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Il Principe
Informazioni su questo libro
Considerato da alcuni un manuale per tiranni, oggetto di innumerevoli leggende e false citazioni, il capolavoro di Machiavelli costituisce un imprescindibile spartiacque fra il pensiero politico medievale e la modernità. Scritto nel momento più buio della storia d'Italia, mentre potenze straniere si contendevano i ricchi ma deboli Stati regionali, contiene il sapere che Machiavelli aveva acquisito in quindici anni di amministrazione dello Stato. Un'opera amara e disincantata, nella quale, tracciando il profilo del principe ideale, si analizzano le ragioni dell'agire umano e si separa, per la prima volta, la politica dalla morale. Anche oggi l'attualità di questo breve classico resta evidente: il conflitto tra il desiderio di dominare la realtà politica e la percezione del momento oscuro della Storia, vista come catena di eventi non ponderabili, appare un legame privilegiato tra Machiavelli e i nostri giorni.
Domande frequenti
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Informazioni
Indice dei contenuti
- Di Machiavelli per Cactus:
- Dedica
- Cap. 1 Quot sint genera principatuum et quibus modis acquirantur.
- Cap. 2 De principatibus hereditariis. [De’ principati ereditarii]
- Cap. 3 De principatibus mixtis. [De’ principati misti]
- Cap. 4 Cur Darii regnum quod Alexander occupaverat a successoribus suis post Alexandri mortem non defecit. [Per qual cagione il regno di Dario, il quale da Alessandro fu occupato, non si ribellò da’ sua successori dopo la morte di Alessandro]
- Cap. 5 Quomodo administrandae sunt civitates vel principatus, qui, antequam occuparentur suis legibus vivebant. [In che modo si debbino governare le città o principati li quali, innanzi fussino occupati, si vivevano con le loro legge.]
- Cap. 6 De principatibus novis qui armis propriis et virtute acquiruntur. [De’ Principati nuovi che s’acquistano con l’arme proprie e virtuosamente]
- Cap. 7 De principatibus novis qui alienis armis et fortuna acquiruntur. [De’ principati nuovi che s’acquistano con le armi e fortuna di altri]
- Cap. 8 De his qui per scelera ad principatum pervenere. [Di quelli che per scelleratezze sono venuti al principato]
- Cap. 9 De principatu civili. [Del Principato Civile]
- Cap. 10 Quomodo omnium principatuum vires perpendi debeant. [In che modo si debbino misurare le forze di tutti i principati]
- Cap. 11 De principatibus ecclesiasticis. [De’ principati ecclesiastici]
- Cap. 12 Quot sint genera militiae et de mercennariis militibus. [Di quante ragioni sia la milizia, e de’ soldati mercennarii]
- Cap. 13 De militibus auxiliariis, mixtis et propriis. [De’ soldati ausiliarii, misti e proprii]
- Cap. 14 Quod principem deceat circa militiam. [Quello che s’appartenga a uno principe circa la milizia]
- Cap. 15 De his rebus quibus homines et praesertim principes laudantur aut vituperantur. [Di quelle cose per le quali li uomini, e specialmente i principi, sono laudati o vituperati]
- Cap. 16 De liberalitate et parsimonia. [Della liberalità e della parsimonia]
- Cap. 17 De crudelitate et pietate; et an sit melius amari quam timeri, vel e contra. [Della crudeltà e pietà e s’elli è meglio esser amato che temuto, o più tosto temuto che amato]
- Cap. 18 Quomodo fides a principibus sit servanda. [In che modo e’ principi abbino a mantenere la fede]
- Cap. 19 De contemptu et odio fugiendo. [In che modo si abbia a fuggire lo essere sprezzato e odiato]
- Cap. 20 An arces et multa alia quae cotidie a principibus fiunt utilia an inutilia sint. [Se le fortezze e molte altre cose, che ogni giorno si fanno da’ principi, sono utili o no]
- Cap. 21 Quod principem deceat ut egregius habeatur. [Che si conviene a un principe perché sia stimato]
- Cap. 22 De his quos a secretis principes habent. [De’ secretarii ch’e’ principi hanno appresso di loro]
- Cap. 23 Quomodo adulatores sint fugiendi. [In che modo si abbino a fuggire li adulatori]
- Cap. 24 Cur Italiae principes regnum amiserunt. [Per quale cagione li principi di Italia hanno perso li stati loro]
- Cap. 25 Quantum fortuna in rebus humanis possit, et quomodo illi sit occurrendum. [Quanto possa la Fortuna nelle cose umane, et in che modo se li abbia a resistere]
- Cap. 26 Exhortatio ad capessendam Italiam in libertatemque a barbaris vindicandam. [Esortazione a pigliare la Italia e liberarla dalle mani de’ barbari]