Doria Shafik, egiziana, ha guidato le donne del suo paese nella lotta per il diritto di voto. Shireen Abu Akleh, palestinese, ha pagato con la vita il desiderio di raccontare al mondo l'occupazione israeliana dei Territori palestinesi. Georgina Rizk, libanese, prima Miss Universo di origine araba, ha comunicato un messaggio trasversale di liberazione sessuale e dei costumi. Djamila Bouherid, algerina, ha alzato la testa contro l'occupazione coloniale francese. Haifa Zangana, irachena, si è opposta al regime di Saddam Hussein. Tawakkol Karman, yemenita, è la prima donna Premio Nobel per la pace del mondo arabo. Sono queste le sei rivoluzionarie che Randa Ghazy ha scelto di raccontare con la sua scrittura documentata, appassionata, implacabile: eroine che al giogo del patriarcato e del colonialismo, alle disparità sociali, economiche e di genere, hanno opposto, insieme a molte altre, il proprio coraggio e la propria determinazione a conquistare l'unica cosa che conta, per tutte le donne del mondo. La libertà.

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La mia parola è libera
Storie di donne che non hanno mai smesso di combattere
- 204 pagine
- Italian
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Informazioni su questo libro
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Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Donna, vita, libertà. La storia di Zhina Amini e di altre donne che non conosciamo
- Doria Shafik. Troppo bella per marciare in Parlamento
- Shireen Abu Akleh. La reporter che spaventò Israele anche al proprio funerale
- Georgina Rizk. Una Miss scomoda
- Djamila Bouherid. La Giovanna D’Arco araba che sconfisse i francesi
- Haifa Zangana. La custode della coscienza irachena
- Tawakkol Karman. La Signora di ferro dello Yemen
- Copyright