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Storytelling engineering: processi, format e strumenti
CAPITOLO
STORYTELLING NELLE ORGANIZZAZIONI: DAL BRIEF ALLA REALIZZAZIONE FINALE
Siamo tutti vittime del nostro patrimonio genetico. Qualcuno deve aver pisciato nel tuo.
Walter Bishop, Fringe
Nelle parti precedenti abbiamo visto costanti e variabili rilevanti della narrazione dāimpresa. Sia individuale che organizzativa.
Adesso però dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti ed entrare nel mondo dello storytelling organizzativo ancora più in profondità .
Cosa succede se avete un compito o una responsabilitĆ manageriale che vi porta a fare narrazione dāimpresa? Esiste un modello da seguire e su cui fare affidamento se si vuole fare storytelling allāinterno di unāorganizzazione?
La risposta ĆØ certamente positiva. E questo modello implica una certa dose di āingegneriaā e una certa porzione di āpoesiaā.
Come āingegneriā dovrete seguire un percorso che vi consenta di partire dal brief ricevuto alla realizzazione finale di una narrative operation. Come āpoetiā siete chiamati a impegnarvi nella individuazione creativa e artistica di contenuti ispirativi ed esperienze narrative coinvolgenti per voi e per gli altri a cui volete rivolgervi.
Figura 11.1 - Processo di creazione di un progetto narrativo in unāorganizzazione.
Come si vede dalla figura sopra ogni cosa parte da un brief che raccoglie esigenze e motivazioni, il processo poi si sviluppa mano a mano che si danno risposte operative a queste richieste fino ad arrivare allāesecuzione finale.
Il brief: lāinizio del viaggio
Una domanda. Ć semplice. Tutto parte quasi sempre da qui.
Se fate corporate storytelling molto avrĆ inizio da un insieme di richieste interne o esterne allāorganizzazione.
Se fate corporate storytelling molto avrĆ inizio da un insieme di richieste interne o esterne allāorganizzazione.
Le richieste che vi faranno celeranno bisogni di racconto ā fiction need ā e prenderanno forma attraverso dei brief o attraverso una serie di incontri tra committenti e clienti.
Come avrete capito dalle pagine precedenti, ci sono alcune questioni rilevanti da chiarire quando qualcuno chiede a qualcun altro di fare storytelling.
Tali questioni non sono soltanto legate allāapprofondimento di fiction need ma riguardano anche lāorganizzazione (la sua struttura e i suoi processi) e le variabili viste nei capitoli precedenti.
Tutti questi aspetti vanno chiariti prima di iniziare un progetto narrativo. Le più rilevanti questioni da indagare e precisare sono:
Strutture e funzioni organizzative: di chi ĆØ la narrative accountability? Chi ĆØ lāautore?
Pubblici: chi sono i clienti e gli stakeholder organizzativi e chi sono i lettori futuri del racconto?
Applicazioni: in quale territori aziendali e/o organizzativi si vuole sperimentare (retail, marketing, Hr, comunication ecc.)?
Strumenti: quale set di strumenti si ha in uso? Quale gap esiste con eventuali strumenti narrativi da creare?
Tempistiche: quali tempi ci si dĆ per costruire la narrazione dāimpresa e quali tempi ha lāazienda per farla vivere e portarla ai fruitori?
Valorizzazioni: che tipo di risorse economiche, e non solo, lāorganizzazione ĆØ disposta a mettere in campo?
Ricordiamoci però ā come detto allāinizio sui motivi per cui si fa storytelling ā che tutto parte da una mancanza (narrative lack), un vuoto che deve essere colmato, una serie di difetti che un gruppo di lavoro o unāorganizzazione desiderano āriparareā.
Difficilmente questa narrative lack sarĆ palesata, ma ĆØ indispensabile capirla, e solitamente qui lo storytelling strategist aiuta a individuare i motivi profondi dellāesigenza narrativa anche grazie alle sue competenze di psico-socio-analisi del lavoro (o di discipline affini).
Vediamo adesso insieme le voci passate in rassegna.
Fiction need: alcuni argomenti importanti da approfondire in un brief
Ricordatevi di approfondire e capire contemporaneamente gli aspetti legati allāorganizzazione-azienda e quelli legati maggiormente alle volontĆ di racconto:
Lāazienda:
Di cosa si occupa lāazienda (politica e cultura aziendale)
Obiettivi e strategie aziendali
Quanti dipendenti
Sedi e interazioni con unitĆ esterne
Organizzazione interna (reparti, funzioni ecc.)
Capitali (posizione mercato)
Clima interno e soddisfazione dipendenti
Struttura dei job interni
Sistemi premianti
Lo storytelling:
FinalitĆ
Destinatari e pubblici
Competenze finali
Tipo di intervento (marca, prodotto, persone ecc.)
Tempi
Miglioramenti effettivi (o problematiche)
Budg...
Table of contents
Cover
Frontespizio
Copyright
Indice
Riconoscenze
Giustificazioni
Prefazione di Paolo Iabichino
Premessa
INTRODUZIONE
Parte I - Storytelling reason why: condizioni essenziali per fare storytelling e avere readership
Parte II - Storytelling know-how. Conoscenze di base
Parte III - Storytelling application areas: ambiti applicativi e competenze specifiche per individui e organizzazioni
Parte IV: Storytelling engineering: processi, format e strumenti