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Il visconte di Bragelonne
Informazioni su questo libro
Dopo I tre moschettieri e Vent'anni dopo, Dumas pubblica a puntate su un quotidiano - come d'abitudine del "padre del feuilleton" -, l'ultimo capitolo della sua saga più famosa: il risultato è un appassionante romanzo che ha al centro il crepuscolo degli eroi di un tempo. Nella Francia del giovane Re Sole attraversata da trame di potere, denaro e amore, ritroviamo Athos, Porthos, Aramis e d'Artagnan e il misterioso uomo con la maschera di ferro - ispirazione per indimenticabili film e musical - e assistiamo alla restaurazione di Carlo II sul trono d'Inghilterra. Incontriamo anche Raul de Bragelonne, figlio di Athos ma erede dello spirito cavalleresco di tutti loro, appassionato protagonista di una tormentata storia d'amore. Restituito ai lettori in una nuova e autorevole traduzione di Guido Paduano, lo spirito degli eroi di Dumas, vecchi e incanutiti ma mai domi, parla ancora ai nostri giorni. Perché, come disse di lui George Sand, "Dumas era il genio della vita. Non ha sentito la morte".
Domande frequenti
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Informazioni
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- IL VISCONTE DI BRAGELONNE
- I. La lettera
- II. Il messaggero
- III. Il colloquio
- IV. Padre e figlio
- V. Dove si parla di Cropoli, di Cropol e di un grande pittore sconosciuto
- VI. Lo sconosciuto
- VII. Parry
- VIII. Sua Maestà re Luigi XIV a ventidue anni
- IX. Dove lo sconosciuto della locanda dei Medici perde il suo incognito
- X. L’aritmetica di Mazzarino
- XI. La politica di Mazzarino
- XII. Il re e il luogotenente
- XIII. Maria Mancini
- XIV. Dove il re e il luogotenente danno entrambi prova di memoria
- XV. Il proscritto
- XVI. Remember
- XVII. Dove si cerca Aramis e si trova solo Bazin
- XVIII. Dove d’Artagnan cerca Porthos e trova solo Mousqueton
- XIX. Quello che d’Artagnan andava a fare a Parigi
- XX. La società formata in rue des Lombards all’insegna del Pestello d’oro, per portare a compimento l’idea di d’Artagnan
- XXI. Dove d’Artagnan si prepara a viaggiare per conto della ditta Planchet e socio
- XXII. D’Artagnan viaggia per conto della ditta Planchet e socio
- XXIII. Dove l’autore è costretto suo malgrado a fare un po’ di storia
- XXIV. Il tesoro
- XXV. La palude
- XXVI. Il cuore e la mente
- XXVII. L’indomani
- XXVIII. Merce di contrabbando
- XXIX. Dove d’Artagnan comincia a temere d’avere collocato a fondo perduto il suo denaro e quello di Planchet
- XXX. Le azioni della società Planchet e socio risalgono alla pari
- XXXI. Monck si dichiara
- XXXII. Come Athos e d’Artagnan si ritrovarono ancora una volta alla locanda delle Corna del cervo
- XXXIII. L’udienza
- XXXIV. L’imbarazzo della ricchezza
- XXXV. Sul canale
- XXXVI. Come d’Artagnan, al modo di una fata, estrasse da una scatola d’abete una casa di villeggiatura
- XXXVII. Come d’Artagnan regolò il passivo della società prima di stabilirne l’attivo
- XXXVIII. Dove si vede che il droghiere francese si era già riabilitato nel diciassettesimo secolo
- XXXIX. Il gioco di Mazzarino
- XL. Affare di Stato
- XLI. Il racconto
- XLII. Dove il cardinale Mazzarino diventa prodigo
- XLIII. Guénaud
- XLIV. Colbert
- XLV. Confessione di un uomo perbene
- XLVI. La donazione
- XLVII. Come Anna d’Austria diede un consiglio a Luigi XIV e come il signor Fouquet gliene diede un altro
- XLVIII. Agonia
- XLIX. La prima apparizione di Colbert
- L. Il primo giorno del regno di Luigi XIV
- LI. Una passione
- LII. La lezione del signor d’Artagnan
- LIII. Il re
- LIV. Le case del signor Fouquet
- LV. L’abate Fouquet
- LVI. Il vino del signor de La Fontaine
- LVII. La galleria di Saint-Mandé
- LVIII. Gli epicurei
- LIX. Un quarto d’ora di ritardo
- LX. Piano di battaglia
- LXI. L’osteria all’Immagine della Madonna
- LXII. Viva Colbert!
