«Succede spesso di aprire un saggio o un romanzo moderno e trovare una frase, una citazione, un verso che ci par di conoscere. Ma certo: è Omero, è Platone, è Eschilo… E allora mi fermo a pensare. Perché non ho mai colto quei frammenti sparsi come pietre preziose in testi greci dei generi più vari, distillati di una sapienza allo stato puro, trasparente e diretta?».Lettrice, traduttrice e interprete della saggezza antica, Maria Grazia Ciani ha interrogato per tutta la vita la lingua greca, custode del mito per eccellenza e della sua potenza filologica, poetica, metaforica. Oggi ne rilegge con altri occhi figure e storie per consegnarci suggestioni e intuizioni che illuminano e inducono a riscoprire quanto ancora hanno da dirci e perché sembrano parlare all'uomo di ogni tempo. Partendo proprio dalla lingua e dalle singole parole si approda allo sterminato universo dell'Iliade e dell'Odissea, alle immagini più potenti delle tragedie e quindi al passaggio da modelli di vita individuale a quelli collettivi della città, fino alle incursioni nella terra dei morti e alla riscoperta di personaggi cancellati o rimossi a favore di altri. Un prezioso deposito di valori e memoria dove spunti immaginifici si alternano a viaggi nel tempo che si leggono, appunto, «come un romanzo».

- 144 pagine
- Italian
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Informazioni su questo libro
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Indice dei contenuti
- Copertina
- In forma di introduzione
- Il signore del Sette
- Da qualche parte, in lontananza
- Giochi di parole
- Parole, ancora parole
- L’invasione della Troade
- E come quando, nelle vallate lontane…
- L’Iliade nell’Odissea
- L’eroe cancellato
- «Scolpito con le immagini del mondo»
- Un intermezzo: il cantastorie
- Il filo e la corona. Il mistero di Arianna
- La città e i re
- La tragedia nella tragedia: il racconto del messaggero
- Il corpo sacro e la malattia mortale
- La bella morte, la forza che annienta, il martirio
- Che farò senza Euridice
- Testi citati