Che cosa sono i fondi comuni d'investimento e come funzionano? Imparare velocemente le basi dei risparmio gestito non è mai stato cosÏ semplice. Per la prima volta in Italia una guida completa e accessibile vi mostra le caratteristiche di funzionamento dei fondi comuni. All'interno di questo manuale pratico scoprirete tutte le informazioni che vi servono per capire realmente questi strumenti e per cominciare a creare il vostro portafoglio. Dal funzionamento dei fondi aperti a quelli chiusi, dagli investimenti tradizionali a quelli speculativi, fino ai fondi ETF e a quelli immobiliari. Il lettore imparerà passo a passo come confrontarsi senza tentennamenti con il mercato globale del risparmio gestito.
Dimenticate gli inefficaci manuali teorici da migliaia di pagine venduti a prezzi folli sul web e godetevi finalmente una lettura in grado di darvi il know how che cercate ad un prezzo imbattibile.

eBook - ePub
I FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO RESI SEMPLICI. La guida introduttiva ai fondi comuni e alle strategie d'investimento piĂš efficaci nel campo del risparmio gestito.
- English
- ePUB (mobile friendly)
- Available on iOS & Android
eBook - ePub
I FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO RESI SEMPLICI. La guida introduttiva ai fondi comuni e alle strategie d'investimento piĂš efficaci nel campo del risparmio gestito.
About this book
Trusted by 375,005 students
Access to over 1.5 million titles for a fair monthly price.
Study more efficiently using our study tools.
Information
Subtopic
ConsultingIndex
EconomicsTassonomia comparativa degli investimenti
Un altro modo per definire i fondi comuni consiste nel confrontarli con altre forme dâinvestimento, in modo da poterne apprezzare le differenze non solo a livello teorico, ma anche e soprattutto sul piano operativo.
Â
Per riuscire in questo intento, costruiremo insieme una specie di tassonomia delle diverse alternative nelle quali un soggetto può investire il proprio capitale.
Â
Ă opportuno specificare che molti degli strumenti proposti di seguito sono accessibili anche attraverso i fondi comuni, sebbene con valutazioni di costo differenti e senza la possibilitĂ di intervento diretto sulle scelte di gestione.
Â
Il primo strumento con cui è possibile confrontare i fondi comuni è rappresentato dai conti di liquidità .
Â
Si tratta di depositi bancari generalmente senza vincoli di investimento (talvolta con vincoli scadenzati nel breve o brevissimo termine), che offrono una remunerazione limitata della liquiditĂ . Spesso, questa rendita si avvicina al tasso dâinflazione presente nel Paese in cui il conto è localizzato.
Â
I conti di risparmio o deposito possono essere confrontati dallâinvestitore con fondi comuni aventi obiettivi di breve termine, come quelli monetari.
Â
Questâultimi addebitano generalmente costi di gestione che i conti remunerati non prevedono, ma riescono spesso ad offrire rendimenti superiori al tasso dâinflazione ufficiale.
Â
Bond e obbligazioni rappresentano unâaltra categoria dâinvestimento che può essere approcciata sia attraverso acquisti diretti che per mezzo di fondi comuni. Lâinvestitore autonomo dovrĂ considerare con attenzione diversi particolari, tra i quali spiccano i termini di scadenza, il rating e le fluttuazioni di valore che si verificano naturalmente nellâarco di vita dellâobbligazione.
Â
Molti fondi dâinvestimento (anche i piĂš aggressivi) utilizzano i bond per stabilizzare il rischio complessivo del patrimonio.
Â
Operare in via autonoma non è sempre facile. Per quanto le obbligazioni possano essere considerate come strumenti relativamente semplici, è necessario un sufficiente grado di conoscenze per non vanificare i risultati desiderati o per non rischiare di incorrere in perdite.
Â
Questo punto si è reso particolarmente evidente negli ultimi anni, vista la crescente offerta di strumenti obbligazionari sul mercato e le difficoltà mostrate dalle agenzie di rating nel valutare correttamente il loro livello di rischio.
Â
Il mercato immobiliare rappresenta unâulteriore occasione di diversificazione dei propri investimenti. Lâacquisto diretto di unâabitazione permette di controllare nel particolare ogni aspetto dellâoperazione, ma espone lâinvestitore totalmente e senza possibilitĂ di mediazione al rischio dâinsolvenza dellâinquilino e alle difficoltĂ di monetizzazione dellâinvestimento in caso di necessitĂ .
Â
Inoltre, i valori delle quotazioni immobiliari sono generalmente legati in modo molto stretto alle condizioni economiche del Paese di riferimento. Scegliere di investire in un immobile è come compiere unâassunzione di fede verso la crescita futura di una nazione.