- LXIII. Come il diamante del signor d’Emerys passò nelle mani di d’Artagnan
- LXIV. Sulla considerevole differenza che d’Artagnan riscontrò tra il signor intendente e monsignore il sovrintendente
- LXV. Filosofia del cuore e della mente
- LXVI. Il viaggio
- LXVII. Come d’Artagnan fece la conoscenza di un poeta diventato stampatore per stampare i suoi versi
- LXVIII. D’Artagnan continua le sue esplorazioni
- LXIX. Dove il lettore sarà senza dubbio stupito quanto d’Artagnan di ritrovare una vecchia conoscenza
- LXX. Dove le idee di d’Artagnan, all’inizio molto confuse, incominciano a chiarirsi un po’
- LXXI. Una processione a Vannes
- LXXII. La grandezza del vescovo di Vannes
- LXXIII. Dove Porthos comincia a pentirsi di essere venuto con d’Artagnan
- LXXIV. Dove d’Artagnan corre, Porthos ronfa, Aramis consiglia
- LXXV. Dove il signor Fouquet agisce
- LXXVI. Dove d’Artagnan mette finalmente le mani sul suo brevetto di capitano
- LXXVII. Un innamorato e la sua bella
- LXXVIII. Dove finalmente si vede ricomparire la vera eroina di questa storia
- LXXIX. Malicorne e Manicamp
- LXXX. Manicamp e Malicorne
- LXXXI. Il cortile di Palazzo Grammont
- LXXXII. Il ritratto di Madame
- LXXXIII. A Le Havre
- LXXXIV. In mare
- LXXXV. Le tende
- LXXXVI. La notte
- LXXXVII. Da Le Havre a Parigi
- LXXXVIII. Ciò che il cavaliere di Lorena pensava di Madame
- LXXXIX. La sorpresa della signorina de Montalais
- XC. Il consenso di Athos
- XCI. Monsieur è geloso del duca di Buckingham
- XCII. For ever!
- XCIII. Dove Sua Maestà Luigi XIV trova la signorina de La Vallière non abbastanza ricca né abbastanza bella per un gentiluomo del rango del visconte di Bragelonne
- XCIV. Una folla di colpi di spada nell’acqua
- XCIV bis. Seguito di una folla di colpi di spada nell’acqua
- XCV. Baisemeaux de Montlezun
- XCVI. Il gioco del re
- XCVII. I conticini del signor Baisemeaux de Montlezun
- XCVIII. Il pranzo del signor de Baisemeaux
- XCIX. Il secondo della Bertaudière
- C. Le due amiche
- CI. L’argenteria della signora de Bellière
- CII. La dote
- CIII. Il terreno di Dio
- CIV. Triplice amore
- CV. La gelosia del cavaliere di Lorena
- CVI. Monsieur è geloso di Guiche
- CVII. Il mediatore
- CVIII. I consiglieri
- CIX. Fontainebleau
- CX. Il bagno
- CXI. La caccia alle farfalle
- CXII. Ciò che si prende andando a caccia di farfalle
- CXIII. Il balletto delle stagioni
- CXIV. Le ninfe del parco di Fontainebleau
- CXV. Quello che si diceva sotto la quercia reale
- CXVI. L’inquietudine del re
- CXVII. Il segreto del re
- CXVIII. Corse nella notte
- CXIX. Dove Madame acquisisce la prova che ascoltando si può sentire quello che viene detto
- CXX. La corrispondenza di Aramis
- CXXI. Il commesso d’ordine
- CXXII. Fontainebleau alle due del mattino
- CXXIII. Il labirinto
- CXXIV. Come Malicorne era stato sloggiato dall’albergo del Bel Pavone
- CXXV. Quello che era davvero avvenuto all’albergo del Bel Pavone
