«Una vera gioia»
The Telegraph
«Uno sguardo alla storia, all'arte e alla tecnologia degli orologi»
The New York Times
«Si muove con abilità tra il microscopico mondo dell'orologeria e i grandi eventi della storia. Un libro illuminante.»
The Economist
«Un libro splendido»
Edmund de Waal
Quello di Rebecca Struthers è un mestiere raro, in via d’estinzione: è un’orologiaia, ovvero un’artigiana in grado tanto di creare quanto di restaurare orologi meccanici, moderni o antichi. Nelle sue Memorie racconta gli strabilianti progressi tecnici che hanno permesso a queste macchine di diventare portatili e sufficientemente precise da conquistare il mondo; chiarisce come proprio grazie agli orologi i popoli europei hanno potuto navigare, mappare la Terra e sostenere il commercio globale; ripercorre l’evoluzione di questi oggetti da status symbol a strumento per tutti, e poi di nuovo a emblema d’élite. Quella che condivide con i lettori, tuttavia, è anche la sua storia personale. Molti degli orologi di cui scrive, infatti, sono esemplari che lei stessa ha restaurato o riparato, e che spesso recano le tracce di altri individui e di altre vicende umane: piccoli segni di usura, le iniziali o un nome incisi sul retro, l’impronta digitale di uno smaltatore di duecentocinquant’anni fa. Libro insieme colto e romantico, Memorie di un’orologiaia ricostruisce, a partire dai meccanismi minuti degli orologi, i grandi passi della nostra storia.

- 320 pagine
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
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eBook - ePub
Memorie di un'orologiaia
Indice dei contenuti
- Copertina
- L’autrice
- Frontespizio
- Pagina del Copyright
- Indice
- MEMORIE DI UN’OROLOGIAIA
- Glossario
- Ringraziamenti
- Note
- Bibliografia
- Ulteriori risorse
- Indice ragionato dei nomi
- Inserto fotografico
- Seguici su ilLibraio