Quanto vale un'azienda? Come si muove il mercato dei metalli e delle materie prime? Quali sono i comparti finanziari con maggiori aspettative di crescita? Per rispondere a domande come queste è necessario studiare gli eventi che anticipano e muovono i mercati. Per la prima volta in Italia una guida completa e accessibile vi aiuta a farlo, mostrandovi le basi di funzionamento della materia. All'interno del manuale pratico scoprirete tutte le informazioni che vi servono per capire realmente gli strumenti dell'analisi fondamentale e per cominciare a creare i vostri report personalizzati. Dalla raccolta e gestione dei dati microeconomici e macroeconomici alla loro analisi, dallo studio dei bilanci aziendali al monitoraggio dei giudizi internazionali e molto altro ancora. Il lettore imparerà passo a passo come confrontarsi senza tentennamenti con il mercato globale e come studiare qualsiasi strumento finanziario attraverso il filtro dell'analisi fondamentale. Dimenticate gli inefficaci manuali teorici da migliaia di pagine venduti a prezzi folli sul web e godetevi finalmente una lettura in grado di darvi il know how che cercate a un prezzo imbattibile.

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L'ANALISI FONDAMENTALE NEL TRADING RESA SEMPLICE. La guida introduttiva alle tecniche di analisi fondamentale e alle strategie di anticipazione degli eventi che muovono i mercati.
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BusinessIl bilancio di esercizio
Uno degli strumenti di studio piĂš utili per chi desidera effettuare investimenti seguendo i principi dellâanalisi fondamentale è rappresentato dal bilancio di esercizio. Anche se in questo manuale introduttivo non abbiamo modo di approfondire le varie pieghe del bilancio, scopriremo quali sono gli elementi piĂš utili per farsi un quadro chiaro, efficace ed efficiente del valore di unâazienda.
Capire lâutilitĂ del bilancio dâesercizio è un processo piuttosto immediato. Dal punto di vista di chi possiede un capitale da amministrare le grandi aziende rappresentano un veicolo dâinvestimento privilegiato, pertanto il bilancio permette a chiunque di farsi unâidea precisa della qualitĂ di una societĂ e di orientarsi tra i numerosi dati di business che la rappresentano.
Dal lato delle aziende, il bilancio è fondamentale per poter procedere ad una buona pratica di amministrazione degli affari. Le stesse società risultano obbligate per legge a redigere un bilancio, a compilarlo fedelmente e a pubblicarlo, rendendolo disponibile al pubblico degli investitori.
Inoltre, i vincoli legislativi costringono il management alla pubblicazione di bilanci standardizzati, rendendo quindi piĂš semplice lâattivitĂ di confronto tra aziende diverse che operano allâinterno dello stesso comparto.
Purtroppo, molti investitori desistono dallâanalisi dei dati di bilancio, perchĂŠ mancano delle informazioni o delle competenze necessarie a comprenderne i significati.
A volte (soprattutto nel caso di grandi aziende o di multinazionali), sono gli stessi bilanci ad apparire molto complicati o elaborati.
In realtĂ , se sapete quali elementi studiare, potete farvi unâidea molto veloce e allo stesso precisa dellâandamento di unâazienda e delle sue possibilitĂ di crescita.
Per semplificare la questione, vi consiglio di concentrarvi principalmente su tre elementi:
il conto economico;
lo stato patrimoniale;
gli indici di bilancio.
Partiamo dal primo. Per conto economico sâintende generalmente lâinsieme dei costi e dei ricavi che si sono susseguiti nel corso di un anno di esercizio. Questa parte del bilancio vi aiuta a comprendere in modo immediato se lâazienda è stata profittevole, ovvero se ha costruito degli utili, delle perdite o se ha chiuso il periodo preso in osservazione con un pareggio.
Discriminare tra questi tre possibili risultati è semplicissimo. Prendendo in esame lo scarto tra ricavi e costi, lâutile corrisponde a una differenza positiva mentre la perdita a una differenza negativa.
Analizzando con attenzione i dettagli del conto economico si possono scoprire informazioni aggiuntive. Ad esempio, potete analizzare i risultati parziali di un particolare comparto dellâimpresa, concentrandovi sui risultati derivanti dal lancio di un nuovo prodotto.
Inoltre, potete verificare quale tipo dâinfluenza hanno gli aspetti patrimoniali dellâazienda (di cui parleremo tra poco) in funzione della profittabilitĂ generale.
