Il populismo contemporaneo, inteso come reazione alla tecnocrazia e agli scompensi della globalizzazione, indica un cambiamento qualitativo della comunicazione tra leader politici ed elettorato. Persa completamente l'aura che i media tradizionali conferivano ai leader, questi devono oggi trasformarsi in brand per gestire il nuovo ecosistema mediale incentrato sui social media. Come i brand globali a partire dagli anni Novanta hanno capito la necessità di «scendere dal piedistallo» per esaltare la nuova centralità del consumatore, così i brand della politica hanno capito che – per rispondere alla crisi di credibilità che li ha investiti nell'ultimo decennio – devono modularsi sulle posizioni dei propri elettori. La comunicazione a bassa fedeltà consente al contempo di ridefinire l'immagine del leader grazie alla risorsa dell'autenticità e di rigenerare il suo legame con la comunità di riferimento grazie a dosi massicce di empatia.

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Politica a bassa fedeltà
Populismi, tradimenti dell'elettorato e comunicazione digitale dei leader
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Populismi, tradimenti dell'elettorato e comunicazione digitale dei leader
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Informazioni
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9788861846524
Indice dei contenuti
- Copertina
- Politica a bassa fedeltà
- Copyright
- Indice
- Introduzione. Immaginari della crisi e comunicazione a bassa fedeltà
- PARTE PRIMA
- PARTE SECONDA
- Conclusioni. La cultura del populismo
- Bibliografia
- Indice dei nomi