Â
Le azioni rappresentano la forma piĂš comune dâinvestimento diretto in asset aziendali o corporativi. Sono in grado di garantire un ritorno sia in termini dâincremento del valore delle quote aziendali, sia per mezzo della distribuzione facoltativa di dividendi.
Â
Lâinvestimento azionario diretto presenta elevati rischi di gestione, poichĂŠ lâoscillazione dei valori societari può variare notevolmente sulla base di variabili tecniche, microeconomiche e macroeconomiche. In questo comparto, i fondi comuni si rivelano particolarmente utili per chi possiede capitali limitati, ha unâottica dâinvestimento di lungo periodo e vuole assicurarsi unâadeguata diversificazione del rischio.
Â
Infine, troviamo i derivati. Si tratta di strumenti che (prendendo come spunto il termine stesso) fanno derivare il proprio valore da un asset sottostante. Sono dedicati agli investitori piĂš esperti. Vengono utilizzati sia come elementi di protezione del capitale, sia come strumenti puramente speculativi. Permettono inoltre di accedere a mercati molto complessi, come quelli delle materie prime e delle commodities.
Â
Lâutilizzo di questi strumenti da parte dei fondi dâinvestimento è concesso solo ad alcune particolari tipologie, come i fondi hedge o speculativi.
Â
Si tratta comunque di metodi dâinvestimento del proprio capitale molto rischiosi, in grado di offrire grandi guadagni ma al contempo di esporre il capitale a grosse perdite, fino al suo azzeramento completo.
Â
Ogni tipologia dâinvestimento appena descritta può essere approcciata tanto in autonomia quanto attraverso strumenti di risparmio e investimento collettivo.
Â
Procedendo in modo indipendente ci si dovrĂ assumere tutti gli oneri (quantitativi e qualitativi) della gestione diretta. Nel secondo caso diviene possibile una certa comoditĂ , oltre che una diversificazione migliore del rischio, a patto di affrontare costi dâinvestimento superiori.
Â
La scelta ottimale deve essere fatta sulla base del capitale disponibile, dellâorizzonte temporale preposto e degli obiettivi che sâintende raggiungere. Non bisogna dimenticare che esistono diversi compromessi tra i vari estremi.
Â
Ă possibile dividere il capitale in modo che una parte sia destinata al risparmio gestito, mentre unâaltra di entitĂ piĂš ristretta sia investita direttamente sul mercato.
Â
Nel corso di questa guida scopriremo anche lâesistenza di alcuni strumenti dâinvestimento collettivi (gli ETF) di recente costituzione, che hanno saputo conservare i vantaggi della raccolta e gestione comune garantendo al contempo un peso molto basso dal punto di vista degli oneri e dei costi di gestione.
Â
Per riuscire in questo intento, costruiremo insieme una specie di tassonomia delle diverse alternative nelle quali un soggetto può investire il proprio capitale.
Â
Ă opportuno specificare che molti degli strumenti proposti di seguito sono accessibili anche attraverso i fondi comuni, sebbene con valutazioni di costo differenti e senza la possibilitĂ di intervento diretto sulle scelte di gestione.
Â
Il primo strumento con cui è possibile confrontare i fondi comuni è rappresentato dai conti di liquidità .
Â
Si tratta di depositi bancari generalmente senza vincoli di investimento (talvolta con vincoli scadenzati nel breve o brevissimo termine), che offrono una remunerazione limitata della liquiditĂ . Spesso, questa rendita si avvicina al tasso dâinflazione presente nel Paese in cui il conto è localizzato.
Â
I conti di risparmio o deposito possono essere confrontati dallâinvestitore con fondi comuni aventi obiettivi di breve termine, come quelli monetari.
Â
Questâultimi addebitano generalmente costi di gestione che i conti remunerati non prevedono, ma riescono spesso ad offrire rendimenti superiori al tasso dâinflazione ufficiale.
Â
Bond e obbligazioni rappresentano unâaltra categoria dâinvestimento che può essere approcciata sia attraverso acquisti diretti che per mezzo di fondi comuni. Lâinvestitore autonomo dovrĂ considerare con attenzione diversi particolari, tra i quali spiccano i termini di scadenza, il rating e le fluttuazioni di valore che si verificano naturalmente nellâarco di vita dellâobbligazione.
Â
Molti fondi dâinvestimento (anche i piĂš aggressivi) utilizzano i bond per stabilizzare il rischio complessivo del patrimonio.
Â
Operare in via autonoma non è sempre facile. Per quanto le obbligazioni possano essere considerate come strumenti relativamente semplici, è necessario un sufficiente grado di conoscenze per non vanificare i risultati desiderati o per non rischiare di incorrere in perdite.
