«I bambini beneducati vanno visti e non sentiti» era il motto di famiglia. Devono esserci, far bella figura, mostrarsi "carini", ma debbono solo sfiorare la vita degli adulti. Guai a scantonare. Lo scopo per una ragazza di quel genere era sposarsi bene, in modo da incrementare il patrimonio di famiglia decimato dalle tasse e dalla vita moderna. Entrambe le famiglie - in modo diverso - sostenevano che per una ragazza la via "dell'arte" non avrebbe portato la felicità. Solamente il matrimonio e la maternità avrebbero risolto il problema. Con leggerezza ed estro Gaia de Beaumont racconta con straordinaria ironia la storia di una bambina nella scena di Roma negli anni '50-'60.

- 162 pagine
- Italian
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I bambini beneducati
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Indice dei contenuti
- Copertina
- Mia madre