Parlane pure col mio robot... ma gli androidi fanno le spremute con l'arancia meccanica?
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Parlane pure col mio robot... ma gli androidi fanno le spremute con l'arancia meccanica?

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Parlane pure col mio robot... ma gli androidi fanno le spremute con l'arancia meccanica?

About this book

«Ma sì, dai, parlane pure con il mio robot... Non ho tempo, sono stanco e lui sa comunicare meglio di me.» Ecco il filo sottile che ci lega, a partire dal Paleolitico con i primi disegni nelle grotte, a un domani ormai diventato un oggi reale dove i robot stanno prendendo il posto dei nostri smartphone. Il filo si chiama comunicare. Comunicare perché l'uomo, già confuso e complicato quando comunica, figuriamoci che cosa diventa quando non comunica. Diventa un animale superfluo e spesso noioso. Il libro vuole tentare di attaccare la mano del lettore a questo filo, come fosse una fune da arrampicata lungo una impervia dorsale di montagna, e tenerlo attaccato senza però togliergli il brivido di sporgersi intorno. Dal disegno alla parola, dal linguaggio alla scrittura, dalla scrittura alla stampa per poi arrivare all'immagine, al suono, al video, alla realtà virtuale e all'intelligenza artificiale ormai diventata sinonimo diffuso di un futuro prossimo e sconosciuto.
La comunicazione tra uomini, tra uomini e macchine, tra macchine e macchine, anche la possibilità di non comunicare più. O forse la speranza che ciò non accada. Un percorso nel tempo, nel linguaggio, nella sfida, nel dubbio e talvolta nell'illusione. Entrarci e farsi accompagnare è anch'essa comunicazione.
Una storia raccontata da chi ha fatto della comunicazione relazionale, tecnologica, manageriale e accademica un elemento di vita, passione e azione.

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Hic sunt leones?

Qui ci sono i leoni. L’espressione veniva utilizzata anticamente per indicare le zone inesplorate dell’Africa. Oggi, invece, la frase viene usata con tono scherzoso per indicare un luogo o una cosa che nasconde insidie.
Viene anche utilizzata, sempre ironicamente, per fare riferimento a un argomento o a una materia di cui non si ha una profonda conoscenza.
Nel titolo del capitolo è utilizzata con il punto di domanda proprio perché non è chiaro se l’uomo ha paura dei territori inesplorati della tecnologia e dell’innovazione, o se vi è grande curiosità e quindi si punta alla mappa indicando dove andare ad investigare, in quanto territorio sconosciuto.
Quali sono i timori veri? Quali le aree sconosciute e gli ambiti che non sappiamo esplorare. Ne esistono ancora? O ve ne sono tanti nascosti e non si sa quanto pericolosi?
Hic sunt leones.
Potremo andare ad esplorare queste aree della nostra vita sociale, le nostre percezioni, la nostra mente, o resteranno terra di nessuno. Dei leoni, appunto.
Liesl Yearsley:[130]
Ho sempre dato per scontato che l’essere umano volesse mantenere un minimo di distanza fra se stesso e ...

Table of contents

  1. Copertina
  2. Fontespizio
  3. Colophon
  4. Presentazione
  5. Prefazione di Maurizio Cuzari
  6. Percorso illustrativo di Roberto Palazzi
  7. Premessa
  8. Come e perché abbiamo comunicato?
  9. Uomini che parlano agli uomini
  10. Dagli ideogrammi alla scrittura
  11. Messaggeri, giullari e librai
  12. L’affermarsi del tutto
  13. Il nuovo mondo: Internet e i social
  14. Parliamo alle macchine... Human to Machine
  15. E le macchine parlano tra loro... Machine to Machine
  16. La realtà? Aumentata, virtuale e anche mista
  17. Il futuro: comunicare senza comunicare
  18. Hic sunt leones?