Pianificare le scelte strategiche e simulare le ricadute a livello economico e finanziario: il rating quale strumento di controllo del rischio d'impresa. In un contesto economico estremamente difficile quale l'attuale, "Strategia e Rischio d'Impresa" si pone l'obiettivo di approfondire gli aspetti di rischio d'impresa che gravano sulle decisioni prese, tanto nel breve-medio, quanto nel lungo periodo. Come? Con strumenti semplici, ma efficaci. Applicando un modello appositamente studiato e adattato alle strutture elastiche, ma con organizzazioni ridotte, tipiche delle PMI. E' importante che le imprese pianifichino e controllino con estrema ponderatezza il loro sviluppo nel lungo termine, definendo obiettivi raggiungibili e adattandosi costantemente al cambiamento. Pianificare, quindi, significa determinare le scelte vincenti o presunte tali, ma stabilendo a priori le regole del gioco e controllando con efficaci strumenti che la rotta sia quella giusta e non serva, al contrario, una correzione della stessa. Ma quali sono le regole del gioco e quali gli strumenti in grado di valutare le ricadute sia in termini positivi che negativi?
Posto che una strategia vincente non può essere nÊ insegnata, nÊ universalmente applicata, in quanto scaturisce dall'esperienza del management e di tutta la squadra che costituisce la struttura aziendale, non è scopo di questo libro sviscerare ulteriormente questo concetto. Limitandoci a concetti meramente generali, possiamo dire che la scelta della strategia si basa necessariamente sulla tipologia di prodotti realizzati, sul mercato in cui vengono offerti e la concorrenza presente, sulla tecnologia adottata e la rapidità dell'innovazione (time to market) e in generale sulla capacità di fare impresa dei decision maker. Ma non devono essere trascurati gli aspetti economici e finanziari prodotti dalla strategia e le risorse a disposizione, che risultano senza dubbio fondamentali. Il focus viene diretto, quindi, dall'analisi della strategia alla sostenibilità della stessa, valutando consapevolmente le conseguenze, che le scelte operate producono sulla "buona salute" dell'impresa e la sua sopravvivenza sul mercato.

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Scelte strategiche e rischio d'impresa
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Business1. Strategia dâimpresa tra teoria e pratica
1.1 Definizione di strategia dâimpresa
La strategia aziendale di unâimpresa è il piano dâazione elaborato dal management per la gestione delle operazioni e delle attivitĂ di business dellâimpresa. Lâelaborazione strategica rappresenta un impegno manageriale allo svolgimento di una serie di iniziative finalizzate ad accrescere il volume dâaffari ad attirare e soddisfare i clienti, a competere con successo sul mercato, a svolgere le mansioni operative e a migliorare la performance finanziaria e di mercato dellâimpresa. La strategia aziendale spiega le modalitĂ dâazione: come il management intenda accrescere il volume dâaffari, fidelizzare la clientela e battere i concorrenti, come debbano collaborare le singole aree funzionali (R&S, acquisti, produzione, vendite e marketing, distribuzione, finanza e risorse umane) e come potenziare la performance. La strategia deve identificare e risolvere le questioni connesse al raggiungimento e, successivo mantenimento, di un vantaggio competitivo. Esso è influenzato da condizioni endogene, interne all'azienda e dalla capacitĂ della stessa di reagire e anticipare i cambiamenti esogeni, ossia esterni.
In termini generali una strategia, per generare un vantaggio competitivo, deve contenere elementi distintivi e caratteristici in grado di attirare i clienti e creare valore. Questo concetto è stato spiegato da Michael Porter3 con la capacitĂ dellâimpresa di ottenere in maniera continuativa una redditivitĂ superiore ai propri concorrenti, ovvero abbia la possibilitĂ di conseguirla.
Il famoso economista, professore alla Harvard Business School (dove dirige l'Institute for Strategy and Competitiveness), introduce una nuova visione della catena del valore nellâimpresa, disaggregandola in attivitĂ e processi che rappresentano gli elementi base del vantaggio competitivo. Questâultimo rappresenta, attualmente, una componente fondamentale e universalmente accettata della strategia dâimpresa, sviluppata in una visione ampia che rifletta allâinterno dellâimpresa la coerenza delle attivitĂ svolte.