- CXXVI. Un gesuita dell’undicesimo anno
- CXXVII. Il segreto di Stato
- CXXVIII. Missione
- CXXIX. Felice come un principe
- CXXX. Storia di una driade e di una naiade
- CXXXI. Fine della storia di una naiade e di una driade
- CXXXII. Psicologia regale
- CXXXIII. Quello che né la naiade né la driade avevano previsto
- CXXXIV. Il nuovo generale dei gesuiti
- CXXXV. La bufera
- CXXXVI. La pioggia
- CXXXVII. Tobia
- CXXXVIII. Le quattro possibilità di Madame
- CXXXIX. La lotteria
- CXL. Malaga
- CXLI. La lettera del signor de Baisemeaux
- CXLII. Dove il lettore vedrà con piacere che Porthos non ha perduto niente della sua forza
- CXLIII. Il topo e il formaggio
- CXLIV. La tenuta di Planchet
- CXLV. Quello che si vede dalla casa di Planchet
- CXLVI. Come Porthos, Trüchen e Planchet si lasciarono tutti in amicizia, grazie a d’Artagnan
- CXLVII. La presentazione di Porthos
- CXLVIII. Spiegazioni
- CXLIX. Madame e Guiche
- CL. Montalais e Malicorne
- CLI. Come de Wardes fu ricevuto a corte
- CLII. Il duello
- CLIII. La cena del re
- CLIV. Dopo cena
- CLV. Come d’Artagnan compì la missione di cui l’aveva incaricato il re
- CLVI. La posta
- CLVII. Il medico
- CLVIII. Dove d’Artagnan ammette di essersi sbagliato, e che era Manicamp ad avere ragione
- CLIX. Quanto è bene avere due corde al proprio arco
- CLX. Il signor Malicorne, archivista del regno di Francia
- CLXI. Il viaggio
- CLXII. Triumfemminato
- CLXIII. Una prima lite
- CLXIV. Disperazione
- CLXV. La fuga
- CLXVI. Come Luigi, dal canto suo, aveva passato il tempo fra le dieci e mezzo e mezzanotte
- CLXVII. Gli ambasciatori
- CLXVIII. Chaillot
- CLXIX. Da Madame
- CLXX. Il fazzoletto della signorina de La Vallière
- CLXXI. Dove si parla di giardinieri, di scale e di damigelle d’onore
- CLXXII. Dove si tratta di falegnameria e si dà qualche dettaglio sul modo di installare le scale
- CLXXIII. La passeggiata con le fiaccole
- CLXXIV. L’apparizione
- CLXXV. Il ritratto
- CLXXVI. Hampton Court
- CLXXVII. Il corriere di Madame
- CLXXVIII. Saint-Agnan segue il consiglio di Malicorne
- CLXXIX. Due vecchi amici
- CLXXX. Dove si vede che un mercato che non si può fare con uno si può fare con un altro
- CLXXXI. La pelle dell’orso
- CLXXXII. Dalla regina madre
- CLXXXIII. Due amiche
- CLXXXIV. Come Jean de La Fontaine scrisse il suo primo racconto
- CLXXXV. La Fontaine negoziatore
- CLXXXVI. Il vasellame e i diamanti della signora de Bellière
- CLXXXVII. La quietanza del cardinale Mazzarino
- CLXXXVIII. La minuta del signor Colbert
- CLXXXIX. Dove sembra all’autore che sia tempo di tornare al visconte di Bragelonne
- CXC. Bragelonne continua le sue indagini
- CXCI. Due gelosie
- CXCII. Visita domiciliare
- CXCIII. Il metodo di Porthos
- CXCIV. Il trasloco, la botola e il ritratto
- CXCV. Rivali politici
- CXCVI. Rivali amorosi
- CXCVII. Re e nobiltà
- CXCVIII. Seguito della tempesta
- CXCIX. Heu miser!
