Nella sua esistenza sempre al limite, la poesia è per Arthur Rimbaud il mezzo con cui esprimere un tormento interiore e una passione bruciante e incompresa. Le sue sono poesie che rifiutano ogni convenzione, dove l'immaginazione ha la meglio su una realtà in cui il poeta "maledetto" ha difficoltà a esprimere sensazioni e pensieri. Sono poesie in cui fisicità e allucinazione la fanno da padrone, alternando momenti di serenità e baratri di inquietudine, in una tormentosa esplorazione dei segreti e dei desideri più nascosti dell'animo umano.

- 80 pagine
- Italian
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Un bacio, come un ragno pazzo, correrà sul tuo collo
Informazioni su questo libro
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Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- SENSAZIONE
- IL CASTIGO DI TARTUFO
- LE BATTUTE DI NINA
- ROMANZO
- IL MALE
- RABBIE DI CESARI
- SOGNATO PER L’INVERNO
- IL DORMIENTE DELLA VALLE
- ALLA LOCANDA VERDE, le cinque di sera
- LA MIA BOHÈME. (Fantasia)
- ORAZIONE DELLA SERA
- VOCALI
- IL BATTELLO EBBRO
- LACRIMA
- AUGURIO DEL MATTINO
- VERGOGNA
- I DESERTI DELL’AMORE
- SANGUE CATTIVO
- DELIRI. II. Alchimia del verbo
- REGALITÀ
- MATTINATA D’EBBREZZA
- GENIO
- A THÉODORE DE BANVILLE, 24 MAGGIO 1870
- A GEORGES IZAMBARD, 2 NOVEMBRE 1870
- A GEORGES IZAMBARD, [13] MAGGIO 1871
- A PAUL DEMENY, 15 MAGGIO 1871
- NOTA BIBLIOGRAFICA
- Copyright