Infine, il conto economico aiuta a risalire allâoperato dei singoli manager presenti in azienda, poichĂŠ la sua analisi permette di comprendere lâinfluenza di specifici aspetti gestionali sullâeffettivo profitto o sulla perdita ottenuti alla fine dellâanno.
Il secondo elemento a cui sarĂ necessario prestare attenzione è definito stato patrimoniale e consiste nella raccolta di gli attivi e i passivi di unâazienda. Nei primi rientrano generalmente gli investimenti o le attivitĂ : immobilizzazioni materiali e finanziarie, rimanenze e disponibilitĂ liquide. Nei secondi vengono catalogati i debiti e le altre fonti di finanziamento aziendale, oltre che le rimanenze e similari.
Anche in questo caso possiamo computare una differenza tra attivitĂ e passivitĂ : quello che otterremo cosĂŹ facendo sarĂ il patrimonio netto dellâazienda, pari alle attivitĂ meno le passivitĂ . La misura che conseguiamo ci aiuta a comprendere quale sarebbe il valore dellâimpresa se venissero rimborsati tutti i debiti e tutte le obbligazioni contratte.
Infine, il terzo elemento di studio è rappresentato dagli indicatori di bilancio. Si tratta di una serie di indici che vi consentono di analizzare e comprendere la gestione economica e patrimoniale di unâazienda.
Il primo tra questi è lâEBITA, acronimo di earning before interest, taxes, depreciation and amortisation (ovvero utile prima degli interessi passivi, delle imposte e degli ammortamenti su beni materiali e immateriali). Questo parametro vi offre una misura oggettiva della ricchezza che è stata generata con la gestione operativa dellâazienda.
Paragonando lâEBITA di differenti aziende che operano nello stesso settore è possibile ottenere dei paragoni standardizzati, traendo conclusioni interessanti nonchĂŠ utili spunti dâinvestimento.
Altri due parametri molto utilizzati sono il ROI e il ROE, rispettivamente return on investiment (ritorno sullâinvestimento) e return on equity (ritorno sul capitale investito).
Il primo è dato dal margine operativo netto diviso per il capitale investito. Si tratta di una misura utile a comprendere la redditività del capitale complessivo (capitale proprio e capitale di terzi) investito in azienda.
Il ROE, diversamente, è dato dallâutile netto diviso per il capitale proprio: in parole semplici, offre una misura della redditivitĂ del capitale investito.
Questi parametri aiutano a comprendere quanto rende la gestione di unâazienda e a effettuare delle valutazioni sullâequilibrio tra mezzi propri e i capitali di finanziamento forniti da terzi (ad esempio dalle banche o dal mercato).
Infine, è utile anche analizzare il cash flow, che si ottiene effettuando unâanalisi dei flussi composti da entrate e uscite. Di conseguenza, questo parametro viene utilizzato per comprendere la sostenibilitĂ di un business nel lungo periodo. Esistono differenti formule per calcolare il cash flow; quella maggiormente utilizzata risulta dalla somma del denaro utilizzato per coprire le necessitĂ ordinarie di funzionamento dellâattivitĂ .
Lâanalisi di questo parametro ha lâobiettivo di qualificare e classificare i dati relativi alla liquiditĂ aziendale.
Quindi, ricapitolando quanto abbiamo visto finora, per comprendere lâandamento di unâazienda vi consiglio di osservare:
il suo stato economico e lâeventuale presenza di un utile o di una perdita;
il suo stato patrimoniale, ovvero il conseguimento di un patrimonio netto positivo o negativo;
i risultati degli indici di bilancio, in grado di offrirvi una fotografia esatta della competenza e della capacitĂ dimostrata dal management nel dirigere lâazienda.
Seguendo questi tre semplici passi potete farvi unâidea abbastanza precisa di quali saranno le potenzialitĂ di crescita o sviluppo di una qualsiasi societĂ nel medio e lungo termine. Ovviamente, i risultati cosĂŹ ottenuti andranno sempre rafforzati con le evidenze derivanti dalle analisi macroeconomiche, ovvero dalle tendenze e dai trend che si verificano nellâeconomia generale.
Capire lâutilitĂ del bilancio dâesercizio è un processo piuttosto immediato. Dal punto di vista di chi possiede un capitale da amministrare le grandi aziende rappresentano un veicolo dâinvestimento privilegiato, pertanto il bilancio permette a chiunque di farsi unâidea precisa della qualitĂ di una societĂ e di orientarsi tra i numerosi dati di business che la rappresentano.