- CC. Ferite su ferite
- CCI. Ciò che Raul aveva indovinato
- CCII. Tre commensali sorpresi di cenare insieme
- CCIII. Ciò che accadeva al Louvre durante la cena della Bastiglia
- CCIV. Rivali politici
- CCV. Dove Porthos viene persuaso senza aver capito
- CCVI. La società del signor de Baisemeaux
- CCVII. Il prigioniero
- CCVIII. Come Mouston era ingrassato senza avvertire Porthos, e sui disagi che ne erano derivati al degno gentiluomo
- CCIX. Chi era il signor Jean Percerin
- CCX. I campioni
- CCXI. Da dove Molière ha preso forse la prima idea del Borghese gentiluomo
- CCXII. L’alveare, le api e il miele
- CCXIII. Un’altra cena alla Bastiglia
- CCXIV. Il generale dell’Ordine
- CCXV. Il tentatore
- CCXVI. Corona e tiara
- CCXVII. Il castello di Vaux-le-Vicomte
- CCXVIII. Il vino di Melun
- CCXIX. Nettare e ambrosia
- CCXX. A Guascone, Guascone e mezzo
- CCXXI. Coluber
- CCXXII. Gelosia
- CCXXIII. Lesa Maestà
- CCXXIV. Una notte alla Bastiglia
- CCXXV. L’ombra del signor Fouquet
- CCXXVI. Il mattino
- CCXXVII. L’amico del re
- CCXXVIII. Come veniva osservata la consegna alla Bastiglia
- CCXXIX. La riconoscenza del re
- CCXXX. Il falso re
- CCXXXI. Dove Porthos crede di inseguire un ducato
- CCXXXII. Gli ultimi addii
- CCXXXIII. Il duca di Beaufort
- CCXXXIV. Preparativi di partenza
- CCXXXV. L’inventario di Planchet
- CCXXXVI. L’inventario del duca di Beaufort
- CCXXXVII. Il piatto d’argento
- CCXXXVIII. Prigioniero e carcerieri
- CCXXXIX. Le promesse
- CCXL. Tra donne
- CCXLI. L’ultima cena
- CCXLII. Nella carrozza del signor Colbert
- CCXLIII. Le due gabarre
- CCXLIV. Consigli di amici
- CCXLV. Come re Luigi XIV recitò la sua particina
- CCXLVI. Il cavallo bianco e il cavallo nero
- CCXLVII. Dove lo scoiattolo cade e la vipera vola
- CCXLVIII. Belle-Île-en-Mer
- CCXLIX. Le spiegazioni di Aramis
- CCL. Seguito delle idee del re e delle idee di d’Artagnan
- CCLI. Gli avi di Porthos
- CCLII. Il figlio di Biscarrat
- CCLIII. La grotta di Locmaria
- CCLIV. La grotta
- CCLV. Un canto d’Omero
- CCLVI. La morte di un Titano
- CCLVII. L’epitafio di Porthos
- CCLVIII. La ronda del signor de Gesvres
- CCLIX. Re Luigi XIV
- CCLX. Gli amici del signor Fouquet
- CCLXI. Il testamento di Porthos
- CCLXII. La vecchiaia di Athos
- CCLXIII. Visioni di Athos
- CCLXIV. L’angelo della morte
- CCLXV. Bollettino
- CCLXVI. L’ultimo canto del poema
- Epilogo
- La morte di d’Artagnan
- Postfazione. Re e nobiltà, passato e presente. di Guido Paduano
- Cronologia della vita e delle opere
- Bibliografia
- Copyright