Nel novembre del '70 il mondo rimase con il fiato sospeso: nelle Filippine del dittatore Marcos, all'aeroporto di Manila, uno sconosciuto travestito da prete attentava alla vita di Papa Paolo vi.Ne seguì unarresto, un processo, una detenzione di quattro anni in un famigerato penitenziario. Quindi la rimozione del caso. Il protagonista di quell'atto era un pittore boliviano, Benjamin Mendoza y Amor, un indio di etnia aymara. Da un ritrovamento di carte e disegni dopo trent'anni a Roma nasce il nuovo libro di Sergio Campailla, che racconta una storia straordinaria: la parabola di un artista estremo, viaggiatore di cento paesi, che rappresenta nelle sue opere la condizione dei poveri e degli emarginati, sino a che nell'attentato contro il Papa, il primo nella storia moderna, raggiunge la scena mondiale come un tornado. Figlio di una prostituta, ossessionato dal sesso, specialista in droghe e compromesso con i Servizi Segreti, disegna gli indigeni sulle cime delle Ande e le tribù in estinzione della foresta amazzonica, e finisce per giocare una partita ambigua che non può non perdere in un processo-farsa, dopo il quale misteriosamente scompare.

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Wanted. Benjamin Mendoza y Amor
Il pittore che attentò alla vita di papa Paolo VI
- 360 pagine
- Italian
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Informazioni su questo libro
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Indice dei contenuti
- Copertina
- Ritratto dell’artista da bambino
- La mappa del tesoro