Applicando la cosiddetta âCatena del valoreâ di Porter, i manager possono isolare nelle fonti sottostanti le aspettative di valore per il compratore e definire un prezzo equo e nel contempo comprendere le ragioni per cui i prodotti o i servizi forniti dalla loro azienda possano essere preferiti a quelli dei concorrenti.
1.2 Individuazione della strategia aziendale
Pianificare significa definire obiettivi, che possono essere strategici, ossia formalizzati in piani a medio e lungo termine e in questo caso si ha la pianificazione strategica. Oppure definire obiettivi intermedi o parziali, formalizzati in programmi operativi dettagliati a breve termine, per cui si definisce il concetto di pianificazione operativa. La pianificazione, in ogni caso, è la fase operativa di un processo che ha inizio con la definizione di una strategia dâimpresa, risulta pertanto importante che si faccia una disamina degli elementi che la compongono. Per quanto concerne la strategia sorge il problema dellâindividuazione e definizione della stessa nellâambito aziendale. Ă indubbio che ogni impresa adotti e persegua una sua strategia, valida o meno che sia. Essa rappresenta un insieme di scelte fondamentali e delle attivitĂ connesse, che coinvolgono la struttura dellâazienda e interagiscono con lâambiente esterno.
Dallâanalisi della situazione esterna e di quella interna la strategia aziendale è sempre il prodotto di comportamenti dettati da situazioni contingenti. Possono essere risposte a nuovi progetti messi in atto dai concorrenti, ai cambiamenti imprevisti nelle richieste e nelle aspettative dei clienti, al rapido progresso delle tecnologie, a opportunitĂ di mercato emergenti, a mutamenti politici o economici o ad altri eventi inattesi dellâambiente che circonda lâimpresa.
La strategia di unâimpresa si trasforma man mano che i manager abbandonano elementi obsoleti o inefficaci, definiscono un insieme di elementi strategici di azione o premeditati e poi adeguano la strategia allâevoluzione degli eventi, dando origine agli elementi strategici di reazione o di adattamento.
Tuttavia, la sua diffusione allâinterno dellâazienda non sempre è data per scontata. Interessante notare come possa essere analizzato questo problema in base ai diversi gradi di comunicazione che se ne può fare e in base ai destinatari4.
- Nella relazione del C.d.A. del bilancio di esercizio, la strategia dellâimpresa e le scelte future vengono solo accennate.
- Le informazioni per gli analisti finanziari ad uso di banche e istituti finanziari o per il mercato mobiliare (societĂ quotate) risulta senza dubbio piĂš completa e corredata da indicatori finanziari ed economici.
- La strategia ad uso del top management presenta un elevato livello di dettaglio informativo.
- Informazioni strategiche ad uso del Presidente o dellâAmministratore Delegato normalmente non vengono divulgate e sono di loro stretta competenza.
Riguardo alla sua differenziazione legata ai vari destinatari, tuttavia, la strategia non subisce modifiche di contenuto bensĂŹ nel grado di esplicitazione. La comunicazione della strategia e la divulgazione nellâambito dellâorganizzazione aziendale si concretizza per mezzo del processo di pianificazione.
1.3 I vari livelli della strategia aziendale
Possiamo considerare tre differenti livelli di applicazione della strategia nella struttura dellâimpresa:
- A livello dellâimpresa o di gruppo (corporate strategy).
- A livello di business unit e possibili scelte prodotto/mercato.
- A livello funzionale.

La strategia corporate
La strategia corporate (corporate strategy) definisce le modalitĂ di impiego delle risorse nelle aree funzionali del marketing, della produzione, della finanza, della ricerca e sviluppo (R&S) e delle risorse umane al fine di raggiungere gli obiettivi dellâorganizzazione. Una strategia corporate determina non soltanto lâambito di attivitĂ dellâimpresa ma anche il suo impiego di risorse, i suoi vantaggi competitivi e il suo coordinamento complessivo delle aree funzionali.