Dal lato delle aziende, il bilancio è fondamentale per poter procedere ad una buona pratica di amministrazione degli affari. Le stesse società risultano obbligate per legge a redigere un bilancio, a compilarlo fedelmente e a pubblicarlo, rendendolo disponibile al pubblico degli investitori.
Inoltre, i vincoli legislativi costringono il management alla pubblicazione di bilanci standardizzati, rendendo quindi piĂš semplice lâattivitĂ di confronto tra aziende diverse che operano allâinterno dello stesso comparto.
Purtroppo, molti investitori desistono dallâanalisi dei dati di bilancio, perchĂŠ mancano delle informazioni o delle competenze necessarie a comprenderne i significati.
A volte (soprattutto nel caso di grandi aziende o di multinazionali), sono gli stessi bilanci ad apparire molto complicati o elaborati.
In realtĂ , se sapete quali elementi studiare, potete farvi unâidea molto veloce e allo stesso precisa dellâandamento di unâazienda e delle sue possibilitĂ di crescita.
Per semplificare la questione, vi consiglio di concentrarvi principalmente su tre elementi:
il conto economico;
lo stato patrimoniale;
gli indici di bilancio.
Partiamo dal primo. Per conto economico sâintende generalmente lâinsieme dei costi e dei ricavi che si sono susseguiti nel corso di un anno di esercizio. Questa parte del bilancio vi aiuta a comprendere in modo immediato se lâazienda è stata profittevole, ovvero se ha costruito degli utili, delle perdite o se ha chiuso il periodo preso in osservazione con un pareggio.
Discriminare tra questi tre possibili risultati è semplicissimo. Prendendo in esame lo scarto tra ricavi e costi, lâutile corrisponde a una differenza positiva mentre la perdita a una differenza negativa.
Analizzando con attenzione i dettagli del conto economico si possono scoprire informazioni aggiuntive. Ad esempio, potete analizzare i risultati parziali di un particolare comparto dellâimpresa, concentrandovi sui risultati derivanti dal lancio di un nuovo prodotto.
Inoltre, potete verificare quale tipo dâinfluenza hanno gli aspetti patrimoniali dellâazienda (di cui parleremo tra poco) in funzione della profittabilitĂ generale.
Infine, il conto economico aiuta a risalire allâoperato dei singoli manager presenti in azienda, poichĂŠ la sua analisi permette di comprendere lâinfluenza di specifici aspetti gestionali sullâeffettivo profitto o sulla perdita ottenuti alla fine dellâanno.
Il secondo elemento a cui sarĂ necessario prestare attenzione è definito stato patrimoniale e consiste nella raccolta di gli attivi e i passivi di unâazienda. Nei primi rientrano generalmente gli investimenti o le attivitĂ : immobilizzazioni materiali e finanziarie, rimanenze e disponibilitĂ liquide. Nei secondi vengono catalogati i debiti e le altre fonti di finanziamento aziendale, oltre che le rimanenze e similari.
Anche in questo caso possiamo computare una differenza tra attivitĂ e passivitĂ : quello che otterremo cosĂŹ facendo sarĂ il patrimonio netto dellâazienda, pari alle attivitĂ meno le passivitĂ . La misura che conseguiamo ci aiuta a comprendere quale sarebbe il valore dellâimpresa se venissero rimborsati tutti i debiti e tutte le obbligazioni contratte.
Infine, il terzo elemento di studio è rappresentato dagli indicatori di bilancio. Si tratta di una serie di indici che vi consentono di analizzare e comprendere la gestione economica e patrimoniale di unâazienda.
Il primo tra questi è lâEBITA, acronimo di earning before interest, taxes, depreciation and amortisation (ovvero utile prima degli interessi passivi, delle imposte e degli ammortamenti su beni materiali e immateriali). Questo parametro vi offre una misura oggettiva della ricchezza che è stata generata con la gestione operativa dellâazienda.
Paragonando lâEBITA di differenti aziende che operano nello stesso settore è possibile ottenere dei paragoni standardizzati, traendo conclusioni interessanti nonchĂŠ utili spunti dâinvestimento.
Altri due parametri molto utilizzati sono il ROI e il ROE, rispettivamente return on investiment (ritorno sullâinvestimento) e return on equity (ritorno sul capitale investito).