Â
Questo punto si è reso particolarmente evidente negli ultimi anni, vista la crescente offerta di strumenti obbligazionari sul mercato e le difficoltà mostrate dalle agenzie di rating nel valutare correttamente il loro livello di rischio.
Â
Il mercato immobiliare rappresenta unâulteriore occasione di diversificazione dei propri investimenti. Lâacquisto diretto di unâabitazione permette di controllare nel particolare ogni aspetto dellâoperazione, ma espone lâinvestitore totalmente e senza possibilitĂ di mediazione al rischio dâinsolvenza dellâinquilino e alle difficoltĂ di monetizzazione dellâinvestimento in caso di necessitĂ .
Â
Inoltre, i valori delle quotazioni immobiliari sono generalmente legati in modo molto stretto alle condizioni economiche del Paese di riferimento. Scegliere di investire in un immobile è come compiere unâassunzione di fede verso la crescita futura di una nazione.
Â
Le azioni rappresentano la forma piĂš comune dâinvestimento diretto in asset aziendali o corporativi. Sono in grado di garantire un ritorno sia in termini dâincremento del valore delle quote aziendali, sia per mezzo della distribuzione facoltativa di dividendi.
Â
Lâinvestimento azionario diretto presenta elevati rischi di gestione, poichĂŠ lâoscillazione dei valori societari può variare notevolmente sulla base di variabili tecniche, microeconomiche e macroeconomiche. In questo comparto, i fondi comuni si rivelano particolarmente utili per chi possiede capitali limitati, ha unâottica dâinvestimento di lungo periodo e vuole assicurarsi unâadeguata diversificazione del rischio.
Â
Infine, troviamo i derivati. Si tratta di strumenti che (prendendo come spunto il termine stesso) fanno derivare il proprio valore da un asset sottostante. Sono dedicati agli investitori piĂš esperti. Vengono utilizzati sia come elementi di protezione del capitale, sia come strumenti puramente speculativi. Permettono inoltre di accedere a mercati molto complessi, come quelli delle materie prime e delle commodities.
Â
Lâutilizzo di questi strumenti da parte dei fondi dâinvestimento è concesso solo ad alcune particolari tipologie, come i fondi hedge o speculativi.
Â
Si tratta comunque di metodi dâinvestimento del proprio capitale molto rischiosi, in grado di offrire grandi guadagni ma al contempo di esporre il capitale a grosse perdite, fino al suo azzeramento completo.
Â
Ogni tipologia dâinvestimento appena descritta può essere approcciata tanto in autonomia quanto attraverso strumenti di risparmio e investimento collettivo.
Â
Procedendo in modo indipendente ci si dovrĂ assumere tutti gli oneri (quantitativi e qualitativi) della gestione diretta. Nel secondo caso diviene possibile una certa comoditĂ , oltre che una diversificazione migliore del rischio, a patto di affrontare costi dâinvestimento superiori.
Â
La scelta ottimale deve essere fatta sulla base del capitale disponibile, dellâorizzonte temporale preposto e degli obiettivi che sâintende raggiungere. Non bisogna dimenticare che esistono diversi compromessi tra i vari estremi.
Â
Ă possibile dividere il capitale in modo che una parte sia destinata al risparmio gestito, mentre unâaltra di entitĂ piĂš ristretta sia investita direttamente sul mercato.
Â
Nel corso di questa guida scopriremo anche lâesistenza di alcuni strumenti dâinvestimento collettivi (gli ETF) di recente costituzione, che hanno saputo conservare i vantaggi della raccolta e gestione comune garantendo al contempo un peso molto basso dal punto di vista degli oneri e dei costi di gestione.
Breve storia dei fondi comuni
Diversamente da come pensano in molti, i primi fondi comuni dâinvestimento sono nati in Europa nel 1700, quando nacquero le compagnie delle Indie olandesi. Le colonie orientali, con le preziose merci di cui disponevano, rappresentavano un eccezionale occasione dâinvestimento per chiunque disponesse di un capitale sufficiente a supportare delle lunghe spedizioni via nave.
Al contempo, i pericoli della navigazione in un percorso cosĂŹ difficile erano molto accentuati, tanto che spesso molti carichi andavano completamente perduti, assieme al vascello e allâequipaggio.
La soluzione fu semplice quanto straordinaria; i mercanti olandesi si federarono, dividendo i singoli vascelli in quote e diversificando cosĂŹ il rischio di fallimento della spedizione. In questo modo, diveniva possibile minimizzare gli eventi avversi, garantendosi al contempo i vantaggi derivanti dal commercio con le Indie.
Questo sistema si rivelò cosÏ efficace e funzionale da essere presto adottato anche nelle altre nazioni coloniali emergenti.
GiĂ nel 1800 Londra contava diversi investment trust, ovvero societĂ sorte con lâobiettivo di diversificare il denaro raccolto su differenti carichi commerciali, specializzati negli scambi di materie pregiate tra madrepatria e colonie.
