Dopo una vita passata ad arrampicare, è ancora possibile a ottant'anni continuare a sognare le montagne? Soprattutto uno come Peter Habeler, che ha conquistato l’Everest by fair means insieme a Reinhold Messner? La risposta è sì, perché Habeler ha mantenuto intatto l’entusiasmo della giovinezza e la capacità di proiettarsi ancora e sempre verso una nuova impresa, verso una montagna futura. In questo libro, scritto con la giornalista e alpinista Marlies Czerny, Habeler ripercorre la sua vita attraverso undici straordinari personaggi, ognuno dei quali lo ha «accompagnato» alla montagna successiva. Dalle guide alpine della Zillertal al suo maestro Sepp Mayerl, al leggendario Doug Scott. E poi Hias Rebitsch, Reinhold Messner, fino a David Lama che lo «lega» alle nuove generazioni di alpinisti. Insieme a Marlies Czerny, Habeler ripercorre i momenti più emozionanti, dal punto di vista sportivo e umano, del suo lungo cammino, sempre però con lo sguardo rivolto verso il futuro, perché la montagna, ne è convinto, è la forza che lo mantiene giovane.

- 208 pagine
- Italian
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eBook - ePub
La mia montagna futura
Informazioni su questo libro
Il gigante dell'alpinismo mondiale che con Messner ha salito l'Everest senza ossigeno
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Indice dei contenuti
- L’autore
- Frontespizio
- Pagina del copyright
- Indice
- Più alto dell’Everest. Pensieri prima di partire di Marlies Czerny
- L’infanzia... quando mi cullavo da solo. Toni Volgger. L’alpinista che mi fece da padre
- Anche la torre più alta comincia dal basso. Sepp Mayerl, ‘Blasl-Sepp’. Il maestro di roccia
- Il sogno delle Big Wall e del Big Money. Doug Scott. L’hippy che spalancò nuove dimensioni
- La creazione di una visione. Mathias Rebitsch. L’esempio di una grande intuizione
- Due tra genio e follia. Reinhold Messner. L’impossibile non esiste
- Sulla vetta dell’impossibile. Alexander e Christian Habeler. I figli tra luci e ombre
- Un collegamento con il cielo. Herbert Woopen. Il parroco che fu il suo angelo custode
- In cordata con la generazione del futuro. David Lama. Un talento eccezionale dalla testa ai piedi
- Del valore dell’amicizia. Horst Frankhauser. L’amico che prese un altro sentiero
- Quando l’età è un fattore secondario. Jutta Wechselberger. La sua amata compagna, in cordata come nella vita
- Le mie montagne più significative. Riflessioni conclusive di Peter Habeler
- Tanti auguri per i tuoi ottant’anni!
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