Si sostanzia in obiettivi e ambiti di notevole importanza e spessore, quali: la cultura aziendale, la concorrenza, la differenziazione, le interrelazioni tra le aree dâaffari e i problemi ambientali e sociali, cercando di far corrispondere le risorse dellâorganizzazione alle opportunitĂ e minacce nellâambiente. I problemi tipici di una strategia corporate riguardano in quali mercati entrare, a quali prodotti dare prioritĂ , se acquisire altre imprese e quali, se diversificare o disinvestire e in che modo. I pianificatori della strategia corporate si propongono anche di definire lâambito e il ruolo delle aree dâaffari dellâimpresa in modo che esse siano coordinate per raggiungere i fini desiderati.
Lâarea strategica dâaffari
A seguito dellâanalisi delle attivitĂ operative e delle performance realizzate dallâazienda, il successivo step di pianificazione strategica è la determinazione degli sviluppi futuri dellâimpresa e la definizione di strategie per singole aree dâaffari. Soprattutto nelle grandi imprese vengono distinte le varie attivitĂ in piĂš strategic business unit (SBU). Le SBU sono una parte dellâorganizzazione dellâimpresa, dotata di dimensione sufficiente ad avere proprie strategie e piani, pur operando nel contesto dellâintera corporate. Lâarticolazione in SBU può essere stabilita sulla base di prodotti, mercati o divisioni operative. Ogni SBU ha propri targets, strategie, concorrenti e un distinto ambiente. Le entrate, i costi, gli investimenti e i piani strategici di ciascuna area strategica dâaffari possono essere distinti da quelli della capogruppo e valutati separatamente.
Le aree strategiche dâaffari operano in unâampia varietĂ di mercati che hanno differenti tassi di crescita, opportunitĂ , gradi di concorrenza e profittabilitĂ potenziale.
La strategia a livello di funzioni
La fase successiva nella pianificazione strategica è lo sviluppo di strategie appropriate per ogni area funzionale dellâorganizzazione. Allâinterno dellâarea marketing una strategia viene definita tipicamente attorno a due componenti:
- la scelta di un mercato target;
- la creazione di un marketing mix che soddisfi i bisogni del mercato target scelto.
Una strategia di marketing articola il migliore impiego delle risorse e delle tattiche dellâimpresa per raggiungere gli obiettivi di marketing. Quando è implementata in modo appropriato, una buona strategia di marketing permette a unâimpresa di raggiungere anche i suoi obiettivi di area dâaffari e a livello corporate.
La scelta di un mercato target appropriato può rappresentare la decisione piĂš importante che unâimpresa deve prendere nel processo di pianificazione: questa scelta richiede infatti una particolare definizione del suo marketing mix tale da soddisfare i bisogni e le preferenze di questo mercato. Definire il mercato target e sviluppare un appropriato marketing mix sono le chiavi per giungere al successo strategico.
Lâidentificazione e lâanalisi di un mercato target forniscono una base su cui lâimpresa può costruire un marketing mix. Quando si esaminano i possibili mercati target, i marketing manager tentano di valutare come lâentrata in questi mercati potrebbe influenzare le vendite, i costi e i profitti dellâimpresa. Le informazioni di marketing dovrebbero essere organizzate in modo da facilitare la focalizzazione sui clienti target scelti.
Per esempio, i sistemi di contabilitĂ (accounting) e informazione possono essere usati per determinare entrate e costi per cliente (o per gruppo di clienti). Si possono sviluppare capacitĂ di lavoro in equipe (teamwork) con strutture organizzative che promuovano un orientamento al cliente che permetta risposte rapide alle variazioni dellâambiente di mercato.
La scelta di un mercato target serve da base per la creazione di un marketing mix atto a soddisfare i bisogni di quel mercato. Le decisioni prese nella creazione di un marketing mix sono buone solo nella misura in cui lo è la comprensione del mercato target da parte dellâorganizzazione, comprensione che deriva tipicamente da una ricerca accurata e approfondita sulle caratteristiche del mercato target. Inoltre tutte le decisioni di marketing mix dovrebbero essere compatibili o coerenti con la strategia a livello di area dâaffari e la strategia corporate. Questa compatibilitĂ permette allâorganizzazione di raggiungere i propri obi...
Table of contents
- Introduzione
- 1. Strategia dâimpresa tra teoria e pratica
- 2. Dalla Strategia alla Pianificazione
- 3. Il sistema di programmazione e controllo
- 4. Il rischio dellâimpresa
- 5. Un modello di pianificazione e credit scoring
- Bibliografia
- Indice
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