Le informazioni esposte fin qui sono interessanti perchÊ mettono in luce un aspetto particolare di questo comparto. Oggi siamo abituati a pensare che i fondi comuni siano destinati a soggetti con limitate capacità di risparmio, che non sono in grado o non hanno il tempo di seguire in modo professionale i propri investimenti e per i quali è fondamentale diversificare il rischio.
Dâaltra parte, l...
Al contempo, i pericoli della navigazione in un percorso cosĂŹ difficile erano molto accentuati, tanto che spesso molti carichi andavano completamente perduti, assieme al vascello e allâequipaggio.
La soluzione fu semplice quanto straordinaria; i mercanti olandesi si federarono, dividendo i singoli vascelli in quote e diversificando cosĂŹ il rischio di fallimento della spedizione. In questo modo, diveniva possibile minimizzare gli eventi avversi, garantendosi al contempo i vantaggi derivanti dal commercio con le Indie.
Questo sistema si rivelò cosÏ efficace e funzionale da essere presto adottato anche nelle altre nazioni coloniali emergenti.
GiĂ nel 1800 Londra contava diversi investment trust, ovvero societĂ sorte con lâobiettivo di diversificare il denaro raccolto su differenti carichi commerciali, specializzati negli scambi di materie pregiate tra madrepatria e colonie.
Le informazioni esposte fin qui sono interessanti perchÊ mettono in luce un aspetto particolare di questo comparto. Oggi siamo abituati a pensare che i fondi comuni siano destinati a soggetti con limitate capacità di risparmio, che non sono in grado o non hanno il tempo di seguire in modo professionale i propri investimenti e per i quali è fondamentale diversificare il rischio.
Dâaltra parte, l...
Table of contents
- Copertina
- I FONDI COMUNI DâINVESTIMENTO RESI SEMPLICI
- Colophon
- Indice dei contenuti
- Disclaimer
- Introduzione
- Alcune considerazioni generali sui fondi comuni
- Definizione approfondita
- Tassonomia comparativa degli investimenti
- Breve storia dei fondi comuni
- Meccanismi di funzionamento dei fondi comuni
- La gestione dei fondi comuni
- Il concetto di benchmark
- Exchange Traded Fund
- Valutare i comparti dâinvestimento
- Fondi comuni immobiliari
- Fondi aperti e chiusi
- Fondi hedge o fondi speculativi
- Monitorare le performance
- ModalitĂ di adesione
- Monitorare i costi
- Asset allocation e scelta degli investimenti
- Vantaggi dei fondi comuni
- Svantaggi dei fondi comuni
- Investire nei fondi in virtuale
- Ultimi consigli
- Conclusione
- Test Auto â Valutativo
- Soluzioni
Frequently asked questions
Yes, you can cancel anytime from the Subscription tab in your account settings on the Perlego website. Your subscription will stay active until the end of your current billing period. Learn how to cancel your subscription
No, books cannot be downloaded as external files, such as PDFs, for use outside of Perlego. However, you can download books within the Perlego app for offline reading on mobile or tablet. Learn how to download books offline
Perlego offers two plans: Essential and Complete
- Essential is ideal for learners and professionals who enjoy exploring a wide range of subjects. Access the Essential Library with 800,000+ trusted titles and best-sellers across business, personal growth, and the humanities. Includes unlimited reading time and Standard Read Aloud voice.
- Complete: Perfect for advanced learners and researchers needing full, unrestricted access. Unlock 1.5M+ books across hundreds of subjects, including academic and specialized titles. The Complete Plan also includes advanced features like Premium Read Aloud and Research Assistant.
We are an online textbook subscription service, where you can get access to an entire online library for less than the price of a single book per month. With over 1.5 million books across 990+ topics, weâve got you covered! Learn about our mission
Look out for the read-aloud symbol on your next book to see if you can listen to it. The read-aloud tool reads text aloud for you, highlighting the text as it is being read. You can pause it, speed it up and slow it down. Learn more about Read Aloud
Yes! You can use the Perlego app on both iOS and Android devices to read anytime, anywhere â even offline. Perfect for commutes or when youâre on the go.
Please note we cannot support devices running on iOS 13 and Android 7 or earlier. Learn more about using the app
Please note we cannot support devices running on iOS 13 and Android 7 or earlier. Learn more about using the app
Yes, you can access I FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO RESI SEMPLICI. La guida introduttiva ai fondi comuni e alle strategie d'investimento piĂš efficaci nel campo del risparmio gestito. by Stefano Calicchio in PDF and/or ePUB format, as well as other popular books in Economics & Consulting. We have over 1.5 million books available in our catalogue for you to explore.