«Uno dei grandi maestri della letteratura sudamericana, una specie di Conrad delle baleniere, un Melville australe che naviga nella pampa»
Corriere della Sera
Un gruppo di uomini avventurosi e una barca. Una natura ostile e un paesaggio imponente. Terre lontane, dure e inospitali che solo pochi indios, gli yagán che abitano il «Paradiso delle Lontre», hanno il coraggio di sfidare. Ma il sogno è troppo affascinante per rinunciare: scoprire l’Antartide significa indagare cosa c’è oltre i ghiacci, quali ricchezze, quali misteri. Significa toccare con mano la fine del mondo. Così Manuel Silva, chiamato il Capo Bianco dagli indios yagán e proprietario del cutter Agamaca, suo fratello Alejandro, radiooperatore, il sergente Ulloa e l’indio Félix decidono di partire. Non torneranno tutti, ma il viaggio valeva la pena. È questo il mondo narrativo dei Conquistatori dell’Antartide, fatto di grandi spazi, di mari tempestosi che si placano d’improvviso, di una natura così indomita e viva da diventare la vera protagonista dell’avventura e di un’umanità che, anche nelle lande più desolate, è sempre profondamente ricca.

- 128 pagine
- Italian
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I conquistatori dell'Antartide
Indice dei contenuti
- Presentazione
- Frontespizio
- Pagina di Copyright
- I. S.O.S.
- II. Il naufragio del Flora
- III. L’abbordaggio della Gaviota
- IV. La caverna dell’esiliato
- V. Il pinguino fantasma
- VI. In memoria di un presidente
- VII. Le balene azzurre
- VIII. Lo stretto sull’abisso
- IX. La valle misteriosa
- X. La fine dell’Agamaca
- XI. Due fantasmi che ritornano
- XII Ultime tracce
- Sommario
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