dei Taliban dopo il 2001
- IV. Di necessità, virtù: jihadisti e Stati
- V. «Ciò che non mi uccide, mi rafforza»: come la lunga guerra ha cambiato i Taliban
- VI. I confini del jihadismo: tra jihad nazionale e jihad globale
- VII. La jihad ritorna al potere: il secondo Emirato
- Glossario
- Riferimenti bibliografici
- Copyright