Il primo è dato dal margine operativo netto diviso per il capitale investito. Si tratta di una misura utile a comprendere la redditività del capitale complessivo (capitale proprio e capitale di terzi) investito in azienda.
Il ROE, diversamente, è dato dallâutile netto diviso per il capitale proprio: in parole semplici, offre una misura della redditivitĂ del capitale investito.
Questi parametri aiutano a comprendere quanto rende la gestione di unâazienda e a effettuare delle valutazioni sullâequilibrio tra mezzi propri e i capitali di finanziamento forniti da terzi (ad esempio dalle banche o dal mercato).
Infine, è utile anche analizzare il cash flow, che si ottiene effettuando unâanalisi dei flussi composti da entrate e uscite. Di conseguenza, questo parametro viene utilizzato per comprendere la sostenibilitĂ di un business nel lungo periodo. Esistono differenti formule per calcolare il cash flow; quella maggiormente utilizzata risulta dalla somma del denaro utilizzato per coprire le necessitĂ ordinarie di funzionamento dellâattivitĂ .
Lâanalisi di questo parametro ha lâobiettivo di qualificare e classificare i dati relativi alla liquiditĂ aziendale.
Quindi, ricapitolando quanto abbiamo visto finora, per comprendere lâandamento di unâazienda vi consiglio di osservare:
il suo stato economico e lâeventuale presenza di un utile o di una perdita;
il suo stato patrimoniale, ovvero il conseguimento di un patrimonio netto positivo o negativo;
i risultati degli indici di bilancio, in grado di offrirvi una fotografia esatta della competenza e della capacitĂ dimostrata dal management nel dirigere lâazienda.
Seguendo questi tre semplici passi potete farvi unâidea abbastanza precisa di quali saranno le potenzialitĂ di crescita o sviluppo di una qualsiasi societĂ nel medio e lungo termine. Ovviamente, i risultati cosĂŹ ottenuti andranno sempre rafforzati con le evidenze derivanti dalle analisi macroeconomiche, ovvero dalle tendenze e dai trend che si verificano nellâeconomia generale.
Applicare i dati di bilancio
Ora che sappiamo quali strategie seguire per comprendere e analizzare il bilancio di unâazienda, facciamo un successivo passo in avanti realizzando unâanalisi derivante da un caso reale.
Per eseguire il prossimo esercizio utilizzeremo Yahoo Finance, un portale dedicato alla raccolta e allâorganizzazione di dati e notizie riguardanti imprese quotate.
Naturalmente, esistono moltissimi altri siti utilizzabili come riferimento per questo genere di analisi, come ad esempio Bloomber o Reteurs (si veda la sezione successiva dedicata alla finanza).
Lâazienda che prenderemo come esempio è Prada, la famosa casa di moda italiana quotata presso la borsa di Hong Kong.
Per prima cosa recatevi allâindir...
Per eseguire il prossimo esercizio utilizzeremo Yahoo Finance, un portale dedicato alla raccolta e allâorganizzazione di dati e notizie riguardanti imprese quotate.
Naturalmente, esistono moltissimi altri siti utilizzabili come riferimento per questo genere di analisi, come ad esempio Bloomber o Reteurs (si veda la sezione successiva dedicata alla finanza).
Lâazienda che prenderemo come esempio è Prada, la famosa casa di moda italiana quotata presso la borsa di Hong Kong.
Per prima cosa recatevi allâindir...
Table of contents
- Copertina
- LâANALISI FONDAMENTALE NEL TRADING RESA SEMPLICE
- Indice dei contenuti
- Disclaimer
- Introduzione
- Considerazioni generali sullâanalisi fondamentale
- Definizione approfondita
- Differenze tra analisi fondamentale e tecnica
- Utilizzi non comuni dellâanalisi fondamentale
- Come impiegare lâanalisi fondamentale
- Come raccogliere i dati di analisi
- Analisi dei dati macroeconomici
- Lâanalisi dei dati microeconomici
- Il bilancio di esercizio
- Applicare i dati di bilancio
- Il comparto immobiliare
- La gestione monetaria internazionale
- Il petrolio e le variabili energetiche
- Commodities e materie prime
- Le comunicazioni societarie
- Report pubblici e privati
- Ultimi consigli
- Conclusione
- Test Auto - Valutativo
- Soluzioni
Frequently